{"id":2499,"date":"2018-03-28T10:27:00","date_gmt":"2018-03-28T08:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=2499"},"modified":"2021-08-31T02:01:39","modified_gmt":"2021-08-31T00:01:39","slug":"vieni-signore-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/archivio-scritti-it\/vieni-signore-gesu\/","title":{"rendered":"Vieni, Signore Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<h1>Rocca di Papa, 23 marzo 1989<\/h1>\n<p class=\"intro\">&ldquo;Vieni Signore Ges&ugrave;&rdquo; &egrave; la preghiera che Chiara Lubich ha proposto, in una conversazione telefonica del 1989, alla comunit&agrave; dei Focolari nel Mondo, in preparazione della Pasqua. In questi giorni della Settimana Santa ci pu&ograve; accompagnare nell&rsquo;accogliere il Risorto in ogni momento e far cos&igrave; di ogni giorno un&rsquo;esperienza di Pasqua.<\/p>\n<p>Carissimi,<\/p>\n<p>Oggi &egrave; gioved&igrave; santo, un giorno specialissimo per noi. Esso ci ricorda&nbsp;diverse realt&agrave; divine che stanno al cuore della nostra spiritualit&agrave;, sicch&eacute; ogni anno,&nbsp;alla sua ricorrenza, avvertiamo tutto il fascino di questo giorno e non &egrave; raro che&nbsp;qualcosa di paradiso investa la nostra anima.&nbsp;Come infatti non sentire il nostro cuore dilatarsi se il gioved&igrave; santo&nbsp;sottolinea in tale modo il comandamento nuovo di Ges&ugrave;, l&#8217;unit&agrave;, suo testamento,&nbsp;l&#8217;Eucaristia, suo straordinario dono, e il sacerdozio che la rende possibile?<\/p>\n<p>Soffermiamoci allora oggi con immensa gratitudine su questi&nbsp;straordinarissimi misteri fondamentali per ogni cristiano e per noi in particolare.<br \/>E domani sar&agrave; venerd&igrave; santo. Anch&#8217;esso ci porta nel cuore del&nbsp;cristianesimo e della nostra spiritualit&agrave;: Ges&ugrave; muore, muore abbandonato.<br \/>Non vi sembra questo il momento di affrontare, in qualche modo, un tema&nbsp;che oggi, in un mondo cos&igrave; com&#8217;&egrave;, preso dal consumismo e da altri mali, nessuno&nbsp;o ben pochi sono disposti a trattare, e cio&egrave; l&#8217;argomento della morte?<br \/>Noi lo dobbiamo fare per coerenza col nostro Ideale che insegna come&nbsp;affrontare ogni momento della vita e, quindi, anche il passaggio all&#8217;altra, quella&nbsp;eterna.<br \/>E lo trattiamo rimanendo nell&#8217;ambito della preghiera, nostro argomento&nbsp;preferito in queste ultime settimane.<br \/>Esiste una preghiera brevissima anch&#8217;essa, stupenda.Lo Spirito l&#8217;ha posta sulle labbra della Sposa, la Chiesa, ed &egrave; diretta allo&nbsp;Sposo, Ges&ugrave;.<br \/>Si conclude con essa l&#8217;Apocalisse, l&#8217;ultimo dei nostri libri sacri. Dice cos&igrave;:<\/p>\n<p>&#8220;Vieni, Signore Ges&ugrave;!&#8221; (Ap 22, 20).<\/p>\n<p>&#8220;Vieni, Signore Ges&ugrave;!&#8221;.<br \/>Questa preghiera potrebbe essere la nostra pensando, attendendo,&nbsp;preparandoci alla morte.<br \/>S&igrave;, perch&eacute; noi abbiamo o dobbiamo avere un concetto nostro ed esatto&nbsp;della morte: essa non &egrave; la fine, ma l&#8217;inizio; l&#8217;incontro con Ges&ugrave;. E ancora: essa non&nbsp;&egrave; facoltativa: &egrave; nel programma di tutti; un giorno arriver&agrave; per tutti, &egrave; volont&agrave; di&nbsp;Dio per tutti.<br \/>S&igrave;, &egrave; volont&agrave; di Dio per me, per noi, per ognuno.<br \/>Bisogna saperla accogliere allora come tale, come volont&agrave; di Dio.<br \/>Ma come accettiamo noi in genere la volont&agrave; di Dio?<br \/>Abbiamo capito che la volont&agrave; di Dio, qualunque essa sia, &egrave; l&#8217;espressione&nbsp;dell&#8217;amore di Dio per noi.Non &egrave; logico n&eacute; giusto allora accettarla unicamente con rassegnazione, ma&nbsp;occorre vedervi ci&ograve; che di meglio pu&ograve; capitarci. Per cui, noi ci sforziamo di vivere&nbsp;in modo che la volont&agrave; di Dio sia la nostra.&nbsp;E ci impegniamo a viverla non solo con tutto l&#8217;amore, ma con entusiasmo,&nbsp;perch&eacute; sappiamo che, per essa, siamo incamminati in un&#8217;avventura divina, in parte&nbsp;nota, in parte da scoprire, e compiamo cos&igrave; il disegno di Dio su di noi.<\/p>\n<p>E&#8217; da questo modo di affrontare la volont&agrave; di Dio, infatti, che si distingue&nbsp;un focolarino, perch&eacute; &egrave; su questo punto che &egrave; avvenuta la nostra conversione, che&nbsp;ha cambiato rotta la nostra vita.<br \/>Ma, se vediamo cos&igrave; ogni volont&agrave; di Dio, dobbiamo vedere cos&igrave; anche la morte.&nbsp;Al di l&agrave; delle malattie, dei dolori spirituali e fisici che la potranno&nbsp;accompagnare, essa &egrave; un dono, un nuovo dono da accettare con riconoscenza,&nbsp;l&#8217;ultimo prima del Paradiso.<\/p>\n<p>Per questo non &egrave; il caso di vivere come se essa non esistesse, ma piuttosto&nbsp;di metterla in programma e di disporsi sempre meglio ad accoglierla con gioia, ad&nbsp;attenderla con desiderio ardente &ndash; come hanno fatto i santi &ndash;, aiutandoci con la&nbsp;preghiera: &#8220;Vieni, Signore Ges&ugrave;!&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Vieni, Signore Ges&ugrave;!&#8221;&nbsp;Se pensiamo alla morte: &#8220;Vieni, Signore Ges&ugrave;!&#8221; Per questo invito del&nbsp;nostro cuore molte paure spariranno, tutto si schiarir&agrave;. E Ges&ugrave; verr&agrave;, alla sua ora.<br \/>Verr&agrave; proprio lui.&nbsp;Ma questa preghiera va bene anche per altre occasioni.&nbsp;Si pu&ograve; dire: &#8220;Vieni, Signore Ges&ugrave;!&#8221; attendendo la santa Comunione.&nbsp;La possiamo dire prima di un incontro con qualche persona o gruppo in cui&nbsp;vogliamo assolutamente amare lui. E prima di adempiere ogni altra sua volont&agrave;.<br \/>&#8220;Vieni, Signore Ges&ugrave;!&#8221;. Guardando a te, l&#8217;amore, nostra vocazione, sar&agrave;&nbsp;senza timore.<br \/>Nell&#8217;attesa della tua venuta, costruiremo bene questa vita e, appena si&nbsp;aprir&agrave; l&#8217;altra, ci tufferemo nell&#8217;avventura senza fine.Tu hai vinto la morte. E per questa preghiera avvertiamo che tu, sin d&#8217;ora,&nbsp;l&#8217;hai vinta anche in noi, nel nostro cuore.&nbsp;&#8220;Vieni &ndash; allora &ndash; Signore Ges&ugrave;!&#8221;, sempre, in tutti noi.&nbsp;E la morte non sar&agrave;; tu sarai. Il Risorto sar&agrave;. E questo &egrave; gi&agrave; Pasqua.<\/p>\n<p>Auguri a tutti per una Pasqua gloriosa e senza interruzione, feconda,&nbsp;fecondissima per noi, per la Chiesa e per il mondo.<\/p>\n<p><a href=\"index.php?option=com_docman&amp;view=document&amp;alias=2256-chi-19890323-it&amp;category_slug=italiano&amp;Itemid=328\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"doclink pdf\">testo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rocca di Papa, 23 marzo 1989 &ldquo;Vieni Signore Ges&ugrave;&rdquo; &egrave; la preghiera che Chiara Lubich ha proposto, in una conversazione telefonica del 1989, alla comunit&agrave; dei Focolari nel Mondo, in preparazione della Pasqua. In questi giorni della Settimana Santa ci pu&ograve; accompagnare nell&rsquo;accogliere il Risorto in ogni momento e far cos&igrave; di ogni giorno un&rsquo;esperienza di Pasqua. Carissimi, Oggi &egrave; gioved&igrave; santo, un giorno specialissimo per noi. 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