{"id":1782,"date":"2014-08-30T06:00:00","date_gmt":"2014-08-30T04:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=1782"},"modified":"2021-08-31T02:02:49","modified_gmt":"2021-08-31T00:02:49","slug":"accoglietevi-gli-uni-gli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/non-categorizzato\/accoglietevi-gli-uni-gli-altri\/","title":{"rendered":"Accoglietevi gli uni gli altri"},"content":{"rendered":"<h1>Roma (Citt\u00e0 Nuova), 10 novembre 1992<\/h1>\n<p>Commento alla Parola di vita:<\/p>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p><strong>Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio<\/strong><br \/>(Rm 15,7)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Queste parole sono una delle raccomandazioni finali rivolte da san Paolo nella sua lettera ai cristiani di Roma. Questa comunit\u00e0, come del resto tante altre sparse nel mondo greco-romano, era formata da credenti che provenivano in parte dal paganesimo ed in parte dal giudaismo, quindi con mentalit\u00e0, formazione culturale e sensibilit\u00e0 spirituale molto diverse. Questa diversit\u00e0 dava adito a giudizi, prevenzioni, discriminazioni ed intolleranze degli uni verso gli altri, che certamente non si accordavano con quella accoglienza reciproca che Dio avrebbe voluto da loro.<\/p>\n<p>Per aiutarli a superare tali difficolt\u00e0 l&#8217;Apostolo non trova mezzo pi\u00f9 efficace che farli riflettere sulla grazia della loro conversione. Il fatto che Ges\u00f9 li avesse chiamati alla fede, comunicando loro il dono del suo Spirito, era la prova tangibile dell&#8217;amore con cui Ges\u00f9 aveva accolto ciascuno di loro. Nonostante il loro passato e diversit\u00e0 di provenienza, Ges\u00f9 li aveva accolti per formare un solo corpo.<\/p>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p><strong>Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio<\/strong> \t<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Queste parole di san Paolo ci richiamano uno degli aspetti pi\u00f9 toccanti dell&#8217;amore di Ges\u00f9. E&#8217; l&#8217;amore con cui Ges\u00f9 durante la sua vita terrena ha sempre accolto tutti, in modo particolare i pi\u00f9 emarginati, i pi\u00f9 bisognosi, i pi\u00f9 lontani. E&#8217; l&#8217;amore con cui Ges\u00f9 ha offerto a tutti la sua fiducia, la sua confidenza, la sua amicizia, abbattendo ad una ad una le barriere che l&#8217;orgoglio e l&#8217;egoismo umano avevano eretto nella societ\u00e0 del suo tempo. Ges\u00f9 \u00e8 stato la manifestazione dell&#8217;amore pienamente accogliente del Padre celeste verso ciascuno di noi e dell&#8217;amore che, di conseguenza, noi dovremmo avere gli uni verso gli altri. E&#8217; questa la prima volont\u00e0 del Padre su di noi; per cui non potremmo rendere al Padre una gloria pi\u00f9 grande di quella che gli rendiamo quando cerchiamo di accoglierci gli uni gli altri a quel modo con cui Ges\u00f9 ha accolto noi.<\/p>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p><strong>Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio<\/strong> \t<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Come vivremo allora la Parola di vita di questo mese? Essa richiama la nostra attenzione su uno degli aspetti del nostro egoismo pi\u00f9 frequenti e, diciamo pure, pi\u00f9 difficile da superare: la tendenza ad isolarci, a discriminare, ad emarginare, ad escludere l&#8217;altro in quanto \u00e8 diverso da noi e potrebbe disturbare la nostra tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>Cercheremo allora di vivere questa Parola di vita innanzitutto all&#8217;interno delle nostre famiglie, associazioni, comunit\u00e0, gruppi di lavoro, eliminando in noi i giudizi, le discriminazioni, le prevenzioni, i risentimenti, le intolleranze verso questo o quel prossimo, cos\u00ec facili e cos\u00ec frequenti, che tanto raffreddano e compromettono i rapporti umani ed impediscono, bloccando come una ruggine, l&#8217;amore vicendevole.<\/p>\n<p>E poi nella vita sociale in genere, proponendoci di testimoniare l&#8217;amore accogliente di Ges\u00f9 verso qualsiasi prossimo il Signore ci metta accanto, specialmente quelli che l&#8217;egoismo sociale tende pi\u00f9 facilmente ad escludere o ad emarginare.<\/p>\n<p>L&#8217;accoglienza dell&#8217;altro, del diverso da noi, sta alla base dell&#8217;amore cristiano. E&#8217; il punto di partenza, il primo gradino per la costruzione di quella civilt\u00e0 dell&#8217;amore, di quella cultura di comunione, alla quale Ges\u00f9 ci chiama soprattutto oggi.<\/p>\n<p><em>Chiara Lubich<\/em> <\/p>\n<p><a href=\"index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=1516\" target=\"_blank\" class=\"pdf\" rel=\"noopener noreferrer\">testo<\/a> <\/p>\n<p class=\"nota\">Pubblicata in Citt\u00e0 Nuova 1992\/22, pp.32-33)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma (Citt\u00e0 Nuova), 10 novembre 1992 Commento alla Parola di vita: Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio(Rm 15,7) Queste parole sono una delle raccomandazioni finali rivolte da san Paolo nella sua lettera ai cristiani di Roma. Questa comunit\u00e0, come del resto tante altre sparse nel mondo greco-romano, era formata da credenti che provenivano in parte dal paganesimo ed in parte dal giudaismo, quindi con mentalit\u00e0, formazione culturale e sensibilit\u00e0 spirituale molto diverse. Questa diversit\u00e0 dava adito a giudizi, prevenzioni, discriminazioni ed intolleranze degli uni verso gli altri, che certamente non si accordavano con quella accoglienza reciproca che Dio avrebbe voluto da loro. Per aiutarli a superare tali difficolt\u00e0 l&#8217;Apostolo non trova mezzo pi\u00f9 efficace che farli riflettere sulla grazia della loro conversione. Il fatto che Ges\u00f9 li avesse chiamati alla fede, comunicando loro il dono del suo Spirito, era la prova tangibile dell&#8217;amore con cui Ges\u00f9 aveva accolto ciascuno di loro. Nonostante il loro passato e diversit\u00e0 di provenienza, Ges\u00f9 li aveva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6105,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[506,1922,266],"tags":[1427],"tag_documenti":[2414],"tag_documenti_traduzioni":[2417],"class_list":["post-1782","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-scritti-it","category-documenti","category-non-categorizzato","tag-1427","tag_documenti-scritto","tag_documenti_traduzioni-italiano"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1782\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1782"},{"taxonomy":"tag_documenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_documenti?post=1782"},{"taxonomy":"tag_documenti_traduzioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_documenti_traduzioni?post=1782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}