{"id":1757,"date":"2014-07-31T10:00:00","date_gmt":"2014-07-31T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=1757"},"modified":"2021-08-31T02:02:48","modified_gmt":"2021-08-31T00:02:48","slug":"perdona-l-offesa-al-tuo-prossimo-e-allora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/non-categorizzato\/perdona-l-offesa-al-tuo-prossimo-e-allora\/","title":{"rendered":"Perdona l\u2019offesa al tuo prossimo e allora &#8230;"},"content":{"rendered":"<h1>Roma (Citt\u00e0 Nuova), 25 luglio 2002<\/h1>\n<p>Commento alla Parola di vita:<\/p>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p><strong>Perdona l\u2019offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati\u00a0<\/strong>(Sir 28,2).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Questa Parola di vita \u00e8 tratta da uno dei libri dell\u2019Antico Testamento, scritto, tra il 180 e il 170 avanti Cristo, da Ben Sira, un saggio, uno scriba, che svolgeva la sua funzione di maestro a Gerusalemme.<\/p>\n<p>Egli insegna un tema caro a tutta la tradizione sapienziale biblica: Dio \u00e8 misericordioso verso i peccatori e il suo modo di agire deve essere da noi imitato. Il Signore perdona tutte le nostre colpe perch\u00e9 &#8220;\u00e8 buono e pietoso, lento all\u2019ira e grande nell\u2019amore&#8221; (Cf Sl 103,3.8).<\/p>\n<p>Chiude gli occhi per non vedere pi\u00f9 i nostri peccati (cf Sap 11,23), li dimentica gettandoseli dietro le spalle (cf Is 38,17). Egli infatti, scrive ancora Ben Sira, conoscendo la nostra piccolezza e miseria, &#8220;moltiplica il perdono&#8221;. Dio perdona perch\u00e9, come ogni padre, come ogni madre, vuol bene ai figli suoi e quindi li scusa sempre, copre i loro sbagli, d\u00e0 loro fiducia e li incoraggia senza stancarsi mai.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 padre e madre, a Dio non basta amare e perdonare i suoi figli e le sue figlie. Il suo grande desiderio \u00e8 che essi si trattino da fratelli e sorelle, vadano d\u2019accordo, si vogliano bene, si amino. La fratellanza universale, ecco il grande progetto di Dio sull\u2019umanit\u00e0. Una fraternit\u00e0 pi\u00f9 forte delle inevitabili divisioni, tensioni, rancori che si insinuano con tanta facilit\u00e0 per incomprensioni e sbagli.<\/p>\n<p>Spesso le famiglie si sfasciano perch\u00e9 non ci si sa perdonare. Odi antichi mantengono la divisione tra parenti, tra gruppi sociali, tra popoli. A volte c\u2019\u00e8 addirittura chi insegna a non dimenticare i torti subiti, a coltivare sentimenti di vendetta&#8230; Ed un rancore sordo avvelena l\u2019anima e corrode il cuore.<\/p>\n<p>Qualcuno pensa che il perdono sia una debolezza. No, \u00e8 l\u2019espressione di un coraggio estremo, \u00e8 amore vero, il pi\u00f9 autentico perch\u00e9 il pi\u00f9 disinteressato. &#8220;Se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete?&#8221; &#8211; dice Ges\u00f9 &#8211; questo lo sanno fare tutti: &#8220;Voi amate i vostri nemici&#8221; (cf Mt 5,42-47).<\/p>\n<p>Anche a noi viene chiesto di avere, imparando da Lui, un amore di padre, un amore di madre, un amore di misericordia nei confronti di quanti incontriamo nella nostra giornata, specialmente di chi sbaglia. A quanti poi sono chiamati a vivere una spiritualit\u00e0 di comunione, ossia la spiritualit\u00e0 cristiana, il Nuovo Testamento chiede ancora di pi\u00f9: &#8220;Perdonatevi scambievolmente&#8221; (Cf Col 3,13). L\u2019amore reciproco domanda quasi un patto fra noi: essere sempre pronti a perdonarci l\u2019un altro. Solo cos\u00ec potremo contribuire a creare la fraternit\u00e0 universale.<\/p>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p><strong>Perdona l\u2019offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Queste parole non soltanto ci invitano a perdonare, ma ci ricordano che il perdono \u00e8 la condizione necessaria perch\u00e9 anche noi possiamo essere perdonati. Dio ci ascolta e ci perdona nella misura in cui sappiamo perdonare. Ges\u00f9 stesso ci ammonisce: &#8220;Con la misura con la quale misurate sarete misurati&#8221; (Mt 7,2). &#8220;Beati i misericordiosi, perch\u00e9 troveranno misericordia&#8221; (Mt 5,7). Se infatti il cuore \u00e8 indurito dall\u2019odio non \u00e8 neppure capace di riconoscere e di accogliere l\u2019amore misericordioso di Dio.<\/p>\n<p>Come vivere allora questa Parola di vita? Certamente perdonando subito se ci fosse qualcuno con cui non ci siamo ancora riconciliati. Ma questo non basta. Occorrer\u00e0 frugare negli angolini pi\u00f9 riposti del nostro cuore ed eliminare anche la semplice indifferenza, la mancanza di benevolenza, ogni atteggiamento di superiorit\u00e0, di trascuratezza verso chiunque ci passa accanto.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 ancora, occorre un\u2019opera di prevenzione. Ed ecco che ogni mattina vedo con sguardo nuovo quanti incontro, in famiglia, a scuola, al lavoro, al negozio,\u00a0 pronto a sorvolare su qualcosa che non va nel loro modo di fare, pronto a non giudicare, a dar loro fiducia, a sperare sempre, a credere sempre. Avvicino ogni persona con questa amnistia completa nel cuore, con questo perdono universale. Non ricordo affatto i suoi difetti, copro tutto con l\u2019amore. E lungo la giornata cerco di riparare uno sgarbo, uno scatto di impazienza, con una domanda di scusa o un gesto di amicizia.<\/p>\n<p>Ad un atteggiamento di istintivo rigetto dell\u2019altro faccio subentrare un atteggiamento di accoglienza piena, di misericordia senza limiti, di completo perdono, di condivisione, di attenzione alle sue necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Allora anch\u2019io, quando innalzer\u00f2 la preghiera al Padre, quando soprattutto gli chieder\u00f2 perdono per i miei sbagli, vedr\u00f2 esaudire la mia richiesta: potr\u00f2 dire con piena fiducia: &#8220;Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori&#8221; (Mt 6,12).<\/p>\n<p><em>Chiara Lubich<\/em><\/p>\n<p><a href=\"index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=1490\" target=\"_blank\" class=\"pdf\" rel=\"noopener noreferrer\">testo<\/a><\/p>\n<p class=\"nota\">Pubblicata in Citt\u00e0 Nuova 2002\/15-16, p.7)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma (Citt\u00e0 Nuova), 25 luglio 2002 Commento alla Parola di vita: Perdona l\u2019offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati\u00a0(Sir 28,2). Questa Parola di vita \u00e8 tratta da uno dei libri dell\u2019Antico Testamento, scritto, tra il 180 e il 170 avanti Cristo, da Ben Sira, un saggio, uno scriba, che svolgeva la sua funzione di maestro a Gerusalemme. Egli insegna un tema caro a tutta la tradizione sapienziale biblica: Dio \u00e8 misericordioso verso i peccatori e il suo modo di agire deve essere da noi imitato. Il Signore perdona tutte le nostre colpe perch\u00e9 &#8220;\u00e8 buono e pietoso, lento all\u2019ira e grande nell\u2019amore&#8221; (Cf Sl 103,3.8). Chiude gli occhi per non vedere pi\u00f9 i nostri peccati (cf Sap 11,23), li dimentica gettandoseli dietro le spalle (cf Is 38,17). Egli infatti, scrive ancora Ben Sira, conoscendo la nostra piccolezza e miseria, &#8220;moltiplica il perdono&#8221;. 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