Dedicazione a Chiara Lubich di una rotonda nella Città di Rimini.

Sabato 30 maggio 2015 Un accogliente giardino ospita gli 80/90 invitati tra autorìtà e cittadini d’ogni età, tutti avvolti da un clima di gioia e cordialità. Si  attualizza l’evento del conferimento della cittadinanza onoraria concessa a Chiara il 23 settembre 1997,  quando nell’album d’oro del Comune ella scrisse: “Che Rimini e i suoi cittadini  conoscano la gioia di una fraternità perfetta che irradi luce e amore tutto intorno ”.  A più voci è stato evocato quell’evento: tra questi, il Presidente della Fondazione  Cassa di Risparmio di Rimini: “Sono venuto perché qui c’è un punto fermo; Chiara ci ha reso fratelli, tra diversi. Questo è un fatto originale e innovativo; è ciò che può fare di una città una fraternità”.  Il Prefetto Vicario: “una ‘rotatoria’ è un crocevia di strade e Chiara lo è stata”. Ha poi evidenziato che questa rotonda collega il Nord con la Città di Rimini ed è molto positivo che per entrare in Città si debba passare per Chiara (= Trento).  Sono state dedicate alla Concittadina due targhe 

2022-05-17T14:02:02+02:0024 June 2015|

Il nostro compito venti secoli dopo

giugno 1970 La visita di Papa Francesco a Torino per venerare la Sindone ci riporta alla sua esposizione degli anni 70  quando Chiara scrisse un’editoriale sul giornale Gen. Rispondendo alla  richiesta di sapere di più su Gesù abbandonato, Chiara  indica ai gen l’Uomo della Sindone come modello di Colui che “tutto ha sopportato per amore”. La rivista francese “Paris Match” ha riportato un lungo articolo su un documento importantissimo che può svelarci qualcosa di Colui che amiamo.  L’ho letto di fretta, ma mi ha impressionata.  Durante quest’anno – per desiderio dei gen – ho cercato di parlare di un solo argomento: Gesù crocifisso e abbandonato.  Vogliamo conoscere quel mistero, vogliamo sviscerarlo.  Vogliamo vedere e sapere e capire, per quanto possiamo, quello che può essere considerato il vertice della passione di Gesù.  “Paris Match” riportava uno studio fatto sul lenzuolo – la Sindone – che avvolse il corpo di Gesù quando fu sepolto. È conservato a Torino. Gli studi fatti su questo straordinario pezzo di tessuto fanno pensare che sia veramente autentico. 

2021-08-31T02:02:57+02:0015 June 2015|

Gettare nel Padre ogni nostra preoccupazione

Mollens, 26 marzo 1987 Chiara, nei consueti collegamenti telefonici mensili  con tutti  del Movimento,  traccia, in uno stile sempre nuovo e coinvolgente, ‘il punto’ su cui poggia “la nostra via di santità”: la fede nell’amore di Dio, un Dio- Padre che ci vuole felici. E fotografa con arte tutti gli stati d’animo, le preoccupazioni  che possono rallentare la nostra fiducia di figli nei riguardi del Padre.

2022-09-09T08:51:52+02:009 June 2015|

Nel seno del Padre

Rocca di Papa, 20 ottobre 1976 Chiara si rivolge ai responsabili del Movimento nel mondo e sviscera l’immensa realtà e il mistero dell’Eucarestia, definendo  il Movimento frutto di“un affare tra me e Gesù Eucarestia”.   testo

2021-09-02T04:22:57+02:004 June 2015|

Il Papa visto dal Papa

Rocca di Papa, 20 ottobre 1977 “Mi ami più di costoro?” parole estreme che interpellano profondamente un Papa come Paolo VI, sospingendolo a dilatare il suo cuore sulla misura del Cuore di Cristo che contiene in Sé l’intera umanità."   testo

2021-09-02T04:22:58+02:004 June 2015|

In the bosom of the Father

Rocca di Papa, October 20, 1976 Chiara spoke to those responsible for the Movement in the world and explained the immense reality and mystery of the Eucharist, defining the Movement as the fruit of “an affair between me and Jesus in the Eucharist”. “The Eucharist doesn't just produce effects that are beautiful and good, effects of sanctity and love; nor is its primary purpose that of increasing our unity with God and with one another (as we have understood unity up until now), and so of serving to nurture the presence of Jesus in the midst.  Yes, this is true too.  But the task of the Eucharist is something else. The purpose of the Eucharist is to make us God. It mingles Christ's flesh, which is given life by the Holy Spirit and life-giving, with our flesh, and thus divinizes us in soul and in body. Therefore it makes us God. Now God can only be in God. This is why the Eucharist takes a Christian who has worthily received it

2021-08-15T23:29:19+02:004 June 2015|
Go to Top