{"id":2450,"date":"2017-06-09T08:49:59","date_gmt":"2017-06-09T06:49:59","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=2450"},"modified":"2021-08-31T02:01:37","modified_gmt":"2021-08-31T00:01:37","slug":"come-il-padre-ha-mandato-me-anch-io-mando-voi-gv-20-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/archivio-scritti-it\/come-il-padre-ha-mandato-me-anch-io-mando-voi-gv-20-21\/","title":{"rendered":"\u201cCome il Padre ha mandato me, anch\u2019io mando voi \u201c (GV.20,21)"},"content":{"rendered":"<h1>Parola di vita di maggio 2005<\/h1>\n<p><span class=\"intro\">Leggiamo qui un commento di Chiara Lubich alle &nbsp;forti, impegnative, queste parole di Ges&ugrave; che ritorna al Padre, e che ci chiede di essere &ldquo;come&rdquo; Lui portatori del suo messaggio nel mondo.<\/span> &nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>&Egrave; la sera di Pasqua. Ges&ugrave; risorto &egrave; gi&agrave; apparso a Maria di Magdala; Pietro e Giovanni hanno visto la tomba vuota. Eppure i discepoli continuano a rimanere chiusi in casa, pieni di paura, fino a quando il Risorto viene in mezzo a loro, a porte chiuse, perch&eacute; nessuna barriera pu&ograve; pi&ugrave; separarlo dai suoi amici.&nbsp;<br \/>Ges&ugrave; se n&rsquo;era andato ma, come aveva promesso, ora ritorna per restare per sempre: &#8220;Si ferm&ograve; in mezzo a loro&#8221;; non un&#8217;apparizione momentanea, ma una presenza permanente! D&rsquo;ora in poi i discepoli non saranno pi&ugrave; soli ed il timore cede il posto ad una gioia profonda: &#8220;Gioirono al vedere il Signore&#8221;.&nbsp;<br \/>Il Risorto spalanca i loro cuori e le porte di casa sul mondo intero, dicendo: &nbsp;<\/p>\n<p><em>&#8220;Come il Padre ha mandato me, anch&rsquo;io mando voi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ges&ugrave; era stato mandato dal Padre per riconciliare tutti con Dio e ricomporre l&rsquo;unit&agrave; del genere umano. Ora tocca ai suoi discepoli continuare l&rsquo;edificazione della Chiesa. Come Ges&ugrave; aveva potuto portare a compimento il disegno del Padre perch&eacute; una cosa sola con Lui, cos&igrave; essi potranno continuare la sua missione altissima perch&eacute; il Risorto &egrave; in loro. &#8220;Io in loro&#8221;, aveva chiesto Ges&ugrave; al Padre.&nbsp;<br \/>Dal Padre a Ges&ugrave;, da Ges&ugrave; agli apostoli, dagli apostoli ai loro successori il mandato non &egrave; venuto mai meno.&nbsp;<br \/>Ma anche ogni cristiano deve sentir risuonare nel suo cuore queste parole di Ges&ugrave;. Infatti &#8220;c&#8217;&egrave; nella Chiesa diversit&agrave; di ministero, ma unit&agrave; di missione&#8221;.<\/p>\n<p><em>&#8220;Come il Padre ha mandato me, anch&rsquo;io mando voi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Per adempiere questo mandato del Signore dobbiamo fare in modo che Lui viva in noi. Come? Membra vive della Chiesa, immedesimandoci con la Parola di Dio, evangelizzando prima noi stessi.&nbsp;<br \/>&Egrave; uno dei doveri di quella che Giovanni Paolo II ha chiamato &#8220;nuova evangelizzazione&#8221;. &#8220;Nutrirci della Parola &ndash; ha scritto &ndash; per essere &lsquo;servi della Parola&rsquo; nell&rsquo;impegno dell&rsquo;evangelizzazione: questa &egrave; sicuramente la priorit&agrave; per la Chiesa all&rsquo;inizio del nuovo millennio&#8221;, perch&eacute; &#8220;soltanto un uomo trasformato&#8221; dalla &#8220;legge d&rsquo;amore di Cristo e la luce dello Spirito Santo, pu&ograve; operare una vera met&aacute;noia [= conversione] dei cuori e della mente di altri uomini, dell&rsquo;ambiente, della nazione o del mondo&#8221;.<br \/>Oggi non bastano pi&ugrave; le parole. &#8220;L&rsquo;uomo d&rsquo;oggi ascolta i testimoni, piuttosto che i maestri &ndash; notava gi&agrave; Paolo VI &ndash;, e se ascolta i maestri &egrave; perch&eacute; sono testimoni&#8221;. L&rsquo;annuncio del Vangelo sar&agrave; efficace se poggia sulla testimonianza di vita, come quella dei primi cristiani che potevano dire: &#8220;Vi annunciamo quello che abbiamo veduto e udito&hellip;&#8221;; sar&agrave; efficace se, come di loro, si potr&agrave; dire anche di noi: &#8220;Guarda come si amano, e l&rsquo;un per l&rsquo;altro &egrave; pronto a morire&#8221;; sar&agrave; efficace se concretizzeremo l&rsquo;amore dando, rispondendo a chi si trova nel bisogno, e sapremo dare cibo, vestiti, case a chi non ne ha, amicizia a chi si trova solo o disperato, sostegno a chi &egrave; nella prova.&nbsp;<br \/>Vivendo cos&igrave; sar&agrave; testimoniato nel mondo il fascino di Ges&ugrave; e, divenendo altri Cristo, la sua opera, anche per questo contributo, continuer&agrave;.<\/p>\n<p><em>&#8220;Come il Padre ha mandato me, anch&rsquo;io mando voi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&Egrave; l&rsquo;esperienza di alcuni nostri medici e infermiere che nel 1966 vengono a conoscenza della situazione del nobile popolo Bangwa, che in quel momento &egrave; affetto da malattie, con una mortalit&agrave; infantile del 90% minacciante la completa estinzione.&nbsp;<br \/>Partono per stare con quel popolo e sentono, come loro primo dovere, di continuare ad amarsi vicendevolmente per dare una testimonianza del Vangelo. Amano indistintamente, ad uno ad uno; offrendo un servizio professionale, aprono un dispensario, che presto diventa un ospedale. La mortalit&agrave; infantile si riduce al 2%. In piena foresta, si costruisce una centrale elettrica, poi un College con le classi inferiori e superiori. Col tempo e vari contributi del popolo stesso, si aprono 12 strade per il collegamento dei villaggi.&nbsp;<br \/>L&rsquo;amore concreto &egrave; coinvolgente: gran parte del popolo condivide la nuova vita, villaggi prima in lotta si riconciliano; le controversie sui confini vengono risolte in armonia; Re di clan diversi stipulano tra loro un patto d&rsquo;amore reciproco e vivono in fraternit&agrave;, offrendo &ndash; in uno scambio di doni &ndash; una meravigliosa testimonianza, un esempio originale e autentico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parola di vita di maggio 2005 Leggiamo qui un commento di Chiara Lubich alle &nbsp;forti, impegnative, queste parole di Ges&ugrave; che ritorna al Padre, e che ci chiede di essere &ldquo;come&rdquo; Lui portatori del suo messaggio nel mondo. &nbsp; &nbsp;&nbsp; &Egrave; la sera di Pasqua. Ges&ugrave; risorto &egrave; gi&agrave; apparso a Maria di Magdala; Pietro e Giovanni hanno visto la tomba vuota. Eppure i discepoli continuano a rimanere chiusi in casa, pieni di paura, fino a quando il Risorto viene in mezzo a loro, a porte chiuse, perch&eacute; nessuna barriera pu&ograve; pi&ugrave; separarlo dai suoi amici.&nbsp;Ges&ugrave; se n&rsquo;era andato ma, come aveva promesso, ora ritorna per restare per sempre: &#8220;Si ferm&ograve; in mezzo a loro&#8221;; non un&#8217;apparizione momentanea, ma una presenza permanente! D&rsquo;ora in poi i discepoli non saranno pi&ugrave; soli ed il timore cede il posto ad una gioia profonda: &#8220;Gioirono al vedere il Signore&#8221;.&nbsp;Il Risorto spalanca i loro cuori e le porte di casa sul mondo intero, dicendo: &nbsp; &#8220;Come il Padre ha mandato me, anch&rsquo;io mando voi&#8221;. 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