Le ragioni della convivenza. La convivenza delle ragioni.

Castel Gandolfo, 1 giugno 2001 Carissime e carissimi, un cordiale benvenuto a tutti, amici nostri, con un ringraziamento di cuore per la vostra presenza! E' bello ed assai importante il presente Convegno a cui voi, persone di varie convinzioni, partecipate perché interessate allo spirito che ha fatto nascere e muove il Movimento dei Focolari, alle mete, alla sua vita ed alle sue realizzazioni. Voi avete piena cittadinanza nel nostro Movimento, voi siete una parte essenziale di esso. Eppure qualcuno potrebbe chiedersi: un Movimento, come quello dei focolarini, nato da una profondissima convinzione religiosa, dalla scelta di Dio come ideale della loro vita, può forse essere d'interesse per uomini e donne di altre convinzioni? Sì, lo può perché una risposta c'è. Sì, perché noi, focolarini, crediamo in una religione non relegata unicamente in cielo, come si dice, ma profondamente umana. Noi, come tutti i cristiani, abbiamo certamente fede in un Dio trascendente, ma incarnatosi su questa terra, fattosi uomo. Per cui, se Dio tutto spirito, Trinità beatissima, è di sommo interesse per

2021-08-31T02:02:34+02:003 April 2013|

Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri

Roma, 25 Novembre 1989 Commento alla Parola di Vita: Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri (Gc 5,9). Per meglio capire la Parola di vita che ci viene proposta per questo mese occorre tenere presenti le circostanze che l’hanno suggerita. Sono gli inconvenienti che si verificavano nelle comunità cristiane a cui è indirizzata la lettera dell’apostolo Giacomo. Si trattava di scandali, di discriminazioni sociali, di un uso egoistico della ricchezza, di sfruttamento degli operai, di una fede fatta più di parole che di opere ecc. Tutto questo dava origine a risentimenti e malumori degli uni verso gli altri creando uno stato di disagio in tutta la comunità. Non lamentatevi fratelli gli uni degli altri. Già nell’epoca apostolica si poteva notare dunque quello che anche oggi vediamo nelle nostre comunità: le difficoltà più grandi a vivere la nostra fede non sono spesso quelle che ci vengono dall’esterno, cioè dal mondo, bensì quelle che ci provengono dall’interno: da certe situazioni che vi si verificano e da comportamenti dei nostri fratelli, che non sono

2021-08-31T02:02:31+02:0031 March 2013|

Lettera in prossimità della Pasqua 1945 a una destinataria sconosciuta

1 Aprile 1945 La fine della Quaresima e la Pasqua 1945 segnano per Chiara e le sue compagne un’esperienza di gaudio, il passaggio a una vita “nuovissima”. Sorellina mia in S. Francesco, Ho letto or ora così:S. Matilde1 vide il Signore aprire la Piaga del Suo Cuore dolcissimo e dirle: «Ammira l’estensione del mio Cuore per ben conoscerLo; in nessuna parte tu potrai trovare più chiaro Amore che nelle parole dell’Evangelo, perché non se ne trovarono mai che esprimessero un Amore più forte e più tenero. “Come il Padre ha amato me, così io amo voi”». Non sempre forse tu pensi d’esser una creatura tanto preziosa: oggetto d’amore di Dio.Lui ti amava ancora prima che tu nascessi ed a Lui tornerai presto. Il tempo è un volo e un celerissimo Passaggio.S’avvicina la Resurrezione.Quanto vorrebbe augurarti il mio cuore, conscio del tuo Valore. Non c’è oro né universo intero che paghi la tua anima comprata dal Sangue d’un Dio.Ma, se posso raccogliere in poche parole, quello che ti vorrei dire, ascolta:Risorgi ad

2021-08-31T02:02:31+02:0027 March 2013|

Dialogo Aperto: Che cos’è il focolare?

Roma, 1977 Ascetica e mistica nella forma di vita nuova che è il focolare Al cuore del Movimento che lei ha fondato e che comprende varie forme di impegno c’è il “focolare”. Cos’è il focolare? Il focolare è una comunità moderna di poche persone che vivono in mezzo al mondo, mimetizzate col mondo, che vestono come tutti gli altri nel mondo, che lavorano come gli altri.Però, a differenza degli altri, sono persone che hanno lasciato il mondo, che hanno lasciato la propria patria, la propria famiglia, il proprio lavoro, per donarsi alla causa dell’unità nel mondo. Il focolare è aperto anche agli sposati, purché sentano in loro questa aspirazione totalitaria. Ad essi è richiesto un distacco da tutte le cose, spirituale.Vi è uno statuto, venuto dalla vita, che è la regola di vita del focolare e che si adatta a tutte le circostanze. Però la norma delle norme, ciò che sta sotto a tutte le regole, ciò che è base di tutta la vita è la continua carità che non deve

2021-08-31T02:02:31+02:0015 February 2013|

Cristo dispiegato nei secoli

Roma, 1957 Questa visione dello sviluppo storico delle famiglie religiose lascia intravedere, come scrisse P. Fabio Ciardi, “un cuore cattolico, aperto, universale, capace di spaziare sulla Chiesa intera”.* Gesù è il Verbo di Dio incarnato. La Chiesa è il Vangelo incarnato: per questo è Sposa di Cristo. Si son visti attraverso i secoli fiorire moltissimi ordini religiosi. Ogni famiglia, o ordine, è l’«incarnazione», per così dire, d’una espressione di Gesù, d’un suo atteggiamento, d’un fatto della sua vita, d’un suo dolore, di una sua parola. Ci sono i francescani che continuano a predicare nel mondo, anche con la loro sola esistenza: «Beati i poveri di spirito perché di essi è il Regno dei Cieli» (Mt 5, 3). Ci sono i domenicani, che contemplano il Logos, il Verbo, sotto l’aspetto di Luce, di Verità e la Verità spiegano e difendono. I monaci hanno associato all’azione la contemplazione (Marta e Maria). I carmelitani adorano Dio sul Tabor, pronti a discendere per predicare e affrontare la passione e la morte. I missionari attuano il

2021-08-31T02:02:30+02:004 February 2013|

Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita …

Roma, 25 Aprile 1985 Commento alla Parola di vita: Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli (1 Gv 3,14). Giovanni scrive alle comunità cristiane da lui fondate in un momento di grave difficoltà. Cominciavano infatti a serpeggiare le eresie e le false dottrine in materia di fede e di morale e c'era poi l'ambiente pagano, duro e ostile allo spirito del Vangelo, nel quale i cristiani dovevano vivere. Volendo aiutare i suoi, l'apostolo indica loro il rimedio radicale: amare i fratelli, vivere il comandamento dell'amore ricevuto fin dall'inizio nel quale egli vede riassunti tutti i comandamenti. Così facendo essi conosceranno cos'è “la vita”, saranno cioè sempre più introdotti nell'unione con Dio, faranno l'esperienza di Dio-Amore. E facendo questa esperienza, saranno confermati nella fede e potranno far fronte a tutti gli attacchi, soprattutto in tempo di crisi. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. «Noi sappiamo...». L'apostolo fa riferimento ad una conoscenza che viene dall'esperienza. È come se dicesse: noi

2021-08-31T02:02:30+02:0031 January 2013|
Go to Top