{"id":242272,"date":"2022-01-19T00:00:00","date_gmt":"2022-01-18T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/chiaralubich.org\/non-categorizzato\/intervista-al-prof-rocco-mario-morano\/"},"modified":"2022-01-19T00:00:00","modified_gmt":"2022-01-18T23:00:00","slug":"intervista-al-prof-rocco-mario-morano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/ultime-notizie\/intervista-al-prof-rocco-mario-morano\/","title":{"rendered":"Intervista al Prof. Rocco Mario Morano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Venerd\u00ec 21 gennaio alle ore 18.30<\/strong> verr\u00e0 presentato il libro <a href=\"https:\/\/www.store.rubbettinoeditore.it\/eventi\/chiara-lubich-in-dialogo-con-il-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Chiara Lubich in dialogo con il mondo. Prospettive interculturali, linguistiche e letterarie nei suoi scritti<\/em><\/a>, pubblicato nella Collana \u00abIride\u00bb di critica, didattica e testi letterari per i tipi della Casa Editrice Rubbettino.<\/p>\n<p>Nell\u2019intervista che segue, il direttore Prof. Rocco Mario Morano pone l\u2019accento sulle ragioni per le quali ha deciso di accogliere questo testo nella collana \u00abIride\u00bb da lui fondata e diretta, e offre una riflessione su uno dei valori che particolarmente emerge dal libro: la parola come mezzo che conduce a un ideale, all&#8217;Unit\u00e0, capace di entrare in dialogo con il mondo.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Quali sono le ragioni per le quali ha deciso di accogliere questo testo nella collana \u00abIride\u00bb da Lei fondata e diretta per i tipi dell\u2019Editore Rubbettino?<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La proposta a suo tempo pervenutami dal Centro Chiara Lubich per il tramite del fraterno amico Professor Vincenzo Crupi, esaminata con la dovuta attenzione, \u00e8 stata accolta di buon grado e senza riserva alcuna in quanto a pieno titolo giudicata perfettamente <strong>rispondente alle linee guida della collana<\/strong>, giunta al 65\u00b0 volume, inaugurata da Glauco Cambon nel lontano 1988 con una pregevole monografia su William Carlos Williams e con l\u2019intento precipuo di \u00abdiventare un punto di incontro fra studiosi italiani e stranieri (o operanti all\u2019estero) anche per rispondere ad un\u2019esigenza di informazione dialettica\u00bb su quanto di meglio si produce nel campo della critica letteraria, della linguistica e della filologia, favorendo allo stesso tempo \u00abl\u2019intersezione di culture diverse appartenenti anche a mondi distanti tra loro\u00bb <strong>mediante uno studio comparato aperto e problematico che predisponga \u00abal dialogo, al confronto, agli scambi di esperienze\u00bb<\/strong>, all\u2019uso degli strumenti pi\u00f9 idonei a garantire l\u2019interpretazione corretta di testi specifici e la pratica di un metodo interdisciplinare da intendere quale antidoto unico ed efficace all\u2019impiego pernicioso di formule fisse e\/o di schemi vuoti gabellati per imprescindibili e canonici.<br \/>\nIn tale rappresentazione prospettica rientrano due testi di recente apparsi nella collana \u00abIride\u00bb con l\u2019intento deliberato di apportare nuova linfa di carattere critico e metodologico agli studi di letteratura e poesia religiosa andando oltre \u2013 pur senza prescinderne, naturalmente \u2013 la tipica identificazione delle fonti bibliche e l\u2019individuazione del valore estetico delle opere degli autori prese in esame. E ci\u00f2 grazie all\u2019impiego aggiuntivo di competenze specifiche dispiegate nel campo filosofico e teologico, a garanzia dell\u2019applicazione di validi strumenti ermeneuti di natura interdisciplinare che contribuiscono a loro volta ad utilizzare al meglio i principi-cardine della distinzione da Genette effettuata tra intertestualit\u00e0 e transtestualit\u00e0. Mi riferisco specificamente ai seguenti volumi apparsi prima di questo su Chiara Lubich: La Trinit\u00e0 di Dante. Dalla \u00abVita Nuova\u00bb alla \u00abDivina Commedia\u00bb di Vincenzo Crupi e Andrea F. Calabrese; e \u201cCi restano le citazioni\u201d, l\u2019opera di Agostino Venanzio Reali, a cura di Anna Maria Tamburini e Bruno Bartoletti.<br \/>\nIl volume su Chiara Lubich, curato con diligenza e competenza da Anna Maria Rossi e Vincenzo Crupi, aggiunge al filone di ricerca sopra delineato il pregio della vastit\u00e0 e profondit\u00e0 di analisi riscontrabile <strong>nei saggi dei 25 studiosi di varie parti del mondo che hanno messo a frutto le proprie esperienze di lettura e le proprie sensibilit\u00e0 e competenze nei molteplici settori disciplinari oggetto di studio.<\/strong><br \/>\nA lettura ultimata, dall\u2019esame accurato dei suoi discorsi e dei suoi scritti, affiora un ritratto a tutto tondo della fondatrice dei Focolari, ritratto che acuisce il desiderio, per non dire l\u2019ansia dell\u2019attesa, di potersi \u2018abbeverare\u2019 direttamente alla sua fonte quando usciranno le Opere complete, programmate in quattordici volumi.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>La parola come mezzo che conduce a un ideale, all&#8217;Unit\u00e0, capace di entrare in dialogo con il mondo. \u00c8 questo uno dei valori che il libro mette in luce sugli scritti di Chiara Lubich. Cosa pensa in proposito?<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u2018Immergere\u2019 in una nuova dimensione l\u2019Idea dell\u2019eternit\u00e0 rapportandola costantemente al tempo e alla storia intesi quali inveramento e rivelazione di un disegno provvidenziale che li trascende, significa per Chiara Lubich percorrere all\u2019inverso, in apparenza e per \u2018paradosso\u2019, il cammino arduo e difficile che testimonia la fede in Dio e la speranza dell\u2019altezza delle creature sensibili, <strong>una fede e una speranza da \u2018vivere\u2019 e avvertire con quotidiana e attiva partecipazione<\/strong>, penetrando, come si legge nelle Meditazioni, \u00abnella pi\u00f9 alta contemplazione\u00bb per rimanere \u00abmescolati fra tutti, uomo accanto a uomo\u00bb e una volta \u00abfatti partecipi dei disegni di Dio sull\u2019umanit\u00e0, segnare sulla folla ricami di luce e, nel contempo, dividere col prossimo l\u2019onta, la fame, le percosse, le brevi gioie\u00bb.<br \/>\nDa qui deriva l\u2019attenzione particolare rivolta da Chiara a \u2018modelli\u2019 di scrittura resi di volta in volta consoni all\u2019esigenza primaria di comunicare i propri moti interiori e il proprio pensiero permeati di una elevata spiritualit\u00e0 e di una grande religiosit\u00e0 che caratterizzano lo stile dei suoi scritti. E da qui deriva inoltre l\u2019esigenza avvertita di sottoporre i suoi testi a<strong> revisioni continue per consentire a chi ne fruisce di penetrarne i significati pi\u00f9 profondi in tutte le sfumature mediante un\u2019opera assidua di affinamento degli strumenti espressivi<\/strong>, un affinamento che non prescinde mai dalle contingenze che li hanno generati n\u00e9 dal desiderio vivo e dalla gioia immensa di far dono della<strong> Parola come atto d\u2019amore<\/strong> a tutti gli uomini di buona volont\u00e0 del mondo intero, indipendentemente dal loro credo religioso, politico e filosofico.<br \/>\n\u00c8 questo un atto di umilt\u00e0 che, attraverso le parole e le opere, esalta e invera allo stesso tempo gli insegnamenti mirabilmente contenuti nella \u00abpreghiera di Ges\u00f9 al Padre per i discepoli e i futuri credenti\u00bb e, in particolare, nei due seguenti versetti del Vangelo secondo Giovanni: \u00abNon prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perch\u00e9 tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch\u2019essi in noi, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato\u00bb (Gv 17, 20-21).<br \/>\nE Chiara ha attestato che le parole evangeliche, sin dagli inizi della esperienza spirituale con le sue prime compagne, \u00abbalzavano agli occhi della nostra anima con luminosit\u00e0 insolita\u00bb, offrendo \u00abrealmente parole di vita, da potersi tradurre in vita\u00bb (C. Lubich, Vivere. La parola che rinnova). Qui la prosa, divenuta poetica, richiama alla mia memoria, per associazione spontanea, la celebre e mirabile lirica di Emily Dickinson: \u00abUna parola muore \/ quando \u00e8 detta, \/ taluni dicono. \/ Io dico che proprio \/ quel giorno \/ comincia a vivere\u00bb.<br \/>\nE ancora per associazione spontanea ricordo che il padre cappuccino Agostino Venanzio Reali (1931-1994) \u2013 poeta, biblista, pittore e scultore ammirato dal grande filologo e critico Giovanni Pozzi (1923-2002) il quale sul suo confratello, tra il 1999 e il 2002, ha scritto pagine memorabili raccolte postume in un aureo libretto dal titolo La poesia di Agostino Venanzio Reali, apparso nel marzo del 2008 per i tipi della Casa Editrice Morcelliana di Brescia \u2013, nel primo e nel settimo di \u00ab8 frammenti in giro per il mondo\u00bb, composti in una prosa ritmica e immaginifica e apparsi nel 1987 nel \u00abMessaggero Cappuccino\u00bb, ha fittiziamente attribuito a San Francesco, rivolto ai \u00abfratelli suoi poeti\u00bb, le seguenti meditazioni: \u00ab[\u2026] Per riavere il dono di conferire il nome esatto alle cose, \u00e8 necessario che Dio vi tolga la parola e che torniate alla nudit\u00e0 di Adamo. Tornerete a dire parole \u201codorifere\u201d anche voi. [\u2026]\u00bb (Dal luogo di Bevagna, 13 marzo dell\u2019anno del Signore 1212, Frate Francesco, minimo tra voi e servo); \u00abN\u00e9 il tutto, n\u00e9 il nulla \u00e8 dato all\u2019uomo dire pienamente. La pretesa d\u2019imprigionare la Parola nelle parole conduce alla mutezza della pagina bianca. [\u2026]\u00bb (Dalle Carceri di Assisi, 30 agosto 1226, Frate Francesco, il pi\u00f9 piccolo dei frati) (A. V. Reali, 8 frammenti in giro per il mondo, in \u00abMessaggero Cappuccino\u00bb, 1987, pp. 155-157; ora in Id., Il pane del silenzio. Articoli dal 1975 al 1993, a cura di Giuseppe De Carlo e Dino Dozzi, Castel Maggiore [Bologna], Book Editore, pp. 253-256: 253, 255).<br \/>\nCon questo riferimento alla testimonianza di umilt\u00e0 e di fede di padre Agostino Venanzio Reali resa per il tramite del fondatore dell\u2019Ordine dei frati minori con un atto d\u2019invenzione creativa di estrema suggestione che assume la valenza di una vera e propria dichiarazione di poetica, mi sia concesso di tributare onori e lodi a Chiara Lubich che, nella lettera del 6 agosto 1947 indirizzata proprio da Assisi a padre Raffaele Massimei, provinciale dell\u2019Ordine dei Frati Minori Conventuali della Provincia romana, scriveva: \u00abStamane, alla tomba del Padre S. Francesco , ho pregato per Lei, come ogni mattina, ma oggi particolarmente ho chiesto per Lei tutta la Luce dell\u2019Unit\u00e0. Oh! L\u2019Unit\u00e0, l\u2019Unit\u00e0! Che divina bellezza! Non abbiamo parole umane per dire che cosa sia! \u00c8: Ges\u00f9!\u00bb (C. Lubich, Lettere dei primi tempi (1943-1949). Alle origini di una nuova spiritualit\u00e0, a cura di Florence Gillet e Giovanni D\u2019Alessandro, Prefazione di Fran\u00e7ois-Marie L\u00e9thel, ocd, Roma, Citt\u00e0 Nuova, 2010, p. 134).<\/p>\n<p>Il Prof. Rocco Mario Morano \u00e8 fondatore e direttore della rivista \u00abCampi Immaginabili\u00bb e della Collana \u00abIride\u00bb di critica, didattica e testi letterari per i tipi della Casa Editrice Rubbettino.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/centrochiaralubich.org\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Intervista_Morano.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scarica il PDF dell&#8217;intervista<\/a><\/p>\n<p>Il volume <em>Chiara Lubich in dialogo con il mondo. Prospettive interculturali, linguistiche e letterarie nei suoi scritti<\/em> <a href=\"https:\/\/www.store.rubbettinoeditore.it\/catalogo\/chiara-lubich-in-dialogo-con-il-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00e8 disponibile sul sito di Rubettino Editore<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/live.focolare.org\/20220121\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Diretta streaming della presentazione del libro<\/a> con traduzione in Inglese, Spagnolo, Portoghese<br \/>\nCanale Facebook Rubbettino<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/centrochiaralubich.org\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/incontriconilibrirubbettino-21gennaio22-v1.1-3-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Volantino<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 21 gennaio alle ore 18.30 verr\u00e0 presentato il libro Chiara Lubich in dialogo con il mondo. Prospettive interculturali, linguistiche e letterarie nei suoi scritti, pubblicato nella Collana \u00abIride\u00bb di critica, didattica e testi letterari per i tipi della Casa Editrice Rubbettino. Nell\u2019intervista che segue, il direttore Prof. Rocco Mario Morano pone l\u2019accento sulle ragioni per le quali ha deciso di accogliere questo testo nella collana \u00abIride\u00bb da lui fondata e diretta, e offre una riflessione su uno dei valori che particolarmente emerge dal libro: la parola come mezzo che conduce a un ideale, all&#8217;Unit\u00e0, capace di entrare in dialogo con il mondo. Quali sono le ragioni per le quali ha deciso di accogliere questo testo nella collana \u00abIride\u00bb da Lei fondata e diretta per i tipi dell\u2019Editore Rubbettino? La proposta a suo tempo pervenutami dal Centro Chiara Lubich per il tramite del fraterno amico Professor Vincenzo Crupi, esaminata con la dovuta attenzione, \u00e8 stata accolta di buon grado e senza riserva alcuna in quanto a pieno titolo giudicata perfettamente rispondente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":242273,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1321,2452],"tags":[],"tag_documenti":[],"tag_documenti_traduzioni":[],"class_list":["post-242272","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ultime-notizie","category-ultime-notizie-2022"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242272\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/242273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242272"},{"taxonomy":"tag_documenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_documenti?post=242272"},{"taxonomy":"tag_documenti_traduzioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_documenti_traduzioni?post=242272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}