Il 14 marzo ricorre il diciottesimo anniversario della scomparsa di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, avvenuta nel 2008. 

Nel messaggio letto durante i funerali a San Paolo fuori le mura, Benedetto XVI1 la descrisse come una “donna di fede intrepida, mite messaggera di speranza e di pace”. Nell’omelia, il Cardinale Tarcisio Bertone2 ne sottolineò la capacità di farsi “profezia dei tempi nuovi”, capace di unire culture e religioni diverse sotto il segno dell’amore evangelico.

Le iniziative, previste in diversi punti del mondo per onorarla, non puntano tanto alla celebrazione formale, quanto alla testimonianza viva. Chiara esprimeva chiaramente che desiderava essere ricordata, non per le sue opere, ma come la “sposa di Gesù Abbandonato”, colei che, nel volto di Cristo, riconosciuto nei volti di donne e uomini, circostanze della vita, ha trovato la chiave per realizzare l’unità. Fin dagli anni ’40 del secolo scorso a Trento, nel corso della sua vita, Chiara ha spronato quanti l’hanno seguita, a vivere i valori universali del vangelo, mettendo in pratica le Parole di Vita, Parole da vivere, in un cammino spirituale e pratico, verso l’ampio orizzonte del ” che tutti siano uno” (Gv 17,21).

Chiara ha avviato un impulso vitale che non si è concluso con la sua dipartita.

Il 14 marzo 2026, numerose comunità locali si riuniscono per ricordare Chiara Lubich con momenti di preghiera e testimonianza:



1 Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI, in occasione delle esequie di Chiara Lubich, 18 marzo 2008.
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2008/03/18/0194/00447.html

2 Omelia di Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Basilica di San Paolo Fuori le Mura, Martedì, 18 marzo 2008.
https://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/card-bertone/2008/documents/rc_seg-st_20080318_chiara-lubich_it.html