{"id":241577,"date":"2022-03-06T08:07:56","date_gmt":"2022-03-06T07:07:56","guid":{"rendered":"http:\/\/chiaralubich.org\/?post_type=testipensiero&#038;p=241577"},"modified":"2022-03-13T00:47:57","modified_gmt":"2022-03-12T23:47:57","slug":"lamore-e-armonia","status":"publish","type":"testipensiero","link":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/testipensiero\/lamore-e-armonia\/","title":{"rendered":"L\u2019amore \u00e8 armonia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cNel 1954 circa, \u00e8 venuta l\u2019idea, e noi l\u2019abbiamo presa da Dio, che l\u2019amore si manifesta in tante maniere. Come la luce s\u2019infrange in sette colori nell\u2019arcobaleno, cos\u00ec l\u2019amore ha tante manifestazioni. Per esempio l\u2019amore vuol mettere tutto in comune: mette in comune le cose spirituali e qualche volta anche quelle materiali. L\u2019amore irradia: ecco l\u2019apostolato, l\u2019irradiazione dell\u2019amore stesso. L\u2019amore eleva, ecco che l\u2019amore porta all\u2019unione con Dio. Poi l\u2019amore conserva: ecco lo sguardo che dobbiamo avere sulla nostra salute e quindi tutta la problematica della salute della malattia e della morte e la salute anche della natura, quindi anche l\u2019ecologia, \u00e8 un\u2019espressione dell\u2019amore. L\u2019amore poi \u00e8 armonia e quindi si cerca di far s\u00ec che anche l\u2019ambiente che ci circonda, le case, le cittadelle, gli appartamenti, siano in armonia siano belli perch\u00e9 loro stessi testimonino l\u2019unit\u00e0 che \u00e8 altissima armonia\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Alla luce del Carisma dell\u2019Unit\u00e0, la socialit\u00e0, il radunarsi, gli ambienti che accolgono le persone, siano essi strutture o l\u2019ambiente naturale stesso, manifestano un carattere proprio e la luce che sgorga dall\u2019amore che tutto lega e mette in armonica relazione, assume il tono particolare della bellezza che \u00e8 sinonimo di armonia. \u201cConsiderando: che essendo l\u2019unit\u00e0 il suo carisma specifico, esso possa essere tradotto in altissima armonia, obiettivo e vera essenza dell\u2019arte in tutte le sue manifestazioni\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, viene conferito a Chiara Lubich, nel 2006, il Dottorato H.C. in Arte dell\u2019Universit\u00e0 \u201cUniversitad Cat\u00f2lica Cecilio Acsota\u201d di Maracaibo (Venezuela).<\/p>\n<p>Dopo un anno intenso di incontri e relazioni, Chiara Lubich trasferitasi a Roma dal 1948, su consiglio medico deve fare un periodo di riposo. Nell\u2019estate del 1949, si reca a Tonadico (Valle di Primiero), con alcune sue compagne, in una piccola baita ereditata da una di queste. Quell\u2019estate apre un periodo illuminativo in cui in Chiara vede anche, nella luce che sgorga da una profonda relazione con Dio, il riflesso della vita del Cielo sulla terra. Chiara ritorna l\u2019anno successivo e si uniscono a lei, per i dieci anni successivi, sempre pi\u00f9 persone di genere, cultura, provenienza e vocazione diversa. Per una circostanza legata allo stato di salute di Chiara dunque, nasce un\u2019esperienza di vacanza che negli anni acquista sempre pi\u00f9 il connotato di una piccola citt\u00e0 temporanea in cui la legge vissuta \u00e8 quella del Vangelo. Presto quest\u2019esperienza prender\u00e0 il nome di Mariapoli, citt\u00e0 di Maria, fino al 1959. \u00abNell\u2019estate del \u201959 ci siamo radunati, e in cuor nostro, durante tutti e due i mesi dicevamo: questa \u00e8 l\u2019ultima Mariapoli. Era il Signore che ce lo faceva capire. Nel \u201949 era stato un disegno meraviglioso, paradisiaco; nel \u201959 questo disegno era diventato come il plastico della nuova societ\u00e0. Quando siamo scesi nel \u201959 a Roma, abbiamo sempre avuto davanti questa visione: una citt\u00e0 posta sul monte in modo che tutti la possano vedere, una lucerna messa nella casa in modo che tutti quelli della casa la possano guardare. Nel \u201949 il disegno, nel \u201959 il plastico. In un plastico per\u00f2 non si pu\u00f2 vivere: dovevamo dunque realizzare questo plastico\u00bb<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Per periodi pi\u00f9 o meno lunghi, dopo il 1959 l\u2019esperienza della Mariapoli si ripete in diversi luoghi dei cinque continenti e nel 1964 a Loppiano (Italia), nasce la prima delle attuali cittadelle permanenti. Nella Motivazione del conferimento del Dottorato H.C. in scienze umanistiche dell\u2019universit\u00e0 \u201cSacred Heart University\u201d a Fairfield in Connecticut (USA) si fa proprio riferimento all\u2019istituzione di \u201c40 centri di formazione e 19 \u2018Mariapoli\u2019, cittadelle-modello che sono scuola di vita e terreno di formazione all\u2019unit\u00e0\u201d(5). Viene riconosciuto anche cos\u00ec il contributo culturale di un pensiero, preceduto dalla pratica, suscitata da circostanze concrete, che offre \u201cuna risposta all\u2019umanit\u00e0 di oggi. \u00c8 un collettivo, questo, che non schiaccia l\u2019uomo, ma \u00e8 costruito dall\u2019uomo, che si dona, si offre per amore, liberamente. E nell\u2019amore di Dio fra noi comincia a rispondere alle domande drammatiche della societ\u00e0. Ecco, infatti, le prime idee nuove, le prime realizzazioni [\u2026]. Cos\u00ec la spiritualit\u00e0 dell\u2019unit\u00e0 porta l\u2019umanit\u00e0 a riconoscersi famiglia, dove l\u2019incarnarsi di essa nel sociale fa s\u00ec che i rapporti, le strutture, le leggi, incomincino ad essere quelli della famiglia dei figli di Dio\u201d(6).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi si lamentano pochi grandi artisti. Il motivo forse \u00e8 che nel mondo ci sono pochi grandi uomini. Non si pu\u00f2 a un dato momento lasciar giocare la fantasia staccata dal resto che \u00e8 nell\u2019uomo: non sarebbe pi\u00f9 una dote perch\u00e9 cadrebbe nella vanit\u00e0.<br \/>\nE non si pu\u00f2 considerare l\u2019uomo come non \u00e8, ma come \u00e8: un essere socievole.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":241567,"parent":0,"template":"","meta":[],"categories":[2256],"cat_pensiero":[2447,2420],"class_list":["post-241577","testipensiero","type-testipensiero","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-pensiero","cat_pensiero-testi-pensiero","cat_pensiero-testi-pensiero-parent"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/testipensiero\/241577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/testipensiero"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/testipensiero"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/241567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241577"},{"taxonomy":"cat_pensiero","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiaralubich.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/cat_pensiero?post=241577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}