{"id":955,"date":"2012-06-30T08:00:00","date_gmt":"2012-06-30T06:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/webdev.flars.net\/WORDPRESS\/?p=955"},"modified":"2021-08-31T02:02:19","modified_gmt":"2021-08-31T00:02:19","slug":"a-chi-ha-sara-dato-e-sara-nell-abbondanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/non-categorizzato\/a-chi-ha-sara-dato-e-sara-nell-abbondanza\/","title":{"rendered":"A chi ha sar\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza &#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Commento alla Parola di Vita:<\/p>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p><strong>A chi ha sar\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; e a chi non ha sar\u00e0 tolto anche quello che ha<\/strong> (Mt 13,12)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Con queste parole Ges\u00f9 risponde ai suoi discepoli che gli avevano chiesto perch\u00e9 parlasse in parabole. Egli spiega che non a tutti \u00e8 dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma solo alle persone ben disposte, a quelle che accolgono le sue parole e le vivono.<br \/>Fra i suoi ascoltatori ci sono, infatti, alcuni che chiudono volontariamente occhi e orecchie per cui \u201cpur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono\u201d . Sono coloro che vedono e ascoltano Ges\u00f9, ma, pensando di conoscere gi\u00e0 tutta la verit\u00e0, non credono alle sue parole e ai fatti che le confermano. E cos\u00ec finiscono per perdere anche quel poco che hanno. <\/p>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p><strong>A chi ha sar\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; e a chi non ha sar\u00e0 tolto anche quello che ha<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Quale \u00e8 dunque il significato di questa frase di Ges\u00f9? Egli ci invita ad aprire il nostro cuore alla Parola che \u00e8 venuto ad annunciarci, e di cui ci chieder\u00e0 conto alla fine della vita.<br \/>Gli scritti evangelici ci mostrano come l&#8217;annuncio di questa Parola sia al centro di tutti i desideri e di tutta l&#8217;attivit\u00e0 di Ges\u00f9. Noi lo vediamo recarsi di villaggio in villaggio, per le strade, per le piazze, per le campagne, nelle case, nelle sinagoghe ad annunciare il messaggio della salvezza, rivolgendosi a tutti, ma specialmente ai poveri, agli umili, a quelli che erano stati emarginati. Egli paragona la sua Parola alla luce, al sale, al lievito, ad una rete calata in mare, al seme gettato nel campo; e dar\u00e0 la vita perch\u00e9 il fuoco, che la Parola contiene, divampi.<\/p>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p><strong>A chi ha sar\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; e a chi non ha sar\u00e0 tolto anche quello che ha<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Dalla Parola, che egli ha annunciato, Ges\u00f9 si aspetta la trasformazione del mondo. Di conseguenza, egli non accetta che di fronte a questo annuncio si possa restare neutrali o tiepidi o indifferenti. Non ammette che un dono cos\u00ec grande, una volta ricevuto, possa rimanere inoperoso.<br \/>E per sottolineare questa sua esigenza, Ges\u00f9 riafferma qui una sua legge che sta alla base di tutta la vita spirituale: se uno mette in pratica la sua Parola, egli lo introdurr\u00e0 sempre pi\u00f9 nelle ricchezze e nelle gioie incomparabili del suo regno; al contrario, se uno trascura questa Parola, Ges\u00f9 gliela toglier\u00e0 e l&#8217;affider\u00e0 ad altri per farla fruttificare.<\/p>\n<blockquote class=\"quotation\">\n<p><strong>A chi ha sar\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; e a chi non ha sar\u00e0 tolto anche quello che ha<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Questa Parola di vita ci mette in guardia quindi contro una grave mancanza in cui potremmo cadere: quella di accogliere il Vangelo, facendolo magari solo oggetto di studio, di ammirazione, di discussione, ma senza metterlo in pratica.<br \/>Ges\u00f9 invece si aspetta da noi che accogliamo la Parola e che la incarniamo dentro di noi, facendola diventare quella forza che informa tutte le nostre attivit\u00e0 e cos\u00ec, attraverso la testimonianza della nostra vita, sia quella luce, quel sale, quel lievito che a poco a poco trasforma la societ\u00e0.<br \/>Prendiamo allora in evidenza durante questo mese una fra le tante Parole di vita del Vangelo e mettiamola in pratica. Arricchiremo la nostra gioia con altra gioia.<\/p>\n<p><em>Chiara Lubich<\/em><\/p>\n<p><a class=\"pdf\" target=\"_blank\" href=\"index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=775\" rel=\"noopener noreferrer\">Trascrizione<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Commento alla Parola di Vita: A chi ha sar\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; e a chi non ha sar\u00e0 tolto anche quello che ha (Mt 13,12) Con queste parole Ges\u00f9 risponde ai suoi discepoli che gli avevano chiesto perch\u00e9 parlasse in parabole. Egli spiega che non a tutti \u00e8 dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma solo alle persone ben disposte, a quelle che accolgono le sue parole e le vivono.Fra i suoi ascoltatori ci sono, infatti, alcuni che chiudono volontariamente occhi e orecchie per cui \u201cpur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono\u201d . Sono coloro che vedono e ascoltano Ges\u00f9, ma, pensando di conoscere gi\u00e0 tutta la verit\u00e0, non credono alle sue parole e ai fatti che le confermano. E cos\u00ec finiscono per perdere anche quel poco che hanno. A chi ha sar\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; e a chi non ha sar\u00e0 tolto anche quello che ha Quale \u00e8 dunque il significato di questa frase di Ges\u00f9? 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