Silvia Lubich nasce a Trento il 22 gennaio 1920. In onore della Santa di Assisi, negli anni ’40, come terziaria francescana, prende il nome di Chiara. Dalla madre Luigia eredita una profonda fede cristiana, dal padre Luigi, socialista e convinto antifascista, una spiccata sensibilità sociale.

Robertson, pastore battista inglese, in una biografia su Chiara Lubich, riferendosi alla chiesa di Santa Maria Maggiore di Trento, riporta: “Questa chiesa non è molto mutata dal 1920, quando Chiara Lubich vi fu battezzata non con il nome di Chiara, ma con il nome di Silvia. (…) Per una sorprendente coincidenza essa ricevette il battesimo nel cuore della controriforma, proprio nella chiesa che aveva ospitato alcune sedute del decisivo Concilio di Trento del 1545-1563, lei che doveva diventare costruttrice di ponti tra cattolici e luterani”.