{"id":2516,"date":"2018-06-30T05:32:00","date_gmt":"2018-06-30T03:32:00","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=2516"},"modified":"2021-08-31T02:01:40","modified_gmt":"2021-08-31T00:01:40","slug":"ti-basta-la-mia-grazia-la-mia-potenza-infatti-si-manifesta-pienamente-nella-debolezza-2cor-12-9","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/archivio-scritti-it\/ti-basta-la-mia-grazia-la-mia-potenza-infatti-si-manifesta-pienamente-nella-debolezza-2cor-12-9\/","title":{"rendered":"\u00abTi basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza\u00bb (2Cor 12,9)."},"content":{"rendered":"<h1>Parola di vita Luglio 1982<\/h1>\n<p>Paolo, dovendo scusarsi contro accuse che gli si muovevano, nella Seconda lettera ai Corinzi enumera i suoi titoli per dar maggior credito alla sua missione di apostolo. Dopo le fatiche e le sofferenze del Vangelo, parla di visioni, che l&#8217;hanno messo a parte dei misteri di Dio. Afferma per&ograve; che affinch&eacute; non insuperbisse per la grandezza delle rivelazioni gli &egrave; stata messa &laquo;una spina nella carne&raquo;, accennando cos&igrave; ad un tormento fisico, forse derivato da febbri malariche. Tre volte ha pregato Ges&ugrave; che glielo togliesse, ma egli gli ha risposto:<\/p>\n<p><strong>&laquo;Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza&raquo;.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;operare di Dio, la sua potenza si manifestano attraverso strumenti umani deboli e infermi.&nbsp;<br \/>&Egrave; evidente: pi&ugrave; &laquo;nulla&raquo; &egrave; lo strumento di cui uno si serve, pi&ugrave; grande &egrave; l&#8217;autore dell&#8217;Opera.<br \/>Paolo, reso consapevole di questa verit&agrave;, ha una reazione: &laquo;Mi vanter&ograve; quindi ben volentieri delle mie debolezze&raquo;. Fra queste egli menziona: le infermit&agrave;, gli oltraggi, le necessit&agrave;, le persecuzioni, le angosce sofferte per amore di Cristo (Cf. 2 Cor 12,10).<br \/>Se l&#8217;Apostolo pensa alle difficolt&agrave; inerenti alla sua vita di apostolo, fra le debolezze che anche tutti noi cristiani possiamo sperimentare, vi sono da elencare: le disgrazie, i continui fallimenti, le mancanze di amore; tutto ci&ograve; che costituisce il nostro limite; ci&ograve; che &egrave; espressione del nostro &laquo;uomo vecchio&raquo; e che, facendoci prendere coscienza della nostra propria incapacit&agrave;, ci spinge a fidarci di Dio solo.<br \/>Colui, infatti, che si crede nulla, &egrave; vuoto di s&eacute; e Dio lo pu&ograve; riempire della sua Vita.<\/p>\n<p><strong>&laquo;Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza&raquo;.<\/strong><\/p>\n<p>Come considerare allora tutto quanto &egrave; debolezza, sofferenza, fallimento?<br \/>Non sono da considerarsi certamente come un castigo, un segno di maledizione o un ostacolo all&#8217;incontro con Dio. Vanno invece accettati, vorrei dire amati, come condizione in cui pu&ograve; manifestarsi meglio l&#8217;efficacia divina, la potenza di Dio.<br \/>Il male (come il peccato) &egrave; male. E ci&ograve; &egrave; evidente. Ed il male va odiato. Ma il dolore che avvertiamo per aver offeso Dio, il senso del nostro fallimento, il peso della nostra umanit&agrave; corrotta, devono ricordarci un Volto: quello di Cristo crocifisso, sfigurato per i peccati non suoi ma nostri. E quel ricordo deve spingerci ad amare il nostro dolore, ad offrirlo a Dio. Il nostro vivere diventa, allora, una partecipazione alle sofferenze di Cristo, un morire con lui, momento per momento, per il bene vero nostro e di molti.<\/p>\n<p><strong>&laquo;Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza&raquo;.<\/strong><\/p>\n<p>E come vivere durante questo mese la presente parola?<br \/>Se l&#8217;abbiamo un po&#8217; penetrata, una cosa ci &egrave; chiara: la scelta che noi cristiani dobbiamo fare &egrave; assolutamente in senso contrario a quella che si fa ordinariamente. Qui si va, veramente controcorrente. L&#8217;ideale di vita del mondo, in genere, consiste nel successo, nel potere, nel prestigio&#8230; Paolo, al contrario, ci dice che occorre gloriarsi delle debolezze&#8230;<br \/>Amiamo allora il dolore, ogni dolore che diminuisce in noi la coscienza della nostra efficacia spirituale e fisica. Fidiamoci di Dio. Egli operer&agrave; sulla nostra debolezza, sul nostro nulla. E quando &egrave; lui che agisce, possiamo star certi che compie opere che valgono, irradiano un bene durevole e vanno incontro alle vere necessit&agrave; dei singoli e della collettivit&agrave;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Chiara Lubich<\/em><\/p>\n<p><a href=\"index.php?option=com_docman&amp;view=document&amp;alias=2271-chi-19820700-17&amp;category_slug=italiano&amp;Itemid=328\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" class=\"doclink pdf\">testo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parola di vita Luglio 1982 Paolo, dovendo scusarsi contro accuse che gli si muovevano, nella Seconda lettera ai Corinzi enumera i suoi titoli per dar maggior credito alla sua missione di apostolo. Dopo le fatiche e le sofferenze del Vangelo, parla di visioni, che l&#8217;hanno messo a parte dei misteri di Dio. Afferma per&ograve; che affinch&eacute; non insuperbisse per la grandezza delle rivelazioni gli &egrave; stata messa &laquo;una spina nella carne&raquo;, accennando cos&igrave; ad un tormento fisico, forse derivato da febbri malariche. Tre volte ha pregato Ges&ugrave; che glielo togliesse, ma egli gli ha risposto: &laquo;Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza&raquo;. L&#8217;operare di Dio, la sua potenza si manifestano attraverso strumenti umani deboli e infermi.&nbsp;&Egrave; evidente: pi&ugrave; &laquo;nulla&raquo; &egrave; lo strumento di cui uno si serve, pi&ugrave; grande &egrave; l&#8217;autore dell&#8217;Opera.Paolo, reso consapevole di questa verit&agrave;, ha una reazione: &laquo;Mi vanter&ograve; quindi ben volentieri delle mie debolezze&raquo;. Fra queste egli menziona: le infermit&agrave;, gli oltraggi, le necessit&agrave;, le persecuzioni, le angosce sofferte per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6105,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[506,1922],"tags":[1409],"tag_documenti":[2414],"tag_documenti_traduzioni":[2417],"class_list":["post-2516","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-scritti-it","category-documenti","tag-1409","tag_documenti-scritto","tag_documenti_traduzioni-italiano"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2516\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2516"},{"taxonomy":"tag_documenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_documenti?post=2516"},{"taxonomy":"tag_documenti_traduzioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_documenti_traduzioni?post=2516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}