{"id":242195,"date":"2019-12-06T00:00:00","date_gmt":"2019-12-05T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/chiaralubich.org\/non-categorizzato\/riscrivere-la-storia-di-chiara\/"},"modified":"2022-03-18T05:55:59","modified_gmt":"2022-03-18T04:55:59","slug":"riscrivere-la-storia-di-chiara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/ultime-notizie\/riscrivere-la-storia-di-chiara\/","title":{"rendered":"Riscrivere la storia di Chiara"},"content":{"rendered":"<p><em>Dall\u2019intervento di Andrea Riccardi, fondatore di Sant\u2019Egidio e amico personale di Chiara, alla conferenza stampa del 18 novembre scorso.<\/em><\/p>\n<p>A pochi giorni dall\u2019apertura ufficiale del centenario di Chiara Lubich, il 7 dicembre prossimo, proponiamo gran parte dell\u2019intervento di Andrea Riccardi, fondatore della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, alla conferenza stampa del 18 novembre scorso. Amico personale di Chiara, collaboratore nella costruzione del cammino di unit\u00e0 dei movimenti nella Chiesa, offre una riflessione sull\u2019umanit\u00e0 e la storicit\u00e0 della sua figura, ancora molto da scoprire.<\/p>\n<p>Il tempo a volte riduce le grandi figure a dei \u201csantini\u201d, le impolvera o le fa dimenticare. Chiara aveva un cuore pieno di Santit\u00e0, ma non era un santino, era una donna vera, una donna \u201cvulcanica\u201d, una trentina che si \u00e8 aperta al mondo. E\u2019 partita da Trento per andare nel mondo intero; questa \u00e8 stata la storia di Chiara: da Trento, a Roma, al mondo. Ed \u00e8 vero quello che \u00e8 stato detto: se vai in tante parti del mondo, ignote, anche dell\u2019Africa, trovi non solo figli di Chiara, ma senti il passaggio di Chiara e del suo pensiero.<\/p>\n<p>Sono passati cento anni dalla sua nascita. Cento anni sono tanti. Chiara \u00e8 nata nel 1920, lo stesso anno di nascita di Giovanni Paolo II, che sempre quando la vedeva la chiamava: \u201cla mia coetanea\u201d. Entrambi sono stati toccati dal dramma della Seconda Guerra Mondiale. A Trento Chiara lo ha sentito fortemente e ha maturato il suo Carisma \u2013 se cos\u00ec posso dire \u2013 nel cuore della seconda guerra mondiale, in un mondo profondamente diviso e lacerato dal dolore della guerra.<br \/>\nChiara, secondo me, \u00e8 una figura importante anche al di fuori della Chiesa perch\u00e9 non \u00e8 stata una figura solo interna alla Chiesa, seppure profondamente radicata nella Chiesa, in unit\u00e0 con essa, ma sempre protesa nel mondo. Non \u00e8 stata una cristiana \u201cdi sacrestia\u201d, ma ha amato e guardato il mondo.<\/p>\n<p>Chiara \u00e8 stata un personaggio storico. In una storia del cristianesimo del Novecento fatta in gran parte di uomini che alle donne hanno lasciato qualche angolo di mistica o di qualche esperienza di carit\u00e0, Chiara \u00e8 stata una donna che ha fatto la storia a tutto tondo: mistica, carit\u00e0, ma anche politica, cambiamento della vita, passione. Cos\u00ec io l\u2019ho conosciuta.<\/p>\n<p>Aveva una grande capacit\u00e0 di rapporto personale, di amicizia: aveva il Carisma dell\u2019amicizia, nessuno era uguale all\u2019altro. Era una donna che incontrava migliaia di persone, eppure, per lei, nessuno era uguale a un altro.<\/p>\n<p>Aveva poi una grande capacit\u00e0: quella di comunicare una passione. \u00c8 stata una donna appassionata, appassionata all\u2019unit\u00e0 del mondo. L\u2019Unit\u00e0 \u00e8 la cifra con cui capire la sua esistenza e la sua ricerca della pace, che \u00e8 anche ecumenismo. Visse una profonda sensibilit\u00e0 ecumenica -pi\u00f9 di tanti esperti di ecumenismo- e vorrei ricordare, a questo proposito- il suo rapporto con il Patriarca Atenagora, su cui ho anche scritto in un volume. C\u2019\u00e8 anche una lettera che ho pubblicato in cui si afferma \u201cdella signorina Chiara Lubich si dice che essendo donna e non essendo teologa si infervora facile\u2026\u201d, ma oggi vorrei dire che, proprio non essendo teologa ed essendo donna, Chiara aveva capito di pi\u00f9 dei tecnici dell\u2019ecumenismo.<\/p>\n<p>Unit\u00e0 \u00e8 anche dialogo per raggiungere la pace. Chiara scrive \u201cI figli di Dio sono i figli dell\u2019amore, combattono con un\u2019arma che \u00e8 la vita stessa dell\u2019uomo\u201d. Cio\u00e8 la vita come dono e, attraverso il dono della vita, si lotta per cambiare il mondo e per cambiare gli altri e realizzare questo ideale. Chiara \u00e8 stata consumata dalla passione per l\u2019ideale. E questo a me sembra un punto fondamentale su cui tornare a riflettere.<\/p>\n<p>Maria Voce ha accennato che siamo in un tempo di divisione. Aggiungerei che siamo anche in un tempo di piccole passioni. Chiara pu\u00f2 essere anche molto impopolare oggi, proprio perch\u00e9 crediamo nelle divisioni e viviamo di piccole passioni. Ma credo che questo anno che voi dedicate, che noi dedichiamo, a ricordare e a far rivivere e incontrare Chiara Lubich \u00e8 anche un anno che mette in discussione le modeste passioni e la rassegnazione a un mondo diviso. Chiara scrive \u201cSperiamo che il Signore componga un ordine nuovo nel mondo. Egli, il solo capace di fare dell\u2019umanit\u00e0 una famiglia, di coltivare quelle distinzioni tra i popoli perch\u00e9 nello splendore di ciascuno al servizio dell\u2019altro riluca l\u2019unica luce di vita che abbellendo la patria terrena fa di essa un\u2019anticamera della patria eterna\u201d.<\/p>\n<p>Penso che celebrare questo Centenario sia un servizio all\u2019umanit\u00e0 e anche al pensiero un po\u2019 inaridito del nostro tempo. Il suo coetaneo Wojtyla scriveva \u201cil mondo soffre, soprattutto per mancanza di visione\u201d. Credo che questo nostro mondo pu\u00f2 rifiorire per una visione che \u00e8 quella di Chiara Lubich.<\/p>\n<p>Una sola avvertenza: quando noi usiamo la parola celebrazione dobbiamo stare attenti. Giustamente Maria preferisce parlare di incontro. \u00c8 un incontro impegnativo e questo incontro, cara Maria, deve essere anche storia. Noi dobbiamo avere il coraggio di riscrivere la storia di Chiara Lubich nel suo tempo, per capire meglio come la sua azione ha cambiato la storia. Penso ad esempio all\u2019avventura di mandare i focolarini nell\u2019Est europeo e come abbia contribuito cos\u00ec anche alla caduta del muro. Chiara non ha scelto di rifugiarsi in Occidente, accettando il muro. E quindi sono sicuro che questo anno, che si apre oggi, far\u00e0 crescere la figura di Chiara in un nuovo incontro con il nostro tempo e non la far\u00e0 rimpicciolire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019intervento di Andrea Riccardi, fondatore di Sant\u2019Egidio e amico personale di Chiara, alla conferenza stampa del 18 novembre scorso. A pochi giorni dall\u2019apertura ufficiale del centenario di Chiara Lubich, il 7 dicembre prossimo, proponiamo gran parte dell\u2019intervento di Andrea Riccardi, fondatore della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, alla conferenza stampa del 18 novembre scorso. Amico personale di Chiara, collaboratore nella costruzione del cammino di unit\u00e0 dei movimenti nella Chiesa, offre una riflessione sull\u2019umanit\u00e0 e la storicit\u00e0 della sua figura, ancora molto da scoprire. Il tempo a volte riduce le grandi figure a dei \u201csantini\u201d, le impolvera o le fa dimenticare. Chiara aveva un cuore pieno di Santit\u00e0, ma non era un santino, era una donna vera, una donna \u201cvulcanica\u201d, una trentina che si \u00e8 aperta al mondo. E\u2019 partita da Trento per andare nel mondo intero; questa \u00e8 stata la storia di Chiara: da Trento, a Roma, al mondo. 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