{"id":2312,"date":"2016-09-15T13:38:00","date_gmt":"2016-09-15T11:38:00","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=2312"},"modified":"2021-08-31T02:01:24","modified_gmt":"2021-08-31T00:01:24","slug":"abbracciare-gesu-abbandonato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/archivio-scritti-it\/abbracciare-gesu-abbandonato\/","title":{"rendered":"Abbracciare Ges\u00f9 Abbandonato"},"content":{"rendered":"<h1>Genova, 16 dicembre 2001<\/h1>\n<p class=\"intro\">Come imparare ad amare Ges\u00f9 Abbandonato subito e con gioia quando il dolore ci assale? Chiara Lubich ne parla in occasione di un incontro con una comunit\u00e0 dei Focolari in Nord Italia.<\/p>\n<p>(\u2026) &#8220;A volte nella mia vita riesco ad amare Ges\u00f9 abbandonato subito e con gioia. Lo vedo, lo amo e riesco ad andare oltre la croce. Ma ci sono altre volte che lo vedo, per\u00f2 rimango davanti alla croce senza andare oltre. So che \u00e8 lui, ma non amo veramente Ges\u00f9 abbandonato perch\u00e9 rimango nel dolore. Chiara, cosa mi diresti per aiutarmi a superare questi momenti?&#8221;<\/p>\n<p><strong>Chiara:<\/strong> Guarda, prima di tutto vorrei dire una cosa che forse non tutti sanno. Io vorrei spiegare bene questa storia, cio\u00e8 che noi vediamo nel dolore Ges\u00f9 abbandonato. Voi potete dire: &#8220;Ma senti, Chiara, quello \u00e8 un dolore, mica \u00e8 Ges\u00f9 abbandonato!&#8221;Io mi ricordo sempre di santa Teresina del Bambino Ges\u00f9, alla quale era successo, prima di morire o qualche tempo prima, uno sbocco di sangue per la tisi che aveva, e lei non \u00e8 che ha detto: ecco uno sbocco di sangue; lei ha detto: ecco lo Sposo; lei era una vergine, aveva sposato Ges\u00f9 crocifisso. E ha detto: ecco lo Sposo. Allora santa Teresina ha detto una fantasia? Ha detto una cosa sentimentale? O ha detto la verit\u00e0?&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni cosa si pu\u00f2 vedere dal lato umano e dal lato soprannaturale. E&#8217; successo questo: che Ges\u00f9, venendo su questa terra, ha preso la natura umana, \u00e8 diventato uomo; lui s\u00ec che si \u00e8 fatto uno, si \u00e8 fatto uno e si \u00e8 fatto uomo. Ma non si \u00e8 fatto solo uomo; come dicono i padri della Chiesa, ha assunto, insieme all&#8217;umanit\u00e0, ha assunto anche tutte le nostre pecche, tutti i nostri difetti, tutti i nostri fallimenti, tutti i nostri peccati, per redimerli; ha assunto tutta questa cosa. Per cui Paolo dice che si \u00e8 fatto peccato, perch\u00e9 l&#8217;aveva sopra, non dentro, non peccatore, s&#8217;\u00e8 fatto peccato; si \u00e8 fatto scomunica, non scomunicato, ha preso e ha assunto con la natura umana tutti i nostri limiti. Per cui ecco perch\u00e9 noi possiamo dire quando ci succede una disgrazia, per modo di dire, non so, tu sei bocciata all&#8217;esame e tu dici: umanamente s\u00ec, sei bocciata all&#8217;esame, come santa Teresina poteva dire umanamente: umanamente \u00e8 uno sbocco di sangue. Per\u00f2 soprannaturalmente quella bocciatura \u00e8 gi\u00e0 in Ges\u00f9 che l&#8217;ha assunta, \u00e8 in lui che l&#8217;ha assunta quando \u00e8 venuto su questa terra, e allora tu, dietro a quella bocciatura, vedi lui, vedi il suo volto, come noi diciamo. E&#8217; una verit\u00e0, come per santa Teresina: ecco lo Sposo. E anche tu devi dire: ecco lo Sposo.<\/p>\n<p>Naturalmente se \u00e8 lo Sposo che deve essere di noi tutti: focolarini, volontari, lo Sposo della nostra anima \u00e8 Ges\u00f9 abbandonato, mica si pu\u00f2 adesso buttarlo via, bisogna abbracciarlo; allora lo abbracciamo, cerchiamo di abbracciarlo. Tu stessa capisci che l\u00ec un pochino sbagli qualche volta perch\u00e9 non fai quest&#8217;atto d&#8217;amore. Perch\u00e9 Ges\u00f9 abbandonato non \u00e8 che va preso soltanto nel dolore; il vero Ges\u00f9 abbandonato intero \u00e8 Ges\u00f9 abbandonato che soffre: &#8220;Dio mio, perch\u00e9&#8230;?&#8221;, quasi che, dicono i teologi, sembra quasi che la Trinit\u00e0 si incrini, non \u00e8 vero, ma lui prova questa sensazione come uomo. E poi per\u00f2 dice subito dopo, anche se si sente abbandonato dal Padre, quindi una tragedia infinita, lui dice, ecco la sua forza immensa: &#8220;Nelle tue mani, Padre, raccomando&#8230;, io mi butto in te, anche se tu mi hai abbandonato.&#8221; Lui si risolve.<br \/>Anche noi quando c&#8217;\u00e8 Ges\u00f9 abbandonato, quando c&#8217;\u00e8 un dolore, dobbiamo dire: ecco, sei tu, sei lo Sposo della mia anima. Che tu sia&#8230; voi siate sposati o no anche sulla terra \u00e8 lo stesso, l&#8217;anima \u00e8 un&#8217;altra cosa, e tu dici: &#8220;Ti voglio, ti amo, ti abbraccio&#8221;. E far come lui: nelle tue mani&#8230; Dar la volta alla cosa. E poi &#8211; questo &nbsp;bisogna stare attenti &#8211; di vivere l&#8217;attimo presente dopo con tutto il cuore. E se tu lo vivi, cosa succede? Che viene la pace dentro, viene la gioia dentro, e quel peso del dolore non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9? Perch\u00e9 al posto di Ges\u00f9 abbandonato che viveva in te, \u00e8 fiorito il Risorto, e il Risorto \u00e8 lo Spirito suo che emana i suoi doni, per cui tu senti dentro di te: gioia, pace, forza, tutto&#8230;, viceversa \u00e8 sparito quello che prima&#8230;<br \/>Per cui il mio consiglio \u00e8: abbraccialo bene, vivi l&#8217;attimo presente dopo e vai avanti. Se noi siamo arrivati in capo al mondo lo dobbiamo a questo, perch\u00e9 magari ricominciando, magari ricominciando, ecco, abbiamo fatto di ogni ostacolo una pedana di lancio. C&#8217;era l&#8217;ostacolo di un dolore, e invece che star l\u00ec a scappare, abbiamo cercato, magari abbiamo sbagliato mille volte, ma quella volta abbiamo cercato di affrontarlo e far, appunto, dell&#8217;ostacolo una pedana&#8230; E allora: lancio, lancio, lancio, lancio, si arriva in capo al mondo. (Applausi)<\/p>\n<p><a href=\"index.php?option=com_docman&amp;view=document&amp;alias=2097-chi-20011216-it&amp;category_slug=italiano&amp;Itemid=328\" target=\"_blank\" class=\"pdf\" rel=\"noopener noreferrer\">testo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova, 16 dicembre 2001 Come imparare ad amare Ges\u00f9 Abbandonato subito e con gioia quando il dolore ci assale? Chiara Lubich ne parla in occasione di un incontro con una comunit\u00e0 dei Focolari in Nord Italia. (\u2026) &#8220;A volte nella mia vita riesco ad amare Ges\u00f9 abbandonato subito e con gioia. Lo vedo, lo amo e riesco ad andare oltre la croce. Ma ci sono altre volte che lo vedo, per\u00f2 rimango davanti alla croce senza andare oltre. So che \u00e8 lui, ma non amo veramente Ges\u00f9 abbandonato perch\u00e9 rimango nel dolore. Chiara, cosa mi diresti per aiutarmi a superare questi momenti?&#8221; Chiara: Guarda, prima di tutto vorrei dire una cosa che forse non tutti sanno. Io vorrei spiegare bene questa storia, cio\u00e8 che noi vediamo nel dolore Ges\u00f9 abbandonato. 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