{"id":309,"date":"2010-09-17T10:00:00","date_gmt":"2010-09-17T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=309"},"modified":"2021-08-31T02:01:56","modified_gmt":"2021-08-31T00:01:56","slug":"per-un-nuovo-umanesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/non-categorizzato\/per-un-nuovo-umanesimo\/","title":{"rendered":"Per un nuovo umanesimo"},"content":{"rendered":"<h1>19 ottobre 1970<\/h1>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p style=\"text-align: left;\">Oggi nella societ\u00e0 dei consumi solo una cosa si vuol risparmiare: il tempo.<br \/>Se guardiamo attorno la pubblicit\u00e0, se ascoltiamo la radio, se seguiamo la televisione, parole frequenti sono quelle che dicono: &#8220;pronto&#8221;, &#8220;ecco&#8221;, &#8220;presto&#8221;, &#8220;subito&#8221;, &#8220;in due minuti&#8230;&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Anche la cultura e la pittura usano pochi tocchi, poveri mezzi, ma soprattutto operano in fretta l\u00e0 dove, nei secoli scorsi, l&#8217;arte esigeva tempo, molto tempo&#8230;<\/p>\n<p>Attraversiamo l&#8217;anno prima una radura, un prato incolto ai confini della citt\u00e0. Vi ripassiamo l&#8217;anno dopo ed ammiriamo una fioritura di case, di grandi case.<br \/>Scompaiono in pochi mesi, senza che ci accorgiamo, vie usate per decenni e vi troviamo autostrade magnifiche&#8230;<br \/>Tutto si fa con celerit\u00e0 e molto \u00e8 prefabbricato.<br \/>Non parliamo delle comunicazioni, che avvicinano persone, le pi\u00f9 lontane, facendo risparmiare con ci\u00f2 giornate di viaggio.<br \/>Anche gli animi aperti alle cose pi\u00f9 sublimi, anche i cristiani attenti ed attratti dai misteri inafferrabili non possono non sentire l&#8217;influenza di questo nuovo ritmo in cui si \u00e8 avviata l&#8217;umanit\u00e0, specie pi\u00f9 progredita.<br \/>Risultano anacronistiche per i pi\u00f9 le ore trascorse in solitarie contemplazioni, in prolungate meditazioni.<br \/>Si preferisce trovar formule brevi, ma sicure, per raggiungere lo scopo che in questo caso \u00e8 niente meno&#8230; l&#8217;unione con Dio.<br \/>E&#8217; in tale clima, in questo contesto, che mi pare di grande attualit\u00e0 una frase, provata certo dall&#8217;esperienza e attribuita a san Bonaventura nella quale si afferma che va pi\u00f9 avanti nella via di Dio un&#8217;anima in quaranta giorni se non si ferma mai, che un&#8217;altra in quarant&#8217;anni, anche chiusa in un convento, con tutti gli aiuti per essere perfetta, se ogni tanto si ferma &#8220;nelle valli delle imperfezioni e dei peccati veniali&#8221;.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 non lasciare impressionati un&#8217;affermazione del genere, non pu\u00f2 non mettere in ognuno di noi una certa carica di entusiasmo.<br \/> Non pu\u00f2 non farci porre la domanda: ma come si fa a non fermarsi nelle imperfezioni e nei peccati veniali?<br \/>La risposta sembra evidente: cercando costantemente la perfezione.<br \/>Ma in che consiste la perfezione?<br \/>Lo sappiamo da Cristo: nell&#8217;amore, perch\u00e9 chi ama non pecca; nell&#8217;amore verso Dio, che trova la sua concretezza in quello verso il prossimo.<br \/>E&#8217; con la carit\u00e0 verso i nostri fratelli che si passa di continuo dalla morte alla vita, che si rimane nella vita, la quale \u00e8 garanzia della vita che non avr\u00e0 fine.<br \/>Oggi in cui tutto il mondo sta avviandosi verso un umanesimo di nuovo conio, che trova le pi\u00f9 varie sfumature nelle diverse ideologie ed affascina masse e singoli, l&#8217;imperativo cristiano della carit\u00e0 appare di estrema attualit\u00e0: un umanesimo dove l&#8217;uomo guarda l&#8217;uomo, e il popolo l&#8217;altro popolo attraverso la lente trasfigurante della persona del Cristo.<br \/>Il Concilio stesso ha preso coscienza del posto nuovo che sta assumendo l&#8217;uomo nel concetto della societ\u00e0 moderna e riafferma che &#8220;la legge fondamentale dell&#8217;umana perfezione, e perci\u00f2 anche della trasformazione del mondo, \u00e8 il nuovo comandamento della carit\u00e0. Coloro pertanto che credono alla carit\u00e0 divina, sono da Cristo resi certi che la strada della carit\u00e0 \u00e8 aperta a tutti gli uomini e che gli sforzi intesi a realizzare la carit\u00e0 universale non sono vani&#8221;.<\/p>\n<p>Papa Paolo commentando questo passo ha detto: &#8220;La Chiesa tende ad avvalorare l&#8217;uomo, a rispettarlo, a dargli coscienza della sua grandezza; non lo umilia, ma lo esalta, non lo narcotizza, ma lo risveglia al senso della sua dignit\u00e0, non lo disprezza mai &#8211; e come potrebbe? &#8211; ma lo stima e lo ama, si china verso di lui, lo abbraccia e gli trasfonde quasi il proprio cuore, come Ges\u00f9 che lav\u00f2 i piedi agli apostoli, come i santi che seppero abbracciare i lebbrosi e gli infermi. La carit\u00e0 si situa luminosamente nel ruolo, a cui la Chiesa \u00e8 chiamata di portare l&#8217;uomo al suo pieno sviluppo&#8230;&#8221;<br \/>I santi videro sempre dritto in questo argomento.<br \/>Sono infatti arrivati al vertice della perfezione perch\u00e9 hanno amato il prossimo.<br \/>Sta scritto della vergine senese: &#8220;&#8230; ma Caterina pensava che non basta dare quanto siamo richiesti e non basta non stornare l&#8217;orecchio da quelli che ci supplicano: cominci\u00f2 quindi a mettersi alla ricerca degli indigenti. Mentre tutti dormivano andava a deporre alla loro porta pane, un fiasco di vino e un sacchetto di farina o un cestino d&#8217;uova. Come un tempo s. Nicol\u00f2 da Bari. E poi scappava via in fretta senza che nessuno se ne fosse accorto.,.&#8221;.<br \/>La stessa Teresa d&#8217;Avila, contemplativa per eccellenza, affermava: &#8220;&#8230; il Signore vuole opere. Vuole per esempio che non ti curi di perdere quella devozione per consolare un&#8217;ammalata a cui vedi di poter essere di sollievo facendo tua la sua sofferenza, digiunando tu, se occorre, per dare a lei da mangiare&#8230; Ecco in che consiste la vera unione con il voler di Dio!&#8221;<\/p>\n<p>E uomini vicinissimi al cristianesimo non poterono avere visione diversa. Molto bello quanto Gandhi afferma nel suo libro &#8220;Antiche come le montagne&#8221;: &#8220;&#8230; se amiamo coloro che ci amano questa non \u00e8 non violenza. Non violenza \u00e8 amare coloro che ci odiano. So quanto sia difficile seguire questa sublime legge dell&#8217;amore. Ma le cose grandi e buone non sono tutte difficili? L&#8217;amore per il nemico \u00e8 la pi\u00f9 difficile di tutte. Ma con la grazia di Dio anche questa cosa difficilissima diventa facile a farsi, se lo vogliamo&#8230;&#8221;.<br \/>&#8220;&#8230; la regola d&#8217;oro \u00e8 di essere amici del mondo e di considerare una tutta la famiglia umana. Chi distingue tra i fedeli della propria religione e quelli di un&#8217;altra, diseduca i membri della propria e apre la via al rifiuto e all&#8217;irreligione&#8221;.<\/p>\n<p>Se oggi anche il pensiero di chi non crede in Dio, incide molto su popoli giovani e spesso inesperti, \u00e8 perch\u00e9 presenta un certo quale amore verso gli uomini.<br \/>Certamente vale per questi la parola della &#8220;Populorum progressio&#8221;, umanesimo s\u00ec &#8220;ma aperto verso l&#8217;assoluto&#8221;. Altrimenti l&#8217;Apostolo ammonirebbe: &#8220;a nulla giova&#8221;.<br \/>Molto opportunamente Paolo VI precisa: il precetto della carit\u00e0 cristiana contiene in s\u00e9 sviluppi potenziali che nessuna filantropia, che nessuna sociologia potr\u00e0 mai uguagliare. Ed, esaminando la nostra carit\u00e0, continua: &#8220;la carit\u00e0 \u00e8 ancora contratta e racchiusa entro confini di costumi, di interessi, di egoismi che dovranno, noi crediamo, esser dilatati&#8221;.<br \/>Vien logico allora trarre una conclusione: \u00e8 urgente trasformare tutti i nostri rapporti coi fratelli, genitori, parenti, colleghi, conoscenti, uomini di tutto il mondo in rapporti cristiani. E spinti e illuminati dall&#8217;amore, dar origine ad opere individuali e sociali, ricordando che, se un bicchier d&#8217;acqua avr\u00e0 la ricompensa, un ospedale, una scuola, un orfanatrofio, un istituto di rieducazione e cos\u00ec via, fatti come mezzi per esprimere la nostra carit\u00e0, ci prepareranno ad un esame finale della vita brillante.<br \/>Dio infatti ci chieder\u00e0:<br \/>&#8220;Avevo fame nel tuo marito, nei tuoi figli, come nelle popolazioni dell&#8217;India e tu, vedendo me in essi, mi hai dato da mangiare.<br \/>&#8220;Avevo sete, ero ignudo nei tuoi piccoli ogni mattina, come nei tuoi fratelli di molte nazioni, in cui le condizioni di vita sono disumane, e tu, vedendo sempre me in tutti, mi hai rivestito con quanto avevi.<br \/>&#8220;Ero orfano, affamato, malato nel bimbo del tuo quartiere come nelle popolazioni del Pakistan travolte dal cataclisma e minacciate dal colera, e tu hai fatto ogni sforzo per soccorrermi.<br \/>&#8220;Hai sopportato la suocera o la moglie nervosa, come i tuoi operai minacciosi o il tuo datore di lavoro ancor poco comprensivo, perch\u00e9 sei convinto che una perfetta giustizia sociale non ci sar\u00e0 se non fiorita da una carit\u00e0 sociale; e questo l&#8217;hai fatto perch\u00e9 hai visto me in tutti.<br \/>&#8220;Hai visitato il parente carcerato, hai pregato e portato un possibile soccorso a coloro che vivono oppressi e violentati nell&#8217;intimo dello spirito&#8217;&#8230;&#8221;<br \/>Allora noi attoniti lasceremo uscire dal nostro labbro una sola parola: grazie. Grazie, mio Dio, di averci aperto in terra una via, la direttissima, la pi\u00f9 breve per giungere presto e dritti alla celeste destinazione.<\/p>\n<p><a class=\"pdf\" target=\"_blank\" href=\"index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=295\" rel=\"noopener noreferrer\">Trascrizione<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19 ottobre 1970 Oggi nella societ\u00e0 dei consumi solo una cosa si vuol risparmiare: il tempo.Se guardiamo attorno la pubblicit\u00e0, se ascoltiamo la radio, se seguiamo la televisione, parole frequenti sono quelle che dicono: &#8220;pronto&#8221;, &#8220;ecco&#8221;, &#8220;presto&#8221;, &#8220;subito&#8221;, &#8220;in due minuti&#8230;&#8221;. Anche la cultura e la pittura usano pochi tocchi, poveri mezzi, ma soprattutto operano in fretta l\u00e0 dove, nei secoli scorsi, l&#8217;arte esigeva tempo, molto tempo&#8230; Attraversiamo l&#8217;anno prima una radura, un prato incolto ai confini della citt\u00e0. Vi ripassiamo l&#8217;anno dopo ed ammiriamo una fioritura di case, di grandi case.Scompaiono in pochi mesi, senza che ci accorgiamo, vie usate per decenni e vi troviamo autostrade magnifiche&#8230;Tutto si fa con celerit\u00e0 e molto \u00e8 prefabbricato.Non parliamo delle comunicazioni, che avvicinano persone, le pi\u00f9 lontane, facendo risparmiare con ci\u00f2 giornate di viaggio.Anche gli animi aperti alle cose pi\u00f9 sublimi, anche i cristiani attenti ed attratti dai misteri inafferrabili non possono non sentire l&#8217;influenza di questo nuovo ritmo in cui si \u00e8 avviata l&#8217;umanit\u00e0, specie pi\u00f9 progredita.Risultano anacronistiche per i pi\u00f9 le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6105,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[506,1922,266],"tags":[1396],"tag_documenti":[2414],"tag_documenti_traduzioni":[2417],"class_list":["post-309","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-scritti-it","category-documenti","category-non-categorizzato","tag-1396","tag_documenti-scritto","tag_documenti_traduzioni-italiano"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=309"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/309\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=309"},{"taxonomy":"tag_documenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_documenti?post=309"},{"taxonomy":"tag_documenti_traduzioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_documenti_traduzioni?post=309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}