Il Signore vi faccia crescere e abbondare …

Roma, 25 ottobre 1994 Commento alla Parola di vita: Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell'amore vicendevole e verso tutti (1 Tess 3,12).1 Queste parole sono una di quelle espressioni, familiari a san Paolo, nelle quali egli augura e nello stesso tempo chiede al Signore delle grazie speciali per le sue comunità (cf Ef 3,18; Fil 1,9 ecc.) Qui per i tessalonicesi domanda la grazia di un amore scambievole sempre crescente, sovrabbondante. Non si tratta di un velato rimprovero, come se l'amore scambievole fosse assente nella loro comunità, ma piuttosto di un richiamo ad una legge insita nell'amore stesso, quella di una crescita costante. Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell'amore vicendevole e verso tutti. Essendo l'amore il centro della vita cristiana, se non progredisce, tutta la vita del cristiano ne risente, si illanguidisce e poi può spegnersi. Non basta aver capito nella luce il comandamento dell'amore del prossimo e nemmeno aver sperimentato nell'entusiasmo i suoi impulsi e i suoi slanci agli inizi della propria conversione al Vangelo. Occorre

2021-08-31T02:02:39+02:0030 November 2013|

May the Lord make you increase and abound …

Rome, 25 october 1994 Commentary of the Word of Life: May the Lord make you increase and abound in love for one another and for all (1 Thes. 3:12). These words are one of those expressions often used by Paul where he both wishes for and asks the Lord for special graces for his communities (cf. Eph. 3:18; Phil. 1:9). Here he asks for the Thessalonians to have the grace of an ever-greater, overflowing mutual love. It is not meant as a veiled criticism, as if mutual love didn’t already exist in the community. Rather, it’s a reminder of a law present in the nature of love itself: the law of its constant growth. May the Lord make you increase and abound in love for one another and for all. Since love is the core of Christian life, if it doesn’t grow, the whole life of a Christian is affected, grows feeble and may even die.It’s not enough to have had the light to understand the commandment to love our neighbour

2021-08-15T23:29:52+02:0030 November 2013|

Il Movimento dei Focolari e la Parola

Rocca di Papa, 12 febbraio 1985 La vita della Parola anima il Movimento dei Focolari fin dal suo sorgere: Chiara Lubich racconta molti esempi, che hanno segnato la sua storia personale e quella delle prime persone che l’hanno seguita.  {rokbox title=|Il Movimento dei Focolari e la Parola :: Rocca di Papa, 12 febbraio 1985| size=|561 350| thumb=|images/video/lubich_19850212.jpg|}http://vimeo.com/80382574&autoplay=1{/rokbox}

2021-09-01T04:01:13+02:0026 November 2013|

The Focolare Movement and the Word

Rocca di Papa, 12 February 1985 (...) Each spirituality in the Church is simply a way of living Christianity, although viewing it from a particular angle, and the same applies to our spirituality. However, Christianity is immeasurably rich in treasures and the Scriptures are a part of this wealth. (...) Text Video in italian

2021-08-15T23:29:44+02:0026 November 2013|

Prayer of the first focolarine on the feast of Christ the King

Vienna, 5 November 2001 Excerpt from an address Chiara gave to some dignitaries in the ecumenical field: (...)You know the episode of those early days during the war, when we first focolarine found ourselves in a cellar where we had taken refuge from the bombs, and we opened the Gospel; everything was dark and in the candlelight we read Jesus’ last will and testament. (...) Text Video in italian

2021-08-15T23:29:38+02:0020 November 2013|

Come misuriamo saremo misurati

Rocca di Papa, 17 Marzo 1983 (...) Spesse volte il pensiero della morte ci è amaro perché temiamo il giudizio di Dio. Esso ci appare una vera incognita e noi ne abbiamo paura al ricordo dei nostri peccati. Se però credessimo alle parole di Gesù, noi potremmo, in certo modo, condizionarlo decisamente e sapere, già fin d’ora, quello che ci succederà. Egli ha detto: “Con la misura con la quale misurate sarete misurati” (Mt 7, 2) e “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia” (Mt 5, 7).Il nostro comportamento verso il prossimo è come un bumerang che va e torna, ripercuotendosi su di noi. Va un giudizio severo? Torna un giudizio severo. Va la misericordia? Torna la misericordia. Misuriamo il prossimo attenuando le sue responsabilità? Saranno attenuate le nostre. Misuriamo, cercando di cogliere l’aspetto buono della questione, scusando, non ergendoci comunque noi a giudici, nemmeno dei casi più palesi, ma lasciando ogni verdetto a Dio? Così farà Dio con noi.Comportiamoci in questo modo con ogni prossimo di cui stiamo parlando, anche con

2021-08-31T02:02:39+02:0013 November 2013|
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