Tu santifichi

O Spirito Santo, quanto dovremmo esserti riconoscenti e quanto poco lo facciamo! Ci consola il fatto che sei tutt’uno con Gesù e col Padre, cui più spesso ci rivolgiamo, ma ciò non ci giustifica.Vogliamo stare con te... «ottimo consolatore, ospite dolce dell’anima, dolce refrigerio».1Tu sei la luce, la gioia, la bellezza.Tu trascini le anime, tu infiammi i cuori e fai concepire pensieri profondi e decisi di santità con impegni individuali inattesi.Tu operi quello che molte prediche non avrebbero insegnato.Tu santifichi. Soprattutto, Spirito Santo, tu che sei così discreto, anche se impetuoso e travolgente, ma soffi come lieve venticello che pochi sanno ascoltare e sentire, guarda alla rozzezza della nostra grossolanità e rendici tuoi devoti. Che non passi giorno senza invocarti, senza ringraziarti, senza adorarti, senza amarti, senza vivere come tuoi discepoli assidui. Questa grazia ti domandiamo. Ed avvolgici nella tua grande luce di amore soprattutto nell’ora della più fitta tenebra: quando si chiuderà questa visione della vita per dissolversi in quella eterna. Da “La dottrina spirituale”, Mondadori, 2001 p.189-190 trascrizione 1Sequenza

2021-08-31T02:01:55+02:0021 May 2010|

Chi mi ama sarà amato dal Padre mio…

Maggio 1999 Commento alla Parola di Vita: "Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui" (Gv 14,21). Nell'ultimo discorso di Gesù, l'amore è al centro: l'amore del Padre per il Figlio, l'amore per Gesù che è osservanza dei suoi comandamenti. Coloro che ascoltavano Gesù non facevano fatica a riconoscere nelle sue parole un'eco dei Libri sapienziali: "l'amore è osservanza delle sue leggi" e "facilmente è contemplata - la Sapienza - da chi l'ama" . E soprattutto quel manifestarsi a chi lo ama trova il suo parallelo veterotestamentario in Sap 1,2, dove si dice che il Signore si manifesterà a coloro che credono in lui. Ora il senso di questa Parola, che proponiamo, è: chi ama il Figlio è amato dal Padre, ed è riamato dal Figlio che si manifesta a lui. "Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui" Tale manifestazione di Gesù chiede però di amare. Non si concepisce un cristiano che

2021-08-31T02:01:54+02:0030 April 2010|

Pasqua 2010

Che il Risorto splenda ancor meglio in mezzo a noi. Auguri di una buona Pasqua da tutti noi del Centro Chiara Lubich

2021-08-31T02:01:50+02:003 April 2010|

25 marzo 1967

Dal diario di Chiara {rokbox title=|Dal diario di Chiara :: 25/03/1967| size=|fullscreen| thumb=|images/scritti/19670325-diario-p.gif|}downloads/chi_19670325_it.pdf{/rokbox} 25.3.1967 Nella settimana Santa due cose m'hanno impressionato: la paura di Gesù - "cominciò ad aver paura" - e la Sua domanda al Padre d'esser liberato dall'enorme peso che Gli stava cadendo addosso. Quante volte anche noi "abbiamo paura"... per mille cose. Anneghiamo le nostre gocce di paura nella sua grande paura!E quante volte ci vien da fare delle domande a Dio, che poi, proprio mentre le formuliamo, le rispieghiamo, aderendo ad una sua volontà eventualmente diversa.Forse non sono inutili quelle domande... forse hanno un "perché". Anche Gesù l'ha fatta, mostrandosi così vicino a noi, così uomo! trascrizione

2021-08-31T02:01:50+02:0031 March 2010|

Essere protagonisti

25 ottobre 1977 Città Nuova {rokbox title=|Dialogo aperto :: di Chiara Lubich - "Città Nuova, 25/10/1977| size=|561 350| thumb=|images/scritti/19771025_CN-p.gif|}downloads/chi_19771025_it.pdf{/rokbox} DIALOGO APERTOdi Chiara Lubich “Noi giovani sentiamo forte il bisogno di essere "protagonisti" della vita. Come si può conciliare questo con l'invito di Gesù a rinunciare a se stessi e quindi ad "annullarsi", per seguirlo e per avere la Vita Eterna?" Maria - Roma Gesù non è venuto sulla terra unicamente per prepararci alla Vita Eterna. Certamente questa è stata la sua missione principale. Egli ha pensato anche alla vita terrena degli uomini. Quanti miracoli di guarigioni fisiche costellano la sua vita pubblica! Egli ci ha insegnato a chiedere al Padre il pane quotidiano, ad abbandonarci a Lui per il vestito, per il cibo. Ha promesso il centuplo in questa vita a chi lo mette al primo posto nel cuore, spostando tutti gli altri affetti... Quello però che Lui vuole è che noi già da quaggiù viviamo la vita come quando saremo Lassù. Vuole quindi che rinneghiamo in noi tutto ciò che

2021-08-31T02:01:54+02:0019 February 2010|

17 gennaio 1972

Dal diario di Chiara {rokbox title=|Dal diario di Chiara :: 17/01/1972| size=|fullscreen| thumb=|images/scritti/19720117-diario-p.gif|}downloads/chi_19720117_it.pdf{/rokbox} 17.1.72 Manca l’essenzialeSiamo in Quaresima.Perché ai tempi moderni è difficile parlare di penitenza?La buona gente, quella del popolo, di certo popolo, specie paesano, o soprattutto le donne, accetta ancora dal parroco l’invito alla penitenza. E la fa. Pensiamo ai pellegrinaggi costellati di privazioni fisiche, che conducono folle di cristiani a Fatima e a Lourdes… E non sono certo fanatici!Il fatto è che, nonostante questi episodi sopravvivano, oggi per i cristiani in genere la parola penitenza è come scaduta.E forse è giusto. E forse è una fortuna, perché si avverte che, aggiungere alla vita cristiana che si conduce (o meglio non si conduce) una penitenza, è come coltivare il fiore d’un vaso destinato al poggiolo di una casa che non c’è.Si sente che manca il più, l’essenziale, il necessario, e quindi il meno, l’accessorio sono secondari, non hanno senso.Perché la vita cristiana è far la volontà di Dio e il cristiano fa spesso la propria o fa quella di

2021-08-31T02:01:49+02:0015 February 2010|
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