Seguimi / Follow Me

Commento alla Parola di Vita: Seguimi (Mt 9,9) Mentre usciva da Cafarnao, Gesù vide un esattore delle tasse di nome Matteo seduto al banco delle imposte. Matteo stava esercitando un mestiere che lo rendeva odioso alla gente e lo accomunava agli usurai e agli sfruttatori che si arricchiscono alle spalle degli altri. Gli scribi e i farisei lo mettevano sullo stesso piano dei pubblici peccatori, tanto da rimproverare a Gesù di essere "amico di gabellieri e peccatori" e di mangiare insieme a loro. Gesù, andando contro ogni convenzione sociale, chiamò Matteo a seguirlo ed accettò di andare a pranzo a casa sua, così come farà più tardi con Zaccheo, il capo dei gabellieri di Gerico. Richiesto di spiegare questo suo atteggiamento, Gesù dirà che egli è venuto a curare i malati, non i sani e a chiamare non i giusti, ma i peccatori. Il suo invito, anche questa volta, era indirizzato proprio ad uno di loro: Seguimi   Questa parola Gesù l’aveva già rivolta ad Andrea, Pietro, Giacomo e Giovanni sulle

2021-08-30T05:53:21+02:0030 September 2011|

L’arte di amare e il mondo unito

Coimbatore, 21 gennaio 2003 Messaggio di Chiara Lubich letto da Natalia Dallapiccola all’incontro all’Universita Avinashilingan con giovani ed autorità civili e religiose. Trascrizione

2021-08-31T02:01:21+02:0022 September 2011|

La voglio rivedere in te

Sono entrata in chiesa un giornoe con il cuore pieno di confidenza gli chiesi :« Perché volesti rimanere sulla terra,su tutti i punti della terra,nella dolcissima Eucaristia,e non hai trovato,Tu che sei Dio,una forma per portarvi e lasciarvi anche Maria,la Mamma di tutti noi che viaggiamo ? ».Nel silenzio sembrava rispondesse :Non l’ho portata perché la voglio rivedere in te.Anche se non siete immacolati,il mio amore vi verginizzeràe tu, voi,aprirete braccia e cuori di madri all’umanità,che, come allora, ha sete del suo Dioe della madre di Lui.A voi oralenire i dolori, le piaghe,asciugare le lacrime.Canta le litaniee cerca di rispecchiarti in quelle. Trascrizione Meditazioni, Città Nuova, Roma 1959, 2000.

2021-08-31T02:02:06+02:005 September 2011|

Popolo di Dio

Questa è l’epoca del Corpo mistico – ha detto il Papa Pio XII. Ma allora, se quest’epoca sarà vissuta, i riflessi sulla società saranno presto palesi. Ed uno di questi dovrà essere una reciproca stima fra gli Stati, fra i popoli. È cosa inusitata questa. Si è abituati infatti a vedere forti i confini tra popolo e popolo; a temere la potenza altrui; al più ci si allea, per il proprio vantaggio. Ma difficilmente si pensa di agire – giacché fin quassù la morale popolare non è mai arrivata – unicamente per amore di un altro popolo. Quando però la vita a Corpo mistico sarà così sviluppata fra i singoli, che ameranno effettivamente i loro prossimi, bianchi o neri, rossi o gialli, come se stessi, sarà facile trapiantare questa legge fra Stato e Stato. E avverrà un fenomeno nuovo, ché l’amore o trova o fa simili, ed i popoli impareranno l’uno il meglio dell’altro e le virtù saranno fatte circolare ad arricchimento di tutti. Allora veramente sarà l’unità e la varietà

2021-08-31T02:02:05+02:0022 July 2011|

Vegliate e pregate…

Commento alla Parola di Vita: Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole (Mt 26,41) Queste sono parole che Gesù, durante l'agonia nel Getsemani, ha rivolto a Pietro, Giacomo e Giovanni quando li ha visti sopraffatti dal sonno. Egli aveva preso con sé questi tre apostoli - gli stessi che erano stati testimoni della sua trasfigurazione sul monte Tabor - perché gli fossero vicini in questo momento così difficile e si preparassero con la preghiera assieme a Lui, giacché quanto stava per accadere sarebbe stato una prova terribile anche per loro. Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole Queste parole - lette alla luce delle circostanze in cui sono state pronunciate - prima ancora che una raccomandazione rivolta da Gesù ai discepoli, occorre vederle come un riflesso del suo stato d'animo, cioè del modo con cui Egli si prepara alla prova. Di fronte alla passione imminente, Egli prega, con tutte le forze

2021-08-31T02:02:05+02:0029 June 2011|

All’incontro del Santo Padre con i Movimenti ecclesiali

Piazza San Pietro, 30 maggio 1998 Dovrei esporle, Beatissimo Padre, una mia testimonianza sul Movimento dei Focolari o Opera di Maria. Ma giacché lei conosce molto bene, da decenni, questa realtà ecclesiale, permetta che la consideri dal suo cuore, che la veda con i suoi occhi. Lei ha individuato nell'amore la "scintilla ispiratrice" di tutto quello che si fa sotto il nome del Focolare. Ed è proprio così, Santo Padre. E' quella la forza del nostro Movimento. Essere amore e diffonderlo è lo scopo generale dell'Opera di Maria. Un'invasione d'amore, infatti, essa è chiamata a portare nel mondo. Anzi lei, Santità, ha affermato di individuare qui, ricordando altri Movimenti spirituali della storia, un "radicalismo dell'amore". E come non può essere così se lo sguardo di tutti coloro che fanno parte del Movimento è sempre puntato, come a modello, su Gesù crocifisso nel suo grido d'abbandono? L'amore più radicale è proprio lì, dove è il culmine del suo patire. E' in Lui - che abbandonato dal Padre si riabbandona al Padre, che

2021-08-31T02:02:04+02:0011 June 2011|
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