{"id":242274,"date":"2022-01-19T00:00:00","date_gmt":"2022-01-18T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/chiaralubich.org\/non-categorizzato\/intervista-a-regina-celia-pereira-da-silva\/"},"modified":"2022-01-19T00:00:00","modified_gmt":"2022-01-18T23:00:00","slug":"intervista-a-regina-celia-pereira-da-silva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/ultime-notizie\/intervista-a-regina-celia-pereira-da-silva\/","title":{"rendered":"Intervista a Regina C\u00e9lia Pereira da Silva"},"content":{"rendered":"<p><strong>Venerd\u00ec 21 gennaio alle ore 18.30<\/strong>\u00a0verr\u00e0 presentato il libro\u00a0<a href=\"https:\/\/www.store.rubbettinoeditore.it\/eventi\/chiara-lubich-in-dialogo-con-il-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Chiara Lubich in dialogo con il mondo. Prospettive interculturali, linguistiche e letterarie nei suoi scritti<\/em><\/a>, pubblicato nella Collana \u00abIride\u00bb di critica, didattica e testi letterari per i tipi della Casa Editrice Rubbettino.<\/p>\n<p>Nell&#8217;intervista, Regina C\u00e9lia Pereira da Silva, Docente di Lingua Portoghese presso l\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Siena, tratta delle sfide interpretative dei testi mistici.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Che tipo di atteggiamento \u00e8 necessario per tradurre, ma anche per leggere e comprendere, il linguaggio che descrive le esperienze spirituali? Nel caso specifico di Chiara Lubich quali sono, secondo lei, le sfide interpretative di un testo come quello del &#8220;Paradiso&#8217;49&#8221;?<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Prima di tutto volevo dire che l\u2019atteggiamento richiesto ad un traduttore contiene in s\u00e9 stesso quello del lettore e del critico letterario. Difatti, l\u2019atto traduttivo implica la lettura, comprensione e l\u2019interpretazione globale dell\u2019opera oggetto di traduzione, qualsiasi sia la sua natura. Nel mondo contemporaneo, guidato dalla globalizzazione immediata e assetato permanentemente di informazione, il circolare costante di messaggi importanti e meno importanti, nulli e a volte anche nefasti, nei social media, networks e diverse piattaforme rende la traduzione sempre pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>L\u2019etimologia della parola tradurre &#8211; dal latino traduc\u0115re &#8211; si divide in due elementi: tra[ns] cio\u00e8 \u2018oltre\u2019 e duc\u0115re cio\u00e8 \u2018portare\u2019, quindi, trasportare,<strong> trasferire in un&#8217;altra lingua<\/strong>. Inoltre, l\u2019atto traduttivo, \u00e8 radicato nel campo della comunicazione, voglio dire, nella concretizzazione di una relazione interpersonale con l\u2019altro, solo che, il traduttore, \u00e8 consapevole che il suo interlocutore non \u00e8 un singolo individuo, ma una collettivit\u00e0, un\u2019intera comunit\u00e0 che fruir\u00e0 direttamente dalla sua traduzione, in modo da poter penetrare profondamente nella narrativa dell\u2019autore.<\/p>\n<p>Per chi studia la semantica del linguaggio \u00e8, oggi, chiaro che <strong>il linguaggio<\/strong> ha una dimensione specifica, ben determinata, la quale ci rimanda al contesto nel quale nasce, voglio dire che <strong>ci rimette alla situazione comunicativa vissuta<\/strong>. Insomma, non basta parlare la stessa lingua per capirsi, ma \u00e8 necessario penetrare nel significato profondo della parola. Sappiamo che i rapporti umani trasportano con s\u00e9 valori, significati e espressioni ambivalenti che s\u2019incrociano costantemente e si collegano tra loro in modo diverso a seconda dei contesti che si vivono, generando, a volte, malintesi e perfino sensi doppi. Infatti, le parole sono lo specchio pi\u00f9 diretto e immediato del modo in cui vediamo e sperimentiamo il mondo. <strong>Ogni concetto lessicale \u00e8 frutto di una esperienza vissuta, di una visione cognitiva riguardante una situazione concreta.<\/strong><br \/>\nAnche nel campo della traduzione ci possono essere ambiguit\u00e0 e sensi doppi, che il traduttore deve analizzare e chiarire e se ci riferiamo alla traduzione di testi mistici, l\u2019analisi del linguaggio usato dall\u2019autore e mistico nel proprio tempo, spazio e contesto \u00e8 fondamentale. Il mistico vuole trasmettere, con le parole, le esperienze vissute con il divino, tuttavia, spesso, la propria lingua si rivela inefficace, l\u2019esperienza indicibile e scaturisce una specie di lotta che rompe con il canone linguistico ufficialmente riconosciuto, quindi, crea nuove parole e forme linguistiche. Infatti, il patrimonio linguistico specifico del mistico non si trova nel linguaggio astratto della speculazione, ma in quello che trasmette sentimenti ed emozioni. Quindi, per capire profondamente le parole e i testi mistici, ed in particolare, il Paradiso \u201949, \u00e8 importante iniziare dall\u2019interpretazione e dalla decifrazione del testo mediante <strong>un\u2019analisi linguistica, strutturale e semantica<\/strong> in modo da arrivare ad una traduzione vera e idonea.<\/p>\n<p>L\u2019uso di parole ed espressioni di Chiara Lubich come uno, trinitizzazione, essere nulla, raccoglierci nel suo Cielo, \u201c\u00e8 e non \u00e8 nel medesimo tempo\u201d, se isolate dal proprio contesto non possono essere comprensibili al lettore senza ambiguit\u00e0.<strong> La traduzione di un testo cos\u00ec poetico e simbolico, come \u00e8 il Paradiso \u201949, deve tenere conto dell\u2019intera opera, delle note ad essa associate dalla stessa autrice<\/strong>, che (ri)spiegano il concetto, nozione o idea espressa e del contesto storico, politico, religioso, sociale e culturale nel quale nasce, quali strumenti necessari per la ricostruzione dell\u2019evento vissuto e per la decostruzione linguistica delle relazioni intertestuali.<br \/>\nNon si possono, quindi, prendere delle frasi e\/o dei brani singoli, interpretarli e tradurli facendoli diventare fruibili! Non si capirebbero. Il traduttore deve saper decodificare e capire segni e simboli appartenenti ad un determinato contesto catturando il senso profondo per poi trasferirli nel testo tradotto.<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Per quanto riguarda le traduzioni dei testi di Chiara Lubich, in che modo il testo di arrivo pu\u00f2 rispettare il testo di partenza senza creare imprecisioni? E come si deve porre un traduttore nei confronti di testi di questo tipo?<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>La finalit\u00e0 della traduzione di un testo \u00e8 quella di <strong>renderlo fruibile ad un determinato pubblico<\/strong> che non conosce la lingua di partenza e forse neanche il sistema culturale nel quale \u00e8 stata redatta la stessa narrazione. Il traduttore che si accinge a volgere il testo in un&#8217;altra lingua, deve conoscere profondamente la cultura dove la sua traduzione sar\u00e0 pubblicata e tener conto che non pu\u00f2, assolutamente, dissociarsi dalla cultura inerente al testo originale. Il processo traduttivo, infatti, costituisce una pratica interculturale complessa che avviene all\u2019interno di un determinato sistema linguistico e culturale, nell\u2019<strong>intersezione tra cultura di partenza e cultura d\u2019arrivo<\/strong>. Non si tratta soltanto di un semplice processo linguistico, ma soprattutto di un processo culturale, visto che l\u2019atto di traduzione \u00e8 un\u2019azione umana dotata di propositi e intenzioni inseriti inevitabilmente in un sistema culturale, processo al quale tutto l\u2019atto di traduzione si deve sottomettere. Diventa allora imprescindibile l\u2019applicazione del metodo interculturale (E. GENTZLER, Teorie della traduzione. Tendenze contemporanee. Torino: Utet, 1998, p. 7).<\/p>\n<p>La traduzione del Paradiso \u201949, in particolare, richiede che il bagaglio di vita del traduttore che si avvicina al testo contenga esperienze convergenti e coerenti con quelle di Chiara Lubich, che il rispettoso approccio al testo sia animato da un\u2019attitudine interpretativa propositiva, che conosca approfonditamente la vita dell\u2019autrice, la realt\u00e0 che delinea il titolo Paradiso \u201949, la metodologia di Chiara e quanto da lei suscitato. Infatti, le parole di Chiara non provengono da una semplice teoria religiosa, ma sono frutto di una vita reale, concreta, scaturita dall\u2019incontro con il divino. Soltanto se il traduttore fa la stessa esperienza del donarsi dicendo, riuscir\u00e0 a capire tali realt\u00e0, vivendole, non singolarmente, ma in modo collettivo. Voglio dire che, <strong>tradurre Chiara, \u00e8 tradurre gli scritti di una mistica con tutti gli aspetti connessi e il contesto fisico e spirituale nel quale si sono realizzati<\/strong>. \u00c8 compito del traduttore, in una relazione di rispetto e amore, rendere la narrazione originale accessibile al lettore a cui si destina la traduzione. Difatti, il dialogo a tre, autore, traduttore e fruitori del testo d\u2019arrivo, presuppone una nuova dinamica che \u00e8 tipica di Chiara Lubich Tale dialogo non nasce da un \u2018di pi\u00f9\u2019, da un \u2018troppo\u2019 o da un \u2018pieno\u2019, ma anzi, nasce da un bisogno, da una privazione, da un vuoto, da un non, e ci\u00f2 significa penetrare nella necessit\u00e0 dell\u2019altro per condividerla e se possibile fare il primo passo. <strong>Esige umilt\u00e0 e amore. Il rapporto autore-traduttore s\u2019innesta nella nuova comunicazione basata su quel nulla che, perch\u00e9 vuoto accoglie totalmente l\u2019altro con la sua identit\u00e0 e bagaglio culturale.<\/strong> Il traduttore o il lettore entra nel testo, nell\u2019autore e acquisisce la sua esperienza che lo arricchisce.<\/p>\n<p>Nel testo mistico, oltre alla parola, al significato di una frase o al rapporto tra lemmi e narrazione, c\u2019\u00e8 un altro elemento che va tradotto durante il processo di traduzione, un elemento che esiste prima della lingua e che va oltre la lingua, qualcosa che pu\u00f2 essere ripreso in tutte le lingue senza che si affievolisca la sua forza intrinseca.<strong> Il testo mistico contiene gi\u00e0 tra le righe la sua stessa traduzione<\/strong> anche se virtuale e, in modo particolare, la traduzione dei testi di Chiara Lubich; si tratta di un lavoro che richiede un confronto con l\u2019altro, non si tratta semplicemente di un lavoro di traduzione individuale, ma comunitario. (Si veda un esempio in Chiara Lubich in dialogo con il mondo, Rubbettino Editore, 2021, pp. 285-290). <strong>Ogni traduttore all\u2019interno del proprio gruppo di lavoro \u00e8 attivo e partecipe, ma soltanto se comunica la propria idea, cio\u00e8, se la dona, completamente, e se pronto a perderla, si annulla e la ritrova restituita dal proprio gruppo di lavoro.<\/strong> Conseguentemente, diventa essenziale ci\u00f2 che l\u2019altro mi restituisce perch\u00e9, se il pensiero come un raggio parte da me verso l\u2019altro e, l\u2019altro, per me \u00e8 uno specchio, trasparenza del divino, allora, mi riflette quella Luce e me lo restituisce purificato da attaccamenti personali, chiarito insomma. Questa \u00e8, quindi, l\u2019esigente esperienza personale richiesta al traduttore che, se fatta in modo collettivo, reciproco e non egemonico, in modo sorprendente, il \u2018gruppo-traduzione\u2019 generer\u00e0 il testo d\u2019arrivo (TA) che sar\u00e0 espressione collettiva, in cui tutti si ritrovano completamente perch\u00e9 \u00e8 formato da quelle unit\u00e0 lessicali tipiche di quella determinata cultura, espresse con quel particolare patrimonio linguistico.<\/p>\n<p>La traduzione possiede, quindi, una dimensione antropologica che si basa sulla profonda conoscenza reciproca. <strong>Se non avviene il rapporto tra traduttore e autore, l\u2019esperienza di traduzione non esiste perch\u00e9 l\u2019atto traduttivo si realizza soltanto in un senso e la pratica di traduzione \u00e8 vissuta in modo passivo.<\/strong> D\u2019altro canto, se tale interazione avviene, si scatena un intenso e reciproco scambio di conoscenze e esperienze che facilita la traduzione. Tale relazione non avviene fisicamente, ma tramite lo studio del testo fonte e l\u2019interpretazione del linguaggio. Si tratta di una nuova metodologia di traduzione che si basa sulla profonda conoscenza reciproca e che presuppone il rispetto, la fiducia completa nell\u2019altro, il profondo ascolto, il silenzio sia della mente che del cuore.<\/p>\n<p><em>Regina C\u00e9lia Pereira da Silva<\/em><br \/>\n<em>Docente di Lingua Portoghese presso l\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Siena<\/em><br \/>\n<em>Post-Doc in Rapporti controversi con l\u2019Altro: la Compagnia di Ges\u00f9 di Goa e il clero nativo nel seicento.<\/em><br \/>\n<em>Dottorato in Letterature Moderne e Studi Filologici e Linguistici.<\/em><br \/>\n<em>Specializzazione in Traduzione, Strategie e Tecnologie di Informazione Linguistica.<\/em><br \/>\n<em>Membro Associato del Progetto Internazionale Pensando Goa, Uma biblioteca particular e del Progetto Strategie Traduttive.<\/em><br \/>\n<em>Membro del Gruppo di Studio Linguistica Filologia e Letteratura della Scuola Abb\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/centrochiaralubich.org\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Intervista_daSilva.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scarica il PDF dell\u2019intervista<\/a><\/p>\n<p>Il volume\u00a0<em>Chiara Lubich in dialogo con il mondo. Prospettive interculturali, linguistiche e letterarie nei suoi scritti<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.store.rubbettinoeditore.it\/catalogo\/chiara-lubich-in-dialogo-con-il-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00e8 disponibile sul sito di Rubettino Editore<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/live.focolare.org\/20220121\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Diretta streaming della presentazione del libro<\/a>\u00a0con traduzione in Inglese, Spagnolo, Portoghese<br \/>\nCanale Facebook Rubbettino<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/centrochiaralubich.org\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/incontriconilibrirubbettino-21gennaio22-v1.1-3-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Volantino<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 21 gennaio alle ore 18.30\u00a0verr\u00e0 presentato il libro\u00a0Chiara Lubich in dialogo con il mondo. Prospettive interculturali, linguistiche e letterarie nei suoi scritti, pubblicato nella Collana \u00abIride\u00bb di critica, didattica e testi letterari per i tipi della Casa Editrice Rubbettino. Nell&#8217;intervista, Regina C\u00e9lia Pereira da Silva, Docente di Lingua Portoghese presso l\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Siena, tratta delle sfide interpretative dei testi mistici. Che tipo di atteggiamento \u00e8 necessario per tradurre, ma anche per leggere e comprendere, il linguaggio che descrive le esperienze spirituali? Nel caso specifico di Chiara Lubich quali sono, secondo lei, le sfide interpretative di un testo come quello del &#8220;Paradiso&#8217;49&#8221;? Prima di tutto volevo dire che l\u2019atteggiamento richiesto ad un traduttore contiene in s\u00e9 stesso quello del lettore e del critico letterario. 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