“…in nome di Cristo, lasciatevi riconciliare con Dio” (2.Cor.5,20)

Parola di vita di gennaio 1997 Il commento di Chiara Lubich alla Parola di vita proposta per il mese di Gennaio 1997. E' l'esortazione di Paolo ai Corinzi che segue il grande annuncio, cuore di tutto il Vangelo: Dio ha riconciliato il mondo a sé per mezzo di Cristo (cf 2 Cor 5,19).Sulla croce, nella morte del suo Figlio, Dio ci ha dato la prova suprema del suo amore. Per mezzo della croce di Cristo, Egli ci ha riconciliati con sé.Questa verità fondamentale della nostra fede ha oggi tutta la sua attualità. E' la rivelazione che tutta l'umanità attende: sì, Dio è vicino con il suo amore a tutti e ama appassionatamente ciascuno. Il nostro mondo ha bisogno di questo annuncio, ma lo possiamo fare se prima lo annunciamo e lo riannunciamo a noi stessi, sì da sentirci circondati da questo amore, anche quando tutto farebbe pensare il contrario. "... in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio". Questa fede nell'amore di Dio non può però rimanere chiusa nell'interiorità di ciascuno,

2021-08-31T02:01:32+02:004 January 2017|

Di fronte alla violenza

Di fronte alla violenza viene da scoraggiarsi. Si può sperare ancora in un mondo migliore?   Noi vediamo i mali di oggi - e sono veramente tanti - e ci spaventiamo e perdiamo la speranza.  Ma se pensassimo un po’ alla storia, vedremmo che le nostre terre sono state, in moltissime occasioni, teatro di mali ancora maggiori. Eppure sono passati e ad essi si sono intercalati periodi di tranquillità.   Di fronte alla violenza è necessario che tutti facciamo qualcosa. Anzitutto toglierla dal nostro cuore per non rispondere all’odio con l’odio; poi far la nostra parte per istillare in tutti i prossimi che avviciniamo sentimenti simili.  Se siamo nell’occasione, perché occupiamo posti di responsabilità riguardo a questo problema, facciamo del nostro meglio per mettere in moto ogni rimedio preventivo e repressivo.  Ma soprattutto qui occorre rivolgerci a Dio che guida con la sua provvidenza la storia. È proprio quando sentiamo di arrenderci di fronte ad un male così vasto e cieco come la violenza, che occorre cercare Colui che sa arrivare

2021-08-31T02:01:31+02:0028 December 2016|

Natale: significa Dio ci ama

Natale 1975 Natale: qual è il suo significato più profondo, che tutti li compendia? È il «misterioso, incredibile massaggio che Dio ci ama, ad uno ad uno e tutti insieme». Un pensiero di Chiara Lubich.     Natale, Natale, quante voltet’abbiamo festeggiato con gioia pura e calore unico!  ma il nostro cuoreè così induritodal freddo del mondoche tu non sei riuscitoa marcarlo come si dovevadel tuo misteriosoincredibile messaggio: DIO CI AMA ad uno ad unoe tutti insieme. Il suo amore ci ha avvoltofino al punto da far deciderela Trinità beataa mandare fra noi fatto uomo il Figlio Dioperché il nostro brevecammino terrenofosse illuminatogià sin d'oradalla Luceche non ha tramontoe l'assurdo morire in questa vitasi trasformassein semplice passaggioalla vita più pienaed eterna!   Che almeno quest'annotu, Natale, dica ai nostri cuori quanto vuoi diree noi eccoci prontiad accoglier la tua voce.   Città Nuova, 19 (1975), n.24, p.33 testo

2021-08-31T02:01:29+02:0021 December 2016|

La scoperta di Dio Amore

Rocca di Papa, 18 aprile 2002 Da un’intervista a Chiara Lubich della giornalista inglese Sandra Hoggett (Rocca di Papa, 18 aprile 2002).  (Ringraziando Charisma Productions UK per la gentile concessione di questo brano, segnaliamo che è possibile richiedere le quattro puntate di "Face to face - Chiara Lubich e Sandra Hoggett" su DVD, in italiano o inglese, a Charisma Productions UK scrivendo a: charismauk@blueyonder.co.uk)

2021-09-02T04:22:48+02:0013 December 2016|

Quella fraternità che ci fa Chiesa

17 aprile 1978 Da un’intervista di Claudio Sorge a Chiara Lubich per la rubrica “Ottavo Giorno”( Rai Uno).  L’amore che il cristiano porta – e qui è l’abissale mistero e la potenza nascosta che, fatta fruttare, può operare miracoli –, è diverso da qualsiasi altro amore esistente al mondo, per nobile e bello che esso sia. È un amore di origine divina, lo stesso amore di Dio partecipato all’uomo che, innestandosi su di lui, lo fa figlio di Dio.E ciò è premessa e causa d’una realtà incomparabile: la fraternità umana su un piano più alto, la fraternità soprannaturale. Ora, in questa fraternità, si avvera un fatto che ricorda Natale: Cristo fiorisce in mezzo agli uomini, come l’Emanuele, il Dio con noi. In questa fraternità i cristiani sono uniti nel nome di Cristo, che ha detto: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» 70. Si tratta di quella fraternità che può rendere presente – anche dove la Chiesa si trovasse ostacolata nel suo ministero

2021-08-31T02:01:29+02:006 December 2016|

Incarnazione che continua

Budapest, 16 settembre 2006 Quali prospettive per il mondo d’oggi, così carico di sfide che sembrano insormontabili? Gesù continua la sua “incarnazione” nella storia, continua a  edificare attraverso uomini e donne di ogni tempo che si impegnano ad essere come Lui, altri Lui in ogni ambito culturale e sociale. Da un discorso preparato da Chiara Lubich per il Volontarifest 2006 (…) Si pensa a volte che il Vangelo porti soltanto il Regno di Dio inteso in senso religioso e non risolva i problemi umani. Ma non è così. Non è certo il Gesù storico o Lui in quanto Capo del Corpo mistico che risolve i problemi. Lo fa Gesù-noi, Gesù-io, Gesù-tu... È Gesù nell'uomo, in quel dato uomo – quando la sua grazia è in lui –, che costruisce un ponte, fa una strada…. Gesù è la personalità vera, più profonda, di ognuno. Ogni uomo (ogni cristiano), infatti, è più figlio di Dio (= altro Gesù) che figlio di suo padre. È come altro Cristo, membro del suo Corpo mistico, che

2021-08-31T02:01:28+02:0030 November 2016|
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