Let us make man in our image and likeness…

Berlin, May 31, 2003 {rokbox title=|Let us make man in our image and likeness… :: Berlin, 31 May 2003| size=|561 350| thumb=|images/video/lubich_20030531.jpg|}http://vimeo.com/18713493&autoplay=1{/rokbox} The video is only available in original language. From Chiara’s speech at the Ecumenical Kirchentag Transcription

2021-09-02T03:20:57+02:0014 January 2011|

Maria, modello di chi fa la volontà di Dio

Intervista a Chiara Lubich […] Il Movimento considera Maria come il modello a cui ispirarsi nel « fare la volontà di Dio ». Perché? Il Movimento non può non ispirarsi a Maria nel desiderio di fare la volontà di Dio.Maria infatti, dopo Gesù, è colei che meglio e più perfettamente ha saputo dir sì a Dio.È soprattutto qui la sua santità e la sua grandezza. Non tutti nel mondo possono far tutto. Ma se ognuno fa la sua parte partecipa al bene dell’insieme, così come l’occhio vede, l’orecchio ode, la mano prende, ma tutti partecipano della vita del corpo in cui ognuno trova il senso del proprio essere. Dio che vede ciascuno di noi e l’umanità intera sa qual è il servizio che ognuno deve tributarle. Per questo occorre la massima attenzione a ciò che Egli vuole.I focolarini vedono in Maria quella persona che, perché è stata fedele al proprio particolare compito, ha partecipato alla vita di tutta l’umanità.Maria non ha fondato nulla nella Chiesa, però ha dato vita al Fondatore

2021-08-31T02:01:58+02:007 January 2011|

Mary, Model of Those Who Do God’s Will

An interview with Chiara Lubich …The Movement consi¬ders Mary to be the model of in¬spiration in doing the will of God. Why? The Movement could not but look at Mary in our desire of doing God’s will.Mary is, in fact after Jesus, the one who best and most perfectly was able to say "yes" to God.Her holiness and her greatness lie especially here. In the world, not everyone can do everything, but if we all do our part, we will participate in the good of the whole. Eyes can see, ears can hear, hands can serve things, but all the parts participate in the life of the body, finding in this their reason for be¬ing. God who sees each one of us and humanity as a whole, knows which service each one is supposed to give. For this reason, it is very important to pay the greatest at¬tention to what God wants from us. The focolarini see in Mary the person, who being faithful to the particular task entrusted to her,

2021-08-15T23:29:42+02:007 January 2011|

La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede…

Gennaio 1994 Commento alla Parola di Vita: "La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune" (At 4,32). Questa Parola presenta uno di quei quadretti letterari (vedi anche 2,42; 5,12-16), nei quali l'autore degli Atti degli Apostoli ci fa conoscere a grandi linee la prima comunità cristiana di Gerusalemme. Questa vi appare caratterizzata da una straordinaria freschezza e dinamismo spirituale, dalla preghiera e dalla testimonianza, soprattutto da una grande unità, la nota che Gesù aveva voluto come contrassegno inconfondibile e sorgente della fecondità della sua Chiesa. Lo Spirito Santo, che viene donato nel Battesimo a tutti coloro che accolgono la parola di Gesù, essendo spirito di amore e di unità, faceva di tutti i credenti una cosa sola con il Risorto e tra di loro superando tutte le differenze di razza, di cultura e di classe sociale. "La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un

2021-08-31T02:01:58+02:0029 December 2010|

The community of believers was of one heart…

January 1994 Commetary on the Word of Life: “The community of believers was of one heart and mind, and no one claimed that any of his possessions was his own, but they had everything in common.” (Acts 4:32) With these words, the author of the Acts of the Apostles offers us a sketch of the first Christian community of Jerusalem (see also 2:42; 5:12-16). That community was characterized by remarkable freshness and spiritual dynamism, by prayer and example — above all, by a great unity, which Jesus wanted to be the unmistakable sign and source of fruitfulness for his Church. The Holy Spirit, given in baptism to all those who welcome the words of Jesus, is the spirit of love and unity. He therefore made all the believers one with the risen Lord and with one another, overcoming differences in race, culture and social class. “The community of believers was of one heart and mind, and no one claimed that any of his possessions was his own, but they had everything

2021-08-15T23:29:30+02:0029 December 2010|

La famiglia e l’amore

Roma, 3 maggio 1981 La realtà della famiglia e il suo significato nel disegno di Dio è il tema di questa intervento di  Chiara Lubich al primo Familyfest, manifestazione internazionale delle famiglie del Movimento dei Focolari.  

2023-01-16T10:52:32+01:0021 December 2010|
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