Vicinanza, lo stile di Dio
L’ultimo libro su Chiara Lubich raccoglie una serie di scritti e discorsi della fondatrice dei Focolari sul tema della vicinanza e della prossimità.
L’ultimo libro su Chiara Lubich raccoglie una serie di scritti e discorsi della fondatrice dei Focolari sul tema della vicinanza e della prossimità.
On the occasion of her eightieth birthday, Chiara was awarded the Honorary Citizenship of Rome.
Chiara Lubich highlights the fact that the poor are not so much those who do not have, but rather those who give. "The 'poor in spirit', because while they have gone without, have everything; they are poor in themselves yet they are rich in God. The evangelical phrase also applies here: "Give and it will be given to you" (Lk 6:38): we give what we have and we are given back nothing less than the Kingdom of heaven." The text is published in C. LUBICH, "Parole di Vita", edited by Fabio Ciardi, “Opere di Chiara Lubich”, Città Nuova-Centro Chiara Lubich, Rome 2017, p. 704.
Chiara Lubich, il 24 gennaio 1991, attraverso una conversazione telefonica, pone l’accento sull’importanza del vivere la Parola del Vangelo, “essere Parola viva”. Il 17 gennaio scoppia la Guerra del Golfo: “ciò che non doveva accadere è invece accaduto”, afferma Chiara, in un testo che rimane di grande attualità. (da Chiara Lubich, Conversazioni, a cura di Michel Vandeleene, Opere di Chiara Lubich, Città Nuova, 2017, pag. 419)
Sono passati 75 anni dal giorno in cui Chiara Lubich stilò lo scritto «Ho un solo sposo sulla terra», qui riproposto. Uno scritto destinato a diventare fin dagli inizi un vero e proprio Manifesto programmatico per Chiara e per chi l’avrebbe seguita facendo propria la spiritualità dell’unità.
Sono passati 75 anni da quel giorno in cui Chiara Lubich stilò lo scritto «Ho un solo sposo sulla terra», qui riproposto. Uno scritto destinato a diventare fin dagli inizi un vero e proprio Manifesto programmatico per Chiara e per chi l’avrebbe seguita facendo propria la spiritualità dell’unità. Alle origini: una estate di Luce, e nello stesso tempo un richiamo forte: «scendere dalle montagne» e andare incontro all’umanità che soffre per abbracciare Gesù Abbandonato in ogni espressione di dolore, in ogni “abbandono”. Come Lui. Solo per amore. Lo scritto è pubblicato in Meditazioni, Città Nuova, Roma 1959, 202029 Il grido, Città Nuova, Roma 2000, 20179