"Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio una cosa nuova" (Is 43, 18-19).
“Do not remember the former things, or consider the things of old. I am about to do a new thing.” (Is 43:18-19)
Nel commento alla Parola di Vita "Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio una cosa nuova" (Is 43, 18-19) del marzo 2004, Chiara Lubich pone l’accento sulla possibilità, per ogni uomo ed ogni donna, se in relazione con Dio, di essere strumenti attivi in una società rinnovata. “È Gesù stesso – afferma Chiara – che vive e opera in noi, e, attraverso di noi, in tutte le cose. È Lui che rinnova i nostri rapporti con gli altri: in famiglia, nella scuola, sul lavoro... È Lui che rigenera, attraverso noi, la vita sociale, il mondo della cultura, dello svago, della sanità, dell'economia, della politica..., in una parola tutti i settori dell'attività umana in cui siamo impegnati”.
Il testo è pubblicato in C. Lubich, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi (Opere di Chiara Lubich 5; Città Nuova, Roma 2017) pp. 715-716.