Come misuriamo saremo misurati

Rocca di Papa, 17 Marzo 1983 (...) Spesse volte il pensiero della morte ci è amaro perché temiamo il giudizio di Dio. Esso ci appare una vera incognita e noi ne abbiamo paura al ricordo dei nostri peccati. Se però credessimo alle parole di Gesù, noi potremmo, in certo modo, condizionarlo decisamente e sapere, già fin d’ora, quello che ci succederà. Egli ha detto: “Con la misura con la quale misurate sarete misurati” (Mt 7, 2) e “Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia” (Mt 5, 7).Il nostro comportamento verso il prossimo è come un bumerang che va e torna, ripercuotendosi su di noi. Va un giudizio severo? Torna un giudizio severo. Va la misericordia? Torna la misericordia. Misuriamo il prossimo attenuando le sue responsabilità? Saranno attenuate le nostre. Misuriamo, cercando di cogliere l’aspetto buono della questione, scusando, non ergendoci comunque noi a giudici, nemmeno dei casi più palesi, ma lasciando ogni verdetto a Dio? Così farà Dio con noi.Comportiamoci in questo modo con ogni prossimo di cui stiamo parlando, anche con

2021-08-31T02:02:39+02:0013 November 2013|

Siate benevoli gli uni verso gli altri …

Roma, 25 luglio 2006 Commento alla Parola di vita: Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo (Ef 4, 32).1 Concreto ed essenziale questo programma di vita. Basterebbe da solo a creare una società diversa, più fraterna, più solidale. Esso è tratto da un ampio progetto proposto ai cristiani dell'Asia Minore. In quelle comunità si è raggiunta la "pace" tra Giudei e Gentili, i due popoli rappresentanti dell'umanità fino ad allora divisi. L'unità, donata da Cristo, va sempre ravvivata e tradotta in concreti comportamenti sociali interamente ispirati dall'amore reciproco. Da qui le indicazioni su come impostare i nostri rapporti: Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo. Benevolenza: volere il bene dell'altro. È "farsi uno" con lui, accostarlo essendo vuoti completamente di noi stessi, dei nostri interessi, delle nostre idee, dei tanti preconcetti che ci annebbiano lo sguardo, per addossarci i suoi pesi, le sue necessità, le sue sofferenze,

2021-08-31T02:02:39+02:0031 October 2013|

Dialogo aperto: Come potenziare la personalità

Roma, 25 Novembre 1975 "È possibile che una persona - donandosi agli altri - possa formarsi una propria personalità? Non rinuncia, in tal modo, ad essere se stessa?" Sapessi che personalità ci si può formare donandosi agli altri! È nell’amore che si brucia tutto il proprio “io”, il proprio “vecchio uomo”, come direbbe san Paolo, per lasciare vivere in noi l’“uomo nuovo”, la nostra vera personalità. Ti do degli esempi. Ti pare forse che san Francesco, un santo che si è donato agli altri, sia simile a santa Teresa del Bambino Gesù? È diversissimo, ha una personalità tutta sua. Canta agli uccelli, canta alla natura, al sole, alla luce, ai prati... Egli porta la povertà, fa una rivoluzione in tal senso, trascina una moltitudine di persone, dà un timbro al proprio secolo.Santa Teresa, no. Giovanissima va in monastero, non ha nessun seguace apparentemente, eppure ha una spiritualità tutta sua: «la piccola via».San Francesco e santa Teresa hanno bruciato tutti e due il proprio “io” nella fiamma dell’amore divino e ne sono

2021-08-31T02:02:38+02:0025 October 2013|

Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello …

Roma, 10 Agosto 1990 Commento alla Parola di vita: Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge (Rm 13,8).1 Nei versetti precedenti (Rm 13, 1-7) san Paolo aveva parlato del debito che noi abbiamo verso l'autorità civile (ubbidienza, rispetto, pagamento delle imposte, ecc.) sottolineando che anche l'assolvimento di questo debito deve essere animato dall'amore. Comunque, si tratta di un debito facilmente comprensibile, anche perché, in caso di inadempienza, si incorrerebbe nelle sanzioni previste dalla legge. Partendo da qui, ora passa a parlare di un altro debito, un po' più difficile da capire: è quello che, conforme alla consegna lasciataci da Gesù, noi abbiamo verso ogni nostro prossimo. E' l'amore scambievole nelle sue varie espressioni: generosità, premura, fiducia, stima reciproca, sincerità, ecc. (cf Rm 12, 9-12) Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. Questa Parola di vita ci mette in evidenza

2021-08-31T02:02:38+02:0030 September 2013|

Lo stile del Vangelo

Roma, 1969 Chi è il cristiano? Una risposta di Chiara. La speranza è una grande virtù. Perché alle volte non siamo pienamente lieti? Perché ci offuscano dolori, lacrime, dispiaceri? Perché ci manca la speranza che, a pensarci bene e dando uno sguardo seppur fuggitivo e panoramico al Vangelo, sembra lo stile di esso nell’attesa fiduciosa delle divine promesse di cui il Vangelo stesso è tesoriere. Per rinnovare la nostra vita cristiana, per darle il limpido sorriso dei bambini evangelici, abbiamo ora bisogno di questa virtù, vissuta con perseveranza. «Il Dio della speranza»1 , così san Paolo chiama il Signore. Sì, è proprio così. Il vero, unico Dio «vi riempia di ogni gioia e pace»2 ; le due cose che mancano al mondo: il dono che il cristiano deve fargli. 1 Rm 15, 13.2 Rm 15, 13. (da Chiara Lubich, Saper perdere, Città Nuova, Roma 1969, p. 36 Testo

2021-08-31T02:02:37+02:0021 September 2013|

Dio c’è! Vivi per Lui!

Trento, fine 1943 - inizio 1944 Chiara scrive come una vera animatrice e si firma col nome di terziaria: Sorella Chiara.«Dio»: così inizia la sua avventura, come lei stessa ha sempre raccontato. «La parola che Dio voleva che io dicessi era Lui stesso, era Dio», dirà nel 1958. Questa lettera lo documenta in modo luminoso. Ave Maria! Sorelline mie carissime Vorrei essere accanto a ciascuna di voi e parlarvi col cuore in mano e colla delicatezza di Dio; dirvi con parole che feriscono il fondo dell’anima ciò che passa nel mio cuore:Sorella, anima bella, anche in te l’Altissimo ha segnato un disegno d’amore.Anche tu puoi vivere per qualcosa di grande nella vita. Credi: Dio è in te!La tua anima in grazia è centro dello Spirito Santo: il Dio che santifica.Rientra in te: cerca Dio, il tuo Dio, quello che vive in te!Oh, se tu conoscessi chi porti in te!Oh, se tu tutto lasciassi per Lui!Oh, se questa breve esistenza, che scappa e tramonta di un passo ogni giorno, tu la rivolgessi

2021-08-31T02:02:37+02:007 September 2013|
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