Nell’intervista rilasciata a Claudio Sorge da Chiara Lubich, per la rubrica “Ottavo Giorno”( Rai Uno), la fondatrice del Movimento dei Focolari tra l’altro afferma: “Se Natale ci ricorda fino a qual punto Dio ci ha amato, e cioè fino a farsi uno di noi, è facile capire come la logica del suo amore gli faccia desiderare di essere sempre cointeressato alle nostre faccende e desideroso di continuare a vivere, in certo modo, fra noi, dividendo le nostre gioie, i nostri dolori, le responsabilità e le fatiche, dandoci soprattutto una mano quale Fratello nostro. […] Egli vuole essere sempre con noi. E gli bastano due o tre cristiani… e nemmeno già santi! Bastano due o più uomini di buona volontà che credono a Lui e soprattutto al suo amore.

Se noi facciamo così, sarà nella Chiesa un pullulare di cellule vive che col tempo potranno animare la società che le circonda, fino a penetrare la massa. Allora essa, informata dello Spirito di Cristo, potrà adempiere meglio il disegno di Dio sul mondo e dare una decisa spinta ad una rivoluzione sociale, pacifica, ma inarrestabile, con conseguenze che mai avremmo osato sperare.

Se Cristo storico ha sanato e sfamato anime e corpi, Cristo misticamente presente fra i suoi sa fare altrettanto. Se Cristo storico ha chiesto al Padre, prima di morire, l’unità fra i suoi discepoli, Cristo mistico presente fra i cristiani la sa attuare. Se avremo uomini uniti nel nome di Cristo, domani potremo vedere popoli uniti.

(17 aprile 1978)