Sulla tua parola getterò le reti …

Città Nuova, 25 gennaio 1983 Commento alla Parola di vita: Sulla tua parola getterò le reti (Lc 5,5). Gesù, quando finì di insegnare, seduto sulla barca di Simone, disse a lui e ai suoi compagni di gettare le reti in mare; e Simone, pur affermando che tutta la notte avevano faticato invano, soggiunse: «Sulla tua parola getterò le reti». E, gettatele, furono talmente ripiene di pesci che si rompevano. Vennero allora dei compagni ad aiutarlo e riempirono essi pure le barche a tal punto che quasi affondavano. Simone, assai stupito, come lo erano anche Giacomo e Giovanni suoi compagni, si gettò allora ai piedi di Gesù, pregandolo di allontanarsi da lui peccatore. Ma Gesù gli disse di non temere: da quel momento sarebbe diventato pescatore di uomini. E da quell'istante, Simone, Giacomo e Giovanni divennero suoi discepoli. Questo è il racconto della pesca miracolosa, che simboleggia la futura missione degli apostoli. Il comportamento di Pietro è modello non solo per gli altri apostoli e per coloro che gli succederanno, ma anche

2021-08-31T02:02:26+02:0030 September 2012|

Sulla tua parola getterò le reti … (2)

Città Nuova, 25 gennaio 1983 Commento alla Parola di vita: Sulla tua parola getterò le reti (Lc 5,5). Gesù, quando finì di insegnare, seduto sulla barca di Simone, disse a lui e ai suoi compagni di gettare le reti in mare; e Simone, pur affermando che tutta la notte avevano faticato invano, soggiunse: «Sulla tua parola getterò le reti». E, gettatele, furono talmente ripiene di pesci che si rompevano. Vennero allora dei compagni ad aiutarlo e riempirono essi pure le barche a tal punto che quasi affondavano. Simone, assai stupito, come lo erano anche Giacomo e Giovanni suoi compagni, si gettò allora ai piedi di Gesù, pregandolo di allontanarsi da lui peccatore. Ma Gesù gli disse di non temere: da quel momento sarebbe diventato pescatore di uomini. E da quell'istante, Simone, Giacomo e Giovanni divennero suoi discepoli. Questo è il racconto della pesca miracolosa, che simboleggia la futura missione degli apostoli. Il comportamento di Pietro è modello non solo per gli altri apostoli e per coloro che gli succederanno, ma anche

2021-08-31T02:02:55+02:0030 September 2012|

Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete …

Città Nuova, 25 febbraio 2002 Commento alla Parola di vita: Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna (Gv 4, 13-14). In questa perla del Vangelo che è il discorso alla Samaritana, nei pressi del pozzo di Giacobbe, Gesù parla dell'acqua come dell'elemento più semplice, ma che si evidenzia più desiderato, più vitale per chi ha consuetudine col deserto. Non gli occorrevano molte spiegazioni per far intendere cosa significasse l'acqua. L'acqua sorgiva è per la vita nostra naturale, mentre l'acqua viva, di cui parla Gesù, è per la vita eterna. Come il deserto fiorisce solo dopo una pioggia abbondante, così i semi sepolti in noi col battesimo possono germogliare solo se irrorati dalla Parola di Dio. E la pianta cresce, mette nuovi germogli e prende la forma di un albero o di un bellissimo fiore. E tutto questo perché riceve

2021-08-31T02:02:25+02:0031 August 2012|

Il Movimento Gen oggi

Rocca di Papa, 24 gennaio 1978 Chiara al Congresso gen europei Come vedete, è stata questa un'improvvisata per voi, ma anche per me... ho ancora il 'fiatone', perché ho fatto una corsa qui attraverso il prato per venirvi solamente a salutare.Io sentivo dentro Qualcuno che mi diceva: vai a salutarli, vai a salutarli… (Applausi)Gen, senza nemmeno sapere che cosa dirvi, ma adesso mi verrà fuori una alla volta, un'idea alla volta. La prima idea che mi viene in mente adesso è questa, gen: il Movimento Gen offre alla gioventù, perché è opera di Dio, come sapete, ma lo saprete meglio forse ancora nel futuro, offre alla gioventù tutto ciò di cui la gioventù di oggi ha bisogno. Noi tutti non possiamo nasconderci che la gioventù, sia maschile, sia femminile, sta passando un travaglio, un momento di passaggio, di assestamento, di ricerca, che è anche molto bello per il fatto che la gioventù sta allontanando tante di quelle cose, idee, di quelle mentalità, di quelle anche ideologie che magari gli adulti ormai

2021-08-31T02:02:25+02:0024 August 2012|

40° anniversario della nascita dei “volontari”

Rocca di Papa 6 novembre 1996 Messaggio per il 40° anniversario della nascita dei "volontari" (Lettera letta da Dori Zamboni a Budapest il 23 novembre 1996)  Carissimi, che siete convenuti a Budapest per celebrare il 40° anniversario della nascita dei “volontari”, giunga a tutti il mio più cordiale saluto.  Non a caso avete voluto scegliere, come sede di questo importante convegno, Budapest, la capitale dell’Ungheria, nazione da cui partì la prima scintilla di quella realtà – una delle più fiorenti diramazioni del Movimento dei Focolari – che doveva divampare presto in Italia, in Europa e in tutto il mondo.  Fu la nostra risposta a quell’anelito di libertà, domato nel sangue, da chi voleva sradicare, dalla società e dal cuore degli uomini, Dio. Fu anche la nostra eco all’appello accorato, che il Papa Pio XII lanciò al mondo in quell’occasione: “Dio! Questo nome, fonte di ogni diritto, di ogni giustizia, di ogni libertà, risuoni nei parlamenti, sulle piazze, nelle abitazioni e nelle officine...”.  Fu allora che donne e uomini di tutte le

2021-08-31T02:02:24+02:0013 August 2012|

Erano i tempi di guerra

Roma, ottobre 1948 Erano i tempi di guerra.Tutto crollava di fronte a noi, giovanette, attaccate ai nostri sogni per l’avvenire: case, scuole, persone care, carriere.Il Signore pronunciava coi fatti una delle sue eterne parole: «Tutto è vanità, nient’altro che vanità...».Fu da quella devastazione completa e molteplice di tutto ciò che formava l’oggetto del nostro povero cuore, che nacque il nostro ideale.Vedevamo altre giovinezze gettarsi nell’entusiasmo sincero per la salvezza e l’avvenire migliore della Patria.Era facile parlar d’Ideale in quella vita morta a tutto ciò che umanamente potrebbe attrarre.Noi sentivamo che un solo ideale era vero, immortale: Dio. Di fronte al crollo provocato dall’odio, vivissimo apparve alla nostra mente giovanetta Colui che non muore.E lo vedemmo e lo amammo nella sua essenza: «Deus caritas est».Ci suggellò i nostri pensieri e le nostre aspirazioni un’altra figliola che in altri tempi, non molto dissimili dai nostri, seppe illuminare della sua luce divina le tenebre del peccato e riscaldare i cuori gelidi d’egoismo, d’odio, di rancori: Chiara d’Assisi.Anch’ella vide come noi la vanità del mondo,

2021-08-31T02:02:22+02:009 August 2012|
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