Senza accettazione di persone

Roma, 1969 Ogni uomo, chiunque egli sia, è degno del nostro rispetto e della nostra confidenza «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”...» (Gv 4,10).  Gesù alla Samaritana non si attarda a rispondere riguardo ai litigi che esistono tra Giudei e Samaritani.Il suo è un linguaggio che colpisce, che incanta, che trasporta dalla terra al Cielo. Sembra che il cuore gli esca dal petto nel desiderio di dare il meglio che porta sulla terra: il dono di Dio.Due sono le cose che vuol dare agli uomini: la grazia e la conoscenza di Colui che quest’«acqua viva» dona. «Acqua viva»!  (Gv 4,10).  È magnifico! Ci pensiamo? Un’acqua viva. Viva.  È viva la vita in chiunque la vita conosce e possiede. Così è la grazia di Dio: è la vita dell’anima. Gesù è fantastico! Quanto poco lo conosciamo se non leggiamo con amore il Vangelo. Ci siamo fatti spesso di Lui un’immagine nostra, secondo qualche deteriore pietà tradizionale. Ma nel Vangelo appare com’è:

2021-08-31T02:02:53+02:008 January 2015|

To Be Peacemakers

Frascati, 2 May 1982 Peace in the world also depends on me… Jesus says: "Blessed are the peacemakers" (Mt. 5:9). Today with all these tensions between East and West, tensions between races, in certain countries between rich and poor, wars and terrorism and one thing and another, we have to be people who bring peace. Where should we begin? With, ourselves, with ourselves. When we realize that something is upsetting us, we should put peace there, because we don’t know the consequences. If we allow that particular thing explode within us, then we are already a centre of tension. Then, in our families, offices and schools, we have to be peacemakers, bring peace, because we can't imagine the consequences this way of acting will have – like a stone thrown into water – we can’t know the good effects. Who knows what would have happened if we hadn't really acted as peacemakers.  Chiara Lubich Text Video in italian

2021-08-15T23:29:44+02:001 January 2015|

La famiglia

Rocca di Papa, 25 dicembre 1973 Quest'anno mi viene particolarmente in rilievo Natale come la festa della famiglia.  Ma dov'è nata la più straordinaria famiglia se non nella grotta di Betlemme? E' lì, con la nascita del Bambino, che essa ha avuto origine. E' lì che si è sprigionato per la prima volta nel cuore di Maria e di Giuseppe l'amore per un terzo membro: il Dio fatto bambino.   La famiglia: ecco una parola che contiene un immenso significato: ricco, profondo, sublime e semplice, soprattutto reale.  La famiglia o c'è, o non c'è.  Atmosfera di famiglia è atmosfera di comprensione, di distensione serena, atmosfera di sicurezza, di unità, di amore reciproco, di pace, che prende i membri in tutto il loro essere.  Vorrei che questo Natale incidesse a caratteri di fuoco in tutti i nostri animi questa parola: famiglia.  La famiglia i cui membri, partendo dalla visione soprannaturale, e cioè vedendo Gesù gli uni negli altri, arrivano fino alle espressioni più concrete e semplici, caratteristiche di una famiglia. Una famiglia

2021-08-31T02:02:53+02:0028 December 2014|

The Family

Christmas 1973 Christmas is a celebration of the family.But where was the most extraordinary family born, but in a cave in Bethlehem? It is there, with the birth of a baby, that it started. It is there that, for the first time, in the hearts of Mary and Joseph love was released for a third member: the God made man.   The family: it is a word that contains an immense meaning: rich, profound, sublime and simple, and above all real.Either the family exists, or it does not.The atmosphere of a family is an atmosphere of under¬standing, of calm relaxation, one of unity, mutual love, peace that affects the mem¬bers in the whole of their being.My wish this Christmas would be that one word be branded in letters of fire on our souls: family.A family, whose members starting with a supernatural vision, seeing Jesus in others, end with the most down-to-earth and simple expressions typical of family life. A family whose members do not have a heart of stone but a heart

2021-08-15T23:29:37+02:0028 December 2014|

L’essenziale oggi

Roma, 1970 Quando Papa Paolo VI commentò il Credo, fece due affermazioni che ebbero un’eco particolare nel nostro cuore e fecero risuonare verità antiche in una vibrazione nuova.Parlando di Dio affermò: «Egli è Colui che è... ed egli è Amore»1 . E fra le caratteristiche di Cristo ricordò che: «Egli ci ha dato il suo comandamento nuovo, di amarci gli uni gli altri com’egli ci ha amato»2 . Prima del Concilio, pur essendo queste verità sempre esistite, al popolo era chiaro soprattutto che Dio è Colui che è, e che Gesù ci ha salvati. Ora la parola amore, che dice l’essenza di Dio, e il comando d’amore, che riassume i desideri del Cristo, chiariscono ulteriormente questi cardini della nostra fede.Non solo, ma questa più esplicita definizione di chi è Dio e la conseguente fede in essa del popolo cristiano, possono essere il la per l’avvio a un rinnovamento generale nella vita della Chiesa.Una cosa infatti è sapere che possiamo ricorrere a un Essere che esiste, che ha pietà di noi, che

2021-08-31T02:02:51+02:0012 December 2014|
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