{"id":1471,"date":"2013-08-28T08:00:00","date_gmt":"2013-08-28T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=1471"},"modified":"2021-08-31T02:02:37","modified_gmt":"2021-08-31T00:02:37","slug":"il-ricreatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/non-categorizzato\/il-ricreatore\/","title":{"rendered":"Il &#8220;Ricreatore&#8221;"},"content":{"rendered":"<h1>Roma, 1961<\/h1>\n<p class=\"intro\">Una riflessione sull\u2019arte e sull\u2019artista.<\/p>\n<p>La finalit\u00e0 dell\u2019arte \u00e8 un po\u2019 oscura, quasi misteriosa, forse semplicemente sconosciuta, certamente non occupa il solo raziocinio. <br \/>L\u2019arte, al pari della scienza, comunque ha sempre dato le sue pi\u00f9 o meno belle manifestazioni, perch\u00e9 la fantasia, che ne \u00e8 madre e generatrice, \u00e8 un talento e una dote magnifica dell\u2019uomo come la memoria, l\u2019affettivit\u00e0, il raziocinio, e anch\u2019essa fior\u00ec in opere; in \u201copere d\u2019arte\u201d, anche spontaneamente.<\/p>\n<p>L\u2019artista vero \u00e8 un <em>grande<\/em>: tutti lo dicono anche se pochi sono i critici d\u2019arte, ma in tutti v\u2019\u00e8 l\u2019ammirazione ed il fascino del \u201cbello\u201d. L\u2019artista s\u2019avvicina in certo modo al Creatore. <br \/>Il vero artista possiede la sua tecnica quasi inconsciamente e si serve dei colori, delle note, della pietra, come noi ci serviamo delle gambe per camminare. Il punto di concentramento dell\u2019artista \u00e8 nella sua anima, dove contempla un\u2019impressione, un\u2019idea, che egli vuole esprimere fuori di s\u00e9.<\/p>\n<p>Per cui, negli infiniti limiti della sua piccolezza di uomo a confronto di Dio, e quindi nella infinita diversit\u00e0 delle due cose \u201ccreate\u201d (passi la parola), l\u2019artista \u00e8 in certo modo uno che ricrea, crea nuovamente: e una vera \u201cricreazione\u201d per l\u2019uomo potrebbero essere i capolavori d\u2019arte che altri uomini hanno prodotto.<\/p>\n<p>Purtroppo, per mancanza di veri artisti, l\u2019uomo si ricrea per lo pi\u00f9 in fantasticherie vuote di cinema, teatri, variet\u00e0, dove l\u2019arte ha spesso poco posto. L\u2019artista vero ci d\u00e0 in certo modo con i suoi capolavori, che sono giocattoli di fronte alla natura, capolavoro di Dio, il senso di chi \u00e8 Dio e ci fa rilevare nella natura l\u2019orma trinitaria del Creatore: la materia, la legge che la informa, quasi vangelo della natura, la vita, quasi conseguenza dell\u2019unit\u00e0 delle prime due.<\/p>\n<p>L\u2019insieme poi \u00e8 qualcosa che continuando a \u201cvivere\u201d offre l\u2019immagine dell\u2019unit\u00e0 di Dio, del Dio dei viventi. Le opere dei grandi artisti non muoiono e qui \u00e8 il termometro della loro grandezza, perch\u00e9 l\u2019idea dell\u2019artista s\u2019\u00e8 espressa in certo modo perfettamente sulla tela o sulla pietra componendo alcunch\u00e9 di vivo. Oggi si lamentano pochi grandi artisti. Il motivo forse \u00e8 che nel mondo ci sono pochi grandi uomini. <br \/>Non si pu\u00f2 ad un dato momento lasciar giocare la fantasia staccata dal resto che \u00e8 nell\u2019uomo: non sarebbe pi\u00f9 una dote perch\u00e9 cadrebbe nella vanit\u00e0. E non si pu\u00f2 considerare l\u2019uomo come non \u00e8, ma come \u00e8: un essere socievole. Per cui non si avr\u00e0 mai una grande arte universale se non da un artista che ama gli altri uomini e, in primo luogo, Dio.<\/p>\n<p>Ci saranno artisti cui questo praticamente non interessa, ed i loro lavori in certo modo piacciono ad alcuni. L\u2019aver il favore ed il plauso da un gruppo di gente \u00e8 gi\u00e0 buona cosa e denota che qualche dote naturale c\u2019\u00e8. Forse all\u2019artista converrebbe ascoltare con mentalit\u00e0 e cuore largo le critiche anche di altri e vedere di rimediare assecondando.<\/p>\n<p>Verrebbe ad essere con ci\u00f2, nella sua arte, pi\u00f9 espressione <em>dell\u2019uomo<\/em> che di un uomo. Non sprecherebbe, od userebbe male, tempo e talenti e non si ciberebbe di una gloriuzza passeggera mentre potrebbe, anche dopo la sua morte, rendere un servizio perpetuo (per quanto \u00e8 possibile) all\u2019uomo e glorificare Dio aiutando a scoprire, coi suoi capolavori, le infinite bellezze del capolavoro di Dio,<em> la creazione, di cui certamente una delle pi\u00f9 belle opere \u00e8 proprio l\u2019anima d\u2019un grande e vero artista<\/em>.<\/p>\n<p><em>Chiara Lubich<\/em> <\/p>\n<p class=\"nota\">(Da Pensieri, Citt\u00e0 Nuova, Roma 1995, pp. 87-89)<\/p>\n<p><a href=\"index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=1178\" target=\"_blank\" class=\"pdf\" rel=\"noopener noreferrer\">Testo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 1961 Una riflessione sull\u2019arte e sull\u2019artista. La finalit\u00e0 dell\u2019arte \u00e8 un po\u2019 oscura, quasi misteriosa, forse semplicemente sconosciuta, certamente non occupa il solo raziocinio. 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