Dedicato a Chiara Lubich il ponte di San Ruffillo, tra Bologna e Rastignano
Il 24 giugno, è stato intitolato a Chiara Lubich, il ponte sul fiume Savena in San Ruffinollo. Un riconoscimento che rimanda ad un’immagine cara a Chiara che già negli anni ’40 a Trento, rappresentava il legame che può esserci tra persone che, nell’amore reciproco, superano posizioni che possono essere distanti come lo sono gli argini di un fiume che mai saranno uniti se non da un ponte. Alle sue compagne, sul ponte del Fersina a Trento, disse: «Ho capito come dobbiamo amarci, secondo il Vangelo: sino a consumarci in uno». Igino Giordani ricorda: "«O l’unità o la morte», suonava il motto scelto anche per il Natale 1946. Con la sensibilità che captava da lungi i disegni di Dio, le giovani avevano intuito il valore della preghiera suprema di Gesù: «Che tutti siano uno»” (Erano i tempi di guerra, Città Nuova, 2007, pag. 71). Ai giovani convenuti allo stadio Flaminio di Roma, nel 1980, Chiara Lubich svela quale potrà essere il loro contributo alla società se agiranno nella particolare prospettiva di una
