L’amore fa simili

Roma,  25 aprile 1976 Come amare Maria? Imitandola, essendo come lei Parola di Dio viva. “Ogni tanto sento, come un rimprovero, che non amo abbastanza Maria, che penso poco a lei. Secondo te, che cosa bisognerebbe fare per avere una vera devozione verso Maria ?” Al solo pensiero di parlar di Maria sento tremarmi l’anima e battere il cuore. È questo tale argomento che supera ogni nostra facoltà e al posto della parola meglio sarebbe il silenzio. Maria ! La straordinaria fra tutte le creature, l’eccelsa fino ad essere investita del titolo e della realtà di Madre di Dio e perciò l’Immacolata, l’Assunta, la Regina, la Madre della Chiesa.  Maria è più vicina a Dio che all’uomo, eppure è creatura come noi creature, e tale davanti al Creatore. Di qui la possibilità per lei d’esser per noi come un piano inclinato che tocca cielo e terra e quindi, pur nel suo esser straordinario: bambina, giovanetta, fidanzata, madre, sposa, vedova… come noi che, ciascuno nella propria età e nella propria condizione, possiamo

2021-08-31T02:02:48+02:0029 August 2014|

Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora …

Roma (Città Nuova), 25 luglio 2002 Commento alla Parola di vita: Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati (Sir 28,2). Questa Parola di vita è tratta da uno dei libri dell’Antico Testamento, scritto, tra il 180 e il 170 avanti Cristo, da Ben Sira, un saggio, uno scriba, che svolgeva la sua funzione di maestro a Gerusalemme. Egli insegna un tema caro a tutta la tradizione sapienziale biblica: Dio è misericordioso verso i peccatori e il suo modo di agire deve essere da noi imitato. Il Signore perdona tutte le nostre colpe perché "è buono e pietoso, lento all’ira e grande nell’amore" (Cf Sl 103,3.8). Chiude gli occhi per non vedere più i nostri peccati (cf Sap 11,23), li dimentica gettandoseli dietro le spalle (cf Is 38,17). Egli infatti, scrive ancora Ben Sira, conoscendo la nostra piccolezza e miseria, "moltiplica il perdono". Dio perdona perché, come ogni padre, come ogni madre, vuol bene ai figli suoi e quindi li scusa sempre, copre i

2021-08-31T02:02:48+02:0031 July 2014|

Messaggio di Chiara Lubich al Familyfest ‘93

Palaeur (Roma), 5 giugno 1993 La famiglia: quante ricchezze per l’umanità Dio ha deposto in questo scrigno. Un caloroso saluto a tutti voi presenti al Palaeur di Roma, alle famiglie riunite negli oltre 500 convegni dei cinque continenti a noi collegati e a tutti coloro che seguono per televisione e per radio il Familyfest.Siamo alle soglie del terzo millennio. La famiglia, ogni famiglia può divenire un protagonista di questa èra. Congegnata da Dio come capolavoro dell'amore, la famiglia può ispirare delle linee per contribuire a cambiare il mondo di domani. (...) Chiara Lubich Testo

2021-08-31T02:02:47+02:0029 July 2014|

L’abisso dentro di me

Roma, 22 giugno 1972 Entriamo con grande silenzio interiore nel colloquio di Chiara con il Dio Uno e Trino. La Trinità dentro di me!L’abisso dentro di me!L’immenso dentro di me!La voragine d’amore dentro di me! Il Padre che Gesù ci ha annunciatodentro di me!Il Verbo!Lo Spirito Santo, che voglio sempreavere per servire l’Opera,dentro di me! Non domando di meglio.Voglio vivere in questo abisso,perdermi in questo sole,convivere con la Vita Eterna. E allora? Potare la vita fuorie vivere quella dentro.Di quanto taglio di comunicazionicon l’esternodi tanto parlo con la Trinitàdentro di me. (Diario del 22.5.1972, cit. in «Gen’s», 29 (1999), 1, p. 7) Testo

2021-08-31T02:02:47+02:0014 June 2014|

Come un celeste piano inclinato

Roma, 5 marzo 19581 Questo scritto, intriso di profonda ispirazione, è stato pubblicato per la prima volta in “Città Nuova” nel 1958, con il titolo “Maria” Maria non è facilmente capita dagli uomini, anche se tanto amata. È più facile infatti trovare in un cuore lontano da Dio la devozione verso di Lei che la devozione verso Gesù.È universalmente amata.E il motivo è questo, che Maria è Madre. Le madri, in genere, specie dai figli piccoli, non sono “capite”, sono amate, e non è raro il caso, anzi frequentissimo, che anche un uomo di ottant’anni muoia pronunciando come ultima parola: “mamma”.La mamma è più oggetto d’intuizione del cuore che di speculazione dell’intelletto, è più poesia che filosofia, perché è troppo reale e fonda, vicina al cuore umano.Così è di Maria, la Madre delle madri, che la somma di tutti gli affetti, le bontà, le misericordie delle mamme del mondo non riesce ad eguagliare.Gesù sta in certo modo più di fronte a noi: le sue divine e splendenti parole sono troppo diverse

2021-08-31T02:02:47+02:0027 May 2014|

Ho visto la Terra Santa

Roma, 1956 Nel 1956 Chiara si reca per la prima volta in Terra Santa per visitare una persona che viveva un momento difficile. Del tutto inatteso, però, l’incontro con Gesù, l’uomo-Dio. La pietra forata Quando dalla costa azzurrissima del golfo di Beirut contemplavo la città, recentemente scossa dal terremoto, a ridosso di colline costellate da migliaia di casette, e si riprendeva il volo verso il mare, per alzarci onde poter riaffrontare, ritornando, i primi monti della Palestina, non credevo che Gerusalemme e i Luoghi Santi avrebbero inciso così sul mio animo. Non ero andata là per un pellegrinaggio.  (...) Chiara Lubich Testo

2021-08-31T02:02:46+02:0013 May 2014|
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