Dopo l’estate del 1949, per nove anni, continuano a trovarsi nella Valle di Primiero, persone di ogni vocazione e ceto sociale, di culture e provenienze diverse. “Arrivavano tanti altri a trovarci, sì da formare come una piccola cittadella; noi cercavamo case per ospitarli ecc. e tutti imparavano a vivere il Vangelo, ad amare, a chiedere, a dare, e tutti ad essere uno, ad amarsi fra loro, ed era di una grande attrattiva per moltissimi”[1]