{"id":2396,"date":"2017-01-19T11:49:47","date_gmt":"2017-01-19T10:49:47","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=2396"},"modified":"2021-08-31T02:01:33","modified_gmt":"2021-08-31T00:01:33","slug":"sul-cammino-dell-unita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/archivio-scritti-it\/sul-cammino-dell-unita\/","title":{"rendered":"Sul cammino dell\u2019unit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h1>Itaici, 27 aprile 1998<\/h1>\n<p class=\"intro\">Una preghiera spontanea di Chiara Lubich ad una Giornata Ecumenica promossa dalla Conferenza Episcopale Brasiliana.<\/p>\n<p>\u00abGes\u00f9, io penso e sono sicura che tu sei qui in mezzo a noi, perci\u00f2 io mi rivolgo a te, vivo e risorto qui fra noi, che siamo dei Vescovi cattolici, dei laici e delle laiche, come sono io, e dei responsabili di altre Chiese. &nbsp;<br \/>Senz&#8217;altro, Ges\u00f9, tu sei fra noi, perch\u00e9 noi ci vogliamo bene, in te. Noi siamo uniti nel tuo nome, noi siamo qui per fare un passo in avanti nell&#8217;unit\u00e0 delle Chiese. &nbsp;<\/p>\n<p>Certamente siamo coscienti di tutti i secoli che sono passati, tremendi, terribili, che hanno veramente squarciato il tuo cuore e quello della tua mamma, madre dell&#8217;unit\u00e0. &nbsp;<br \/>E allora, eccoci qui, tutti uniti, a parlarti direttamente, e ti diciamo: &#8220;Perdono, Ges\u00f9, perdono di tutto quello che \u00e8 successo in tutti questi secoli\u201d. La nostra voce vuol essere quella di tutti i cristiani di tutti questi secoli. Anche a nome loro ti chiediamo perdono. &nbsp;<br \/>Ma soprattutto, Ges\u00f9, noi abbiamo una fede immensa nel tuo amore, nella tua misericordia. E noi sappiamo che il tuo amore, la tua misericordia supera tutti i secoli che sono passati, e anche i secoli futuri. &nbsp;<br \/>E allora noi ci abbandoniamo fiduciosi in quest&#8217;amore. Siamo certi, come fa una mamma, che non ricorda pi\u00f9 gli sbagli fatti dai propri figli, che se noi ci rivolgiamo a te con fiducia, tu dimentichi tutto, perch\u00e9 tu sai perdonare e dimenticare. E allora, Ges\u00f9, permetti che noi siamo degli strumenti tuoi, delle mani che incominciano, assieme a tutti gli altri, a lavorare per l&#8217;unit\u00e0, perch\u00e9 se non c&#8217;\u00e8 chi semina non ci sar\u00e0 chi raccoglie. Nella nostra vita, probabilmente, certamente non vedremo quella bellissima Chiesa che tu hai fondato; per\u00f2 dal Paradiso s\u00ec. Intanto dacci di vivere questi anni che abbiamo per l&#8217;unit\u00e0, perch\u00e9 tutti siano uno. Amen.\u00bb &nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"index.php?option=com_docman&amp;view=document&amp;alias=2181-chi-19980427-it&amp;category_slug=italiano&amp;Itemid=328\" target=\"_blank\" class=\"pdf\" rel=\"noopener noreferrer\">testo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Itaici, 27 aprile 1998 Una preghiera spontanea di Chiara Lubich ad una Giornata Ecumenica promossa dalla Conferenza Episcopale Brasiliana. \u00abGes\u00f9, io penso e sono sicura che tu sei qui in mezzo a noi, perci\u00f2 io mi rivolgo a te, vivo e risorto qui fra noi, che siamo dei Vescovi cattolici, dei laici e delle laiche, come sono io, e dei responsabili di altre Chiese. &nbsp;Senz&#8217;altro, Ges\u00f9, tu sei fra noi, perch\u00e9 noi ci vogliamo bene, in te. 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