{"id":1090,"date":"2012-08-06T08:00:00","date_gmt":"2012-08-06T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=1090"},"modified":"2025-05-10T22:41:45","modified_gmt":"2025-05-10T20:41:45","slug":"cosi-ho-visto-il-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/archivio-scritti-it\/cosi-ho-visto-il-papa\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec ho visto il Papa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Intervista a Chiara Lubich<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Lei ha avuto occasione di essere ricevuta pi\u00f9 volte in udienza da Paolo VI. Qual \u00e8 stata l\u2019impressione pi\u00f9 forte che le \u00e8 rimasta nel ricordo?<\/strong><\/p>\n<p>La pi\u00f9 forte impressione l\u2019ho riportata certamente durante la prima udienza. Ho avuto la sensazione netta di trovarmi di fronte ad una persona che amava in modo del tutto particolare. Il Papa parlava parole di quella sapienza che supera tutti gli ostacoli giuridici tuttora vigenti; comprendeva, accoglieva nella sua anima tutta la complessa opera che gli presentavo. Il Papa stesso mi incoraggi\u00f2 a dir tutto, perch\u00e9 l\u00ec tutto era possibile .<br \/>\nRicordo che sentii una perfetta sintonia fra ci\u00f2 che il Papa mi diceva e ci\u00f2 che mi sembrava fosse venuto da Dio per l\u2019edificazione di quest\u2019opera. E l\u2019impressione fu cos\u00ec forte d\u2019aver avuto quasi la sensazione che quello studio, dove il Papa riceve, fosse senza soffitto e cielo e terra si congiungessero.<br \/>\nSe m\u2019avessero portato di fronte a quella persona, bendata, e non avessi mai sentito la sua voce, penso che, dopo un po\u2019, avrei affermato: \u00abSono col Papa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 apparsa a lei &#8211; durante questi colloqui &#8211; la tensione che maggiormente stimola l\u2019azione del Papa?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente lo sforzo di adeguarsi, momento per momento, a quella sua particolarissima vocazione all\u2019amare pi\u00f9 degli altri, che gli \u00e8 richiesta da Ges\u00f9 e gli conferisce, oltre il primato d\u2019autorit\u00e0, il primato della carit\u00e0.<br \/>\nIl \u00abmi ami pi\u00f9 di costoro\u00bb chiesto da Ges\u00f9 a Pietro forma il tormento, lo studio continuo di Paolo VI.<br \/>\nHa detto una volta, che chi non si accontenta, durante le udienze pubbliche, di guardare lo spettacolo esteriore pu\u00f2 arrivare a carpire un segreto che l\u00ec \u00e8 presente. Questo segreto, causa di gioia e di tormento per il Papa, \u00e8 racchiuso in quella sillaba \u201cpi\u00f9\u201d: \u00abmi ami pi\u00f9\u00bb.<br \/>\nNei \u201cDialoghi con Paolo VI\u201d di Jean Guitton, il Santo Padre afferma che occorre essere al posto di un Papa per capire come questa frase molto breve: \u00abmi ami di pi\u00f9?\u00bb \u00e8 un coltello che penetra fino alle giunture delle ossa, dei nervi, fin dentro il midollo.<br \/>\nCome si fa &#8211; si chiede il Papa &#8211; a sapere se si ama di PI\u00d9?<br \/>\nCi\u00f2 che conforta in questa angoscia &#8211; risponde &#8211; \u00e8 che si pu\u00f2 amare universalmente, ripetere: nessuno mi \u00e8 estraneo, nessuno, anche se separato.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 secondo lei l\u2019atteggiamento caratteristico del Santo Padre verso la gente?<\/strong><\/p>\n<p>Paolo VI ama tutti senza paura e perci\u00f2 crea gi\u00e0 fra credenti o meno una certa unit\u00e0. Si dona a tutti in maniera impressionante. Moltissimi protestanti, delle pi\u00f9 varie denominazioni, sono rimasti colpiti dall\u2019atteggiamento del Papa, da quell\u2019amore che lo consuma, da quel farsi &#8211; come dice l\u2019Apostolo &#8211; tutto a tutti. \u00c8 forse anche per questo che Atenagora lo chiamava Paolo II. E questi visitatori non cattolici ne ricavano una stima unica. Paolo VI, del resto, con questo suo atteggiamento rivela la linea del suo pontificato. \u00c8 il Papa del dialogo con tutto il mondo, \u00e8 il Papa che vede tutta l\u2019umanit\u00e0 potenzialmente come una sola famiglia, una sola nazione.<br \/>\nSono convinta che per coloro che hanno qualche critica da muovere al Papa, sarebbe utile lo visitassero. La sua presenza cos\u00ec soprannaturalmente calda, profondamente umana, vicina a tutti, dimentica di s\u00e9, umile veramente come il servo dei servi di Dio, smonterebbe ogni perplessit\u00e0, ogni dubbio.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la risposta che lei darebbe a chi giudica Paolo VI contraddittorio e incerto nelle scelte del suo pontificato? Per esempio nell\u2019\u201cHumanae vitae\u201d appare conservatore, nel dialogo progressista.<\/strong><\/p>\n<p>Il Santo Padre non va giudicato col metro umano. In lui come in nessuno \u00e8 presente ed agisce lo Spirito Santo.<br \/>\nOra lo Spirito Santo, anima della Chiesa, suscita in essa varie tensioni, che sono segno di vita, come quella tra pluralismo e verit\u00e0, personalit\u00e0 e socialit\u00e0, libert\u00e0 e grazia, scienza e carit\u00e0, primato e collegialit\u00e0. Guardando umanamente il cristianesimo e la Chiesa, queste tensioni possono apparire contraddizioni e paradossi a volte sconcertanti. Chi invece guarda la Chiesa dal di dentro vede che lo Spirito Santo tutto armonizza magnificamente nell\u2019unit\u00e0 del Corpo mistico.<br \/>\nLa stessa cosa si pu\u00f2 dire di ci\u00f2 che lo Spirito Santo opera nel Santo Padre.<br \/>\nIl Papa, visto con l\u2019occhio della verit\u00e0 e dell\u2019amore, non \u00e8 mai in contraddizione. Egli \u00e8 fedele al deposito della Rivelazione come nessuno, e nel medesimo modo, a ci\u00f2 che lo Spirito Santo ispira per il bene della Chiesa oggi. Se, ad esempio, nell\u2019\u201cHumanae vitae\u201d, si avverte la fedelt\u00e0 del Papa allo Spirito Santo nella Tradizione, nel dialogo col mondo si tocca con mano la fedelt\u00e0 del Papa al medesimo Spirito che evidenzia i \u201csegni dei tempi\u201d.<br \/>\nIn quanto all\u2019incertezza nel prendere le decisioni osservata nel Santo Padre occorre ricordare che la barca di Pietro non porta la pacifica Chiesa trionfante, ma quella terrena ed \u00e8 sbattuta da tutti i possibili venti di questo mondo.<br \/>\nIl Papa deve prendere le sue decisioni in nome di Cristo che rappresenta, in mezzo ad un concerto massacrante di voci che premono quasi sempre in senso contrario alla religione.<br \/>\nPerci\u00f2 la prudenza non \u00e8 mai troppa.<br \/>\nPaolo VI non \u00e8 incerto, come umanamente s\u2019intende, ma prudente. Lo dimostra il fatto che \u00e8 estremamente coraggioso, per esempio, nell\u2019affrontare l\u2019impopolarit\u00e0 pur di rimanere nell\u2019amicizia di Cristo e dei suoi, che non sono del mondo.<br \/>\nPrudenza, coraggio, amore universale sono le pi\u00f9 preziose qualit\u00e0 per chi deve governare, servendo, l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Chiara Lubich<\/em><\/p>\n<p>(Citt\u00e0 Nuova, n. 18, 1977)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Chiara Lubich Lei ha avuto occasione di essere ricevuta pi\u00f9 volte in udienza da Paolo VI. Qual \u00e8 stata l\u2019impressione pi\u00f9 forte che le \u00e8 rimasta nel ricordo? La pi\u00f9 forte impressione l\u2019ho riportata certamente durante la prima udienza. Ho avuto la sensazione netta di trovarmi di fronte ad una persona che amava in modo del tutto particolare. Il Papa parlava parole di quella sapienza che supera tutti gli ostacoli giuridici tuttora vigenti; comprendeva, accoglieva nella sua anima tutta la complessa opera che gli presentavo. Il Papa stesso mi incoraggi\u00f2 a dir tutto, perch\u00e9 l\u00ec tutto era possibile . Ricordo che sentii una perfetta sintonia fra ci\u00f2 che il Papa mi diceva e ci\u00f2 che mi sembrava fosse venuto da Dio per l\u2019edificazione di quest\u2019opera. E l\u2019impressione fu cos\u00ec forte d\u2019aver avuto quasi la sensazione che quello studio, dove il Papa riceve, fosse senza soffitto e cielo e terra si congiungessero. 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