La sapienza

Castel Gandolfo, 5 dicembre 2001 Da un discorso di Chiara Lubich alle focolarine Diamo qui un saggio dell’amore di Chiara per la Sapienza (Sophia): ella cita con passione le parole del Padre Raimondo Spiazzi, noto teologo, che testimoniano l’unicità e la preziosità della penetrazione sapienziale della realtà. {rokbox title=|La sapienza  :: Castel Gandolfo, 5 dicembre 2001| size=|561 350| thumb=|images/video/lubich_20011205.jpg|}http://vimeo.com/120567364&autoplay=1{/rokbox}

2021-09-02T04:22:59+02:0025 February 2015|

Speech at the Ceremony of the Conferral of the “European Human Rights Prize 1998”

Strasbourg, 22 September 1998 On occasion of the UN World Day of Social Justice, we offer an excerpt of Chiara’s talk to the Council of Europe.  Mrs. Leni Fischer, President of the Parliamentary Assembly, Mr. Giorgos Papandreou, Director of the Committee of Ministers, Mr. Daniel Tarschys, Secretary General, Your Excellencies, Ladies, Gentlemen, Friends, I would like to begin by expressing my gratitude to the Council of Europe for conferring the prestigious 1998 European Human Rights Prize also to me. The Parliamentary Assembly and the Committee of Ministers, with a joint decision, wished to give this recognition to me in order to award, I believe, the Focolare Movement, whose foundress I am, and whose ideal has inspired the action of millions of women and men of every age, language, profession, nation and race, members of various religions and the most diverse convictions, thus acknowledging the Movement’s concrete contribution “towards the promotion and defense of human rights.” In fact, the first article of “The Universal Declaration of Human Rights” (this year marks its 50th anniversary), affirms:

2021-08-15T23:29:52+02:0019 February 2015|

Discorso alla Cerimonia del conferimento del “Premio Europeo dei Diritti dell’Uomo 1998”

Strasburgo, 22 settembre 1998 In occasione della giornata ONU della giustizia sociale, proponiamo uno stralcio di un discorso di Chiara al Consiglio d’Europa. {rokbox title=|Discorso alla Cerimonia del conferimento del Premio Europeo dei Diritti dell'Uomo 1998 :: Strasburgo, 22 settembre 1998| size=|561 350| thumb=|images/video/Lubich_19980922.jpg|}http://vimeo.com/119871498&autoplay=1{/rokbox}

2021-09-02T04:22:59+02:0018 February 2015|

Premio Chiara Lubich per la fraternità

La Sala della Protomoteca in Campidoglio, sede del Comune di Roma, ha accolto il 17 gennaio 2015 la sesta edizione del Premio Chiara Lubich per la Fraternità alla presenza di autorità civili e religiose e delle delegazioni delle città premiate. La città di Cannes, Francia, è vincitrice del primo premio per aver accolto e sostenuto il progetto VEAC (Vivere insieme a Cannes)  in cui cittadini di diverse provenienze, culture e religioni si sono impegnati per iniziative comuni atte a favorire la reciproca conoscenza e a incrementare rapporti di amicizia e di fraternità. Ai comuni di Cannara e Foligno in Umbria, San Severino e Tolentino nelle Marche, di Trieste e di Pisa gli altri riconoscimenti. Sei città italiane ed una francese si sono ritrovate idealmente unite nel comune intento di procedere con i propri concittadini sul cammino della collaborazione e della partecipazione attiva per il bene comune. La cerimonia della premiazione si è svolta nel corso di un convegno sul tema: “Dialogo e comunità, quale rapporto con la fraternità? Dalla comunità locale

2022-05-17T14:02:01+02:0016 February 2015|

There is no part of life that is not worthy of being lived

Florence, 17 May 1986 An important talk in which Chiara does not speak with competence but from her experience that in accepting suffering one draws closer to God. This is a strong message for those who personally live an illness or for those who are alongside ill or elderly people. If at the basis of laws or social projects we place a mentality lacking in respect for the suffering, the disabled and the elderly, then little by little we create a false society. We give importance only to a few values like physical well-being, strength, exaggerated productivity and power, while we distort the purpose for which a nation lives; that is, for the good of the human person and society.Health, as we know, is a precious gift which should be protected. Thus we should do all we can so that our bodies and everyone else's, too, receive nourishment and rest, and are not exposed to sicknesses, accidents or an exaggerated amount of sports. The body is also important for a Christian.

2021-08-15T23:29:42+02:0010 February 2015|

Non c’è porzione di vita indegna di essere vissuta

Firenze, 17 maggio 1986 Da un discorso di Chiara Lubich a una Giornata del Movimento per la vita. Un importante intervento in cui Chiara non parla “in cattedra” ma a partire dalla suo aver sperimentato che il dolore accolto avvicina a Dio. Un forte messaggio per chi vive la malattia in prima persona o per chi sta vicino agli ammalati o agli anziani. {rokbox title=|Non c'è porzione di vita indegna di essere vissuta :: Da un discorso di Chiara Lubich a una Giornata del Movimento per la vita, Firenze, 17 maggio 1986| size=|561 350| thumb=|images/video/lubich_19860517.jpg|}http://vimeo.com/119250701&autoplay=1{/rokbox}

2021-09-02T04:23:00+02:0010 February 2015|
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